GUERRA UCRAINA: I FATTI POCO RICORDATI
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lunedì 29 dicembre 2025
LA FARSA DELLE GUERRE MODERNE
mercoledì 13 agosto 2025
TRUMP e PUTIN: ALASKA E SCOZIA, ROBA DA PREMIO NOBEL DELLA FURBIZIA GEOPOLITICA
Se esistesse una avanzata civiltà marziana che ci guarda non potrebbe fare altro che chiuderci tutti in un immenso manicomio.
Aggiungo che dal mio intero corso scolastico presso lo
Zaccaria di Milano, strettamente cattolico, mi risuonano spesso alcune frasi di
quel Vangelo ripetutomi alla nausea e che poi ho mal seguito nella vita
partica. Una di queste frasi è la famosa risposta di Gesù di fronte ad Erode quando
affermò “Date a Cesare quello che è di Cesare e date a Dio quello che è di Dio”.
La spiegazione che mi fu data allora è che a Cesare tutti
dovevano “moneta”, cioè le tasse e che ognuno, poi, poteva pregare per chi
voleva. Chiaro che oggi “Cesare” è Trump e da questo punto di vista è lampante
cosa accadrà dopodomani in Alaska.
Analizzo in breve il pensiero trumpiano che mi è chiarissimo
fin dalle sue prime mosse da presidente: tanto denaro per il suo paese, a
qualsiasi costo e nel più breve tempo possibile.
Prima sua mossa, recuperare le spese fatte dai suoi
predecessori per l’Ucraina, particolarmente quelle fatte da Biden: firma da
parte di quel povero e bistrattato Zelensky di un gigantesco cambialone su
tutti i minerali dell’Ucraina (immagino dovunque siano o saranno).
Seconda mossa: certo, se la guerra continua l’Ucraina va
difesa, leggi Patriot, ecc., ma lui li vende ai guerrafondai europei che li
danno all’Ucraina.
Terza mossa armamenti futuri: certamente a tutti, ma
pagamenti in contanti da tutti ed aumento della sua produzione.
Ricostruzione Ucraina: Nazione praticamente distrutta e
diventata improduttiva. Grande piano Marshall, ma questa volta lo devono pagare
gli europei.
Da tutto questo, cosa si discuterà dopodomani ad Anchorage? Semplice, ecco il dialogo:
«caro Vladimirovich, a me della tua guerra non interessa un bel niente, se vuoi piantarla bene, se vuoi andare avanti affari tuoi, comunque qui firmami anche tu un bel cambialone sulle terre rare e titanio (di questo nessuno parla ma ne è maledettamente interessato) che eventualmente sarà sotto i tuoi piedi», «Certo, caro Donald, nessun problema, anzi avrei un sacco di altre cosette da venderti ma prima calma quei tuoi giannizzeri che ti hanno succhiato il sangue e vorrebbero continuare».
Poi, sicuramente Trump aggiungerà, con tono più familiare: «Senti Vladimir, qui siamo pacifici confinanti ed abbiamo un sacco di interessi in comune e poi ti abbiamo abbiamo acquistato la russa Alaska con tutti i suoi tesori, cos’è questa storia che hai affittato il porto di Vladivostok ai tuoi amici cinesi. Se facciamo un accordo, ti compro i tuoi rompighiaccio atomici e ci facciamo una bella autostrada navale a Sud del polo Nord, ci prendiamo petrolio, gas e minerali e fottiamo europei e cinesi!».
«Ottimo piano Donald, ma come la mettiamo con tutte quelle tue sanzioni,
tariffe doganali e editti presidenziali che emetti e cambi ogni giorno?»,
«Tranquillo Vladimir, devo pur far capire a tutti gli gnomi chi comanda, e poi
non dirmi che le mie sanzioni non ti abbiano aiutato, ora ti produci all’interno
dei tuoi 18 milioni di kilometri quadrati anche i formaggini, anzi, se hai
qualche milionata di terre di troppo, posso anche pensare a crearti un bel
consorzio che te le compra, come abbiamo fatto per l'Alaska, ho un sacco di “carta” che posso ancora stampare».
Una stretta di mano e, via, ognuno a Washington e Mosca.
lunedì 11 novembre 2024
TRUMP UCRAINA
TRUMP E UCRAINA
È incredibile come si conosca poco la storia da parte di
molti commentatori politici! Sento da tutte le parti citare telefonate tra
Putin e Trump e come tutto questo si dica che porti ad una immediata de-escalation
della guerra, bla, bla.
Non sapremo mai se le telefonate sono vere od inventate, ma
una cosa è certa: nell’immediato la Russia aumenterà al massimo la sua
pressione militare e farà di tutto per portarsi a qualsiasi tavolo delle
trattative, con Trump o altri, alle sue migliori condizioni.
Questo non lo dico certo io, ma leggendo cosa è sempre
successo in tutte le guerre del passato quando ci si è trovati ad una
situazione del genere.
domenica 8 settembre 2024
Trappolone di Tucidide (Mio Articolo)
"Il trappolone
di Tucidide" è il mio ultimo articolo pubblicato qui in Svizzera sul
mensile Ticino Management con cui collaboro da anni per il settore tecnologico.
Si tratta di un breve excursus anche storico su come le
nazioni si comportano dai tempi dello storico greco Tucidide e che spiega le
attuali guerre in corso.
Per la versione pdf: https://bit.ly/47lprTO
venerdì 2 agosto 2024
GUERRA RUSSIA UKRAINA
Guerra Russia Ucraina. È incredibile quanto non si capisca in che tunnel ci siamo infilati. Basta leggere i 10 volumi di Churchill sulla Seconda guerra mondiale ed altri resoconti che mi sono studiato per capire come sia l’URSS che quella che oggi su chiama Federazione Russa sono sempre stati incapaci di produrre auto, frigoriferi, ecc., ma sempre fortissimi nell’industria pesante, soprattutto militare. Con l’operazione Barbarossa del 1941 i tedeschi riportavano che era come “infilare il coltello nel burro”, e arrivarono quasi a Mosca. Nel 1943 i tedeschi furono costretti a ritirarsi e nella più grande battaglia di carrarmati di sempre a Kursk, i Russi fecero fuori i carrarmati tedeschi avendo dalla loro parte mezzi con un rapporto 3 a 1. Per non parlare di Stalingrado … e sappiamo che la Germania si trovò poi i russi a Berlino!
mercoledì 22 febbraio 2023
RUSSIA, UCRAINA E MONDO
DISCORSO BIDEN E DISCORSO PUTIN
INDIETRO DI 10 SECOLI
Ho ascoltato ieri i due discorsi di #Biden e #Putin e mi sembra che il mondo sia tornato indietro di dieci secoli! Il discorso di Biden mi è sembrato quello del Papa Urbano II quando nell’undicesimo secolo chiamava alla guerra santa l’intera Europa contro gli Infedeli in Medio Oriente. La risposta, scontatissima di Putin, come quella del Saladino che si dichiarava pronto a far fuori i Crociati. Ma qualcuno si è posto la domanda di cosa succederà alla fine, qualunque cosa succeda, con un Paese come l' #ucraina con una superficie poco più dell’Italia confinante per 1.500 km con un Paese di 18 milioni di kmq?
venerdì 26 agosto 2022
RUSSIA, UN GRANDE PAESE
ALLA RICERCA DELLA SUA NUOVA IDENTITÀ
APPROFONDIMENTO IN UN MIO ARTICOLO DEL 2014
LA RUSSIA, UN GRANDE PAESE ALLA RICERCA DELLA SUA NUOVA IDENTITÀ. Questo è il titolo che nel 2016 pubblicai in un mio poderoso articolo di 10 pagine commissionatomi dalla rivista associata al CNR e all’ingegneria civile del Politecnico di Milano “Gallerie e grandi opere”. Fu un lungo studio di quel paese leggendo libri e seguendo per alcuni mesi giornali locali in lingua inglese come Pravda ed altri. Avevo visitato la Russia nell’agosto del 1989, pochi mesi prima che l’URSS crollasse per trasformarsi poi nella Federazione Russa, ed ora trovai un pianeta completamente cambiato. Molto tempo e tanti fatti nuovi si sono affacciati al mondo da quel 2016 e rileggendo questo mio articolo devo dire che è attualissimo e, purtroppo, non si è avverato nel giusto verso quanto il titolo intendesse e soprattutto quanto scrissi alla fine della premessa: “Cosa accadrà in futuro è difficile dirlo, ma una cosa è abbastanza chiara: sarà l’economia a prevalere e quindi gli interessi che da questa derivano. La Federazione Russa, grande esportatrice di materie prime di ogni genere, soprattutto energetiche, ha bisogno dei clienti occidentali, i paesi occidentali, d’altro canto, hanno l’interesse ad avere una Russia abbastanza forte ed alleata nei molti punti caldi di questo mondo e forse, se prevarrà com’è nella logica un pizzico di buon senso, possiamo sperare in qualche decennio di crescita pacifica. Solo di questo ci occuperemo in questo articolo.”
Per leggere l’intero articolo cliccare qui: https://bit.ly/3ckVgV4
martedì 5 aprile 2022
NOTIZIE SULLA GUERRA UCRAINA E RUSSIA
ESTRATTI DA GIORNALI DEL 2014
TUTTO INIZIO' IN QUEL PERIODO
NEL 2014 PUBBLICAVO NEL MIO BLOG ESTRATTI DI QUOTIDIANI ESTERI SULL’ARGOMENTO. ERANO MOLTO LETTI (STATITISTICHE) SIA DA UCRAINI E SIA DA RUSSI GRAZIE AL TRADUTTORE INSERITO NEL BLOG. RILEGGERLI OGGI E’ VERAMNTE ILLUMINANTE! Cliccare qui per vederli: https://bit.ly/3r2ldg9
lunedì 21 marzo 2022
IMMAGINI DELLA RUSSIA PRIMA DEL CROLLO
VIAGGIO AGOSTO1989 MOSCA LENINGRADO
URSS NATIONAL GEOGRAPHIC. Ho ripreso il bellissimo volume sull’Unione Sovietica che acquistai prima di compiere con la famiglia un lungo viaggio nel 1989 che comprendeva Mosca e Leningrado. L’ho sfogliato e nel secondo capitolo, che riporto in parte qui, trovo le tre città più belle da visitare: Kiev, Mosca e Leningrado (oggi San Pietroburgo) e … pensando a quanto oggi sta succedendo mi ha colto una certa malinconia.
domenica 1 agosto 2021
martedì 13 luglio 2021
ZAPSIB: NUOVA FABBRICA IN SIBERIA PRODUCE 2 MILIONI DI TONNELLATE/ANNO DI PLASTICA
La ZapSib, così si chiama questa gigantesca fabbrica facente parte del gruppo petrolchimico russo Sibur. ZapSib ospita un totale di quattro unità di polimerizzazione per produrre vari gradi di polietilene ad alta densità (HDPE) e polietilene lineare a bassa densità (LLDPE) con una capacità aggregata di 190 tonnellate all'ora.
I polimeri che produrrà saranno derivati in parte dai gas di petrolio associati (APG) in passato bruciati come prodotto di scarto durante l'estrazione del petrolio. Si tratta di un passo significativo nella volontà della Russia di aumentare il valore delle sue risorse naturali.
ZapSib è in grado di fornire oltre 2,2 milioni di tonnellate di prodotti petrolchimici all'anno, principalmente polietilene e polipropilene sia per uso interno sia per esportazione principalmente in Cina e nel terzo mondo.
In totale, Sibur prevede di esportare fino a 1,5 milioni di tonnellate di prodotti petrolchimici dall'impianto entro il 2025, per un valore di 1,3 miliardi di dollari.





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