venerdì 30 settembre 2016

Gasdotti europei

Ho cercato di capire la situazione della fornitura di gas in Europa e per chi è interessato ho creato l'immagine qui sopra che riassume la situazione e la descrizione che segue.

1. Nord Stream. Capacità 55 miliardi di metri cubi all’anno. Partner: Gazprom, Wintershall, E.ON, Gasunie, Engie. Operativo dall 2011, le controversie tra Kiev e Mosca nel 2006 e 2009 hanno spinto la Russia a fermare il passaggio di gas naturale attraverso l’Ucraina, privandone l’Europa e accelerando la costruzione del Nord Stream.
2. Nordeuropaische Erdgasleitung (NEL). Capacità 20 miliardi di metri cubi all’anno. Partner: Gazprom, Wintershall, E.ON, Gasunie, Fluxys. Complementare al progetto OPAL e collega Nord Stream alle infrastrutture gasifere in Germania occidentale.

sabato 24 settembre 2016

Riscaldamento globale: ma è vero?



Leggo dal servizio meteorologico danese: la Groenlandia sta guadagnando massa glaciale. Dal 2011-12 la Groenlandia ha guadagnato 250 km cubici di ghiaccio.

Sempre dallo stesso servizio leggo: la superficie del mare ghiacciato dell’Artico è cresciuto nel 2016 del 25% rispetto al 2012.

giovedì 22 settembre 2016

Importanza del positioning nel marketing. Foxtown (Mendrisio, CH)


Era il settembre 1997 quando con Silvio Tarchini, fondatore e proprietario e  dopo 3 giorni di discussioni ed anche un brain storming con 20 persone durato 10 ore, giungemmo alla fine tra due o tre interessanti proposte e tra queste Tarchini scelse "Foxtown" e la volpe come simbolo ... ed il grande successo fu impostato.

Alcune foto di Foxtown oggi ...
ed il marchio stravincente ... risultato di un brainstorming esattamente col metodo usato da Steve Jobs per creare il suo marchio della mela morsicata (Apple Computer)


sabato 17 settembre 2016

Internet è stata una colossale delusione

Ho pubblicato di recente un articolo in cui illustro come internet è una grande delusione dal punto di vista economico. Internet solo delusioni.
L'articolo è uscito sulla rivista Ticino Management.
Mi riferisco a un interessante articolo che il Dr. William Davidow (Bill) ha pubblicato qualche tempo fa sulla rivista Harvard Business Review (vedere l’originale cliccando qui).
Conosco bene Bill, dai tempi in cui collaboravamo e lui dirigeva il marketing all’Intel e da quando inventò, da un puro punto di vista di mercato la serie dei microprocessor che hanno reso famosa la sua azienda.
Per quale ragione Bill ritiene l’Internet una colossale delusione economica, pur essendo internet una grande invenzione?
Sostanzialmente quello che in economia sta accadendo è che la produttività per unità di lavoro continua ad aumentare, anzi accelera in tutti i Paesi, senza, come accadeva nel passato, che aumenti l’occupazione di pari passo.
Per comprendere meglio quanto sta accadendo e di cui poco si parla è opportuno leggere un altro articolo, sempre dell’Harvard Business Review, intitolato “How New Technologies Push Us Toward the Past” (vedere l’originale cliccando qui), articolo che potrei riassumere così: “in un mondo in cui le cose vengono a noi anziché noi andare da loro, grazie ad Internet,  si sta generando un profondo cambiamento strutturale di tutta la nostra società e di cui non si tiene abbastanza conto”.