lunedì 10 agosto 2026

IA, CHI HA PAURA DEL LUPO CATTIVO?

 Pubblicato da Eva per adolescenti 13+, genitori, insegnanti e quadro educativo per il futuro.

L’Intelligenza Artificiale è davvero il nuovo Lupo Cattivo? Il libro di Eva Accenti risponde a questa domanda per gli adolescenti di oggi: algoritmi, social e strumenti di IA fanno già parte della vita quotidiana e vietarli o ignorarli non significa proteggere i ragazzi: significa lasciarli soli nella foresta digitale.

Chi ha paura del Lupo Cattivo usa la metafora del lupo algoritmico per spiegare che l’IA non è un mostro cosciente, ma una forza potente alimentata dai dati, dalle conoscenze e anche dai pregiudizi umani.

Rivolto a adolescenti dai 13 anni, genitori e insegnanti, il libro propone un nuovo patto educativo fondato su tre principi: insegnare il dubbio e la verifica delle fonti, coltivare pensiero critico, arte ed empatia, educare a un uso consapevole e sostenibile della tecnologia.

L’obiettivo non è fuggire dal lupo, ma imparare a comprenderlo e governarlo, formando ragazzi capaci di usare l’IA senza subirla, perché la macchina può correre veloce, ma la direzione spetta ancora a noi! Il futuro non si subisce, si educa!

Versione ebook. https://www.amazon.it/dp/B0HD9SL917

Versione cartacea di grande formato. https://www.amazon.it/dp/B0HDFV5MN4

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sabato 8 agosto 2026

Eclisse 12 agosto 2016 Vs. Eclisse 12 mqggio1919

 Il 29 maggio del 1919 vi furono due importantissime osservazioni di eclisse totale di Sole in Africa ed in Brasile che provarono la GRAVITAZIONE UNIVERSALE osservando la deviazione di due stelle molto vicine al disco solare occultato dalla Luna.

Si osservò così che i raggi luminosi emessi da quelle stelle venivano incurvati a causa della della massa solare provando come la gravità fosse in grado di curvare lo spazio intorno alla massa come aveva previso Einstein anni prima.

Volendo, con opportuni telescopi, la stessa esperienza potrebbe essere realizzata anche durante l'eclisse totale del 12 agosto  anche per la sua particolare durata che in alcuni luoghi raggiungerà i 5 minuti, mentre a Maiorca, dove le mie nipoti Giulia ed Emma potranno vederla, durerà 1 minuto e 36 secondi, sufficienti per goderne il meraviglioso buio che tanto terrorizzava gli antichi.


SCHEMA DELL'EFFETTO GRAVITAZIONALE

venerdì 7 agosto 2026

MATEMATICA DA UNA NUOVA PROSPETTIVA

NUOVO LIBRO

Sono felice di annunciare il completamento di un lungo lavoro a cui tengo moltissimo il mio ultimo libro: Matematica da una nuova prospettiva, in 300 pagine divise in 31 capitoli e grande formato (21.55 x 28.54 ). Un progetto editoriale nato per aiutare studenti, universitari, docenti, studiosi e semplici appassionati a guardare la matematica non come una barriera, ma come una delle più grandi avventure dell’intelligenza umana.

Questa mia impresa inizia da una scelta assolutamente originale, parte idealmente dal punto più difficile: Kurt Gödel. Gödel, il matematico che nel Novecento con due famosi teoremi ha mostrato qualcosa di rivoluzionario, che non tutto ciò che è vero può essere dimostrato dentro il sistema stesso. La matematica, proprio nel momento in cui cercava la certezza assoluta, scopriva che la certezza ha una soglia invalicabile.

Qui, La matematica non viene raccontata come una semplice successione di formule, esercizi e regole scolastiche, ma come il lungo cammino con cui l’uomo ha cercato di riconoscere un ordine nella realtà. Si parte dal conteggio primitivo, dalla misura, dall’osservazione del cielo, dalle civiltà antiche, per poi attraversare i Greci, Pitagora, Euclide, Archimede, lo zero, l’algebra, Galois, Cartesio, Newton, Leibniz, Gauss, Riemann, Cantor, Hilbert, Gödel, Turing, il computer, l’informazione, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale.

Ciascuno dei 31 capitoli è autonomo e può essere affrontato indipendentemente dagli altri.

Versione cartacea copertina rigida, 300 pagine (22x 28 cm).

Versione eBook. https://www.amazon.it/dp/B0HCX7H9JF

Questo libro fa parte della serie dell'autore LabSciIta

Copertina della versione cartacea


Copertina della versione ebook




mercoledì 5 agosto 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SCELTA DELLE SCARPE

IA E UTILIZZO PRATICO

Riporto un esempio personale di utilizzo dell’intelligenza artificiale che mi ha aiutato a ottenere un risultato concreto in un ambito del quale avevo una conoscenza pressoché nulla.

Ho applicato un principio che sottolineo spesso nei miei articoli e nel mio libro Intelligenza Artificiale per il Lavoro, l’Impresa e la Scuola: nell’utilizzo dell’IA non sono importanti soltanto le risposte, ma soprattutto le domande.

Nella mia tranquilla vita da pensionato a Lugano, tra la scrittura di un libro o di un articolo e i servizi alla consorte, quasi ogni giorno mi dedico a una lunga passeggiata a passo sostenuto, percorrendo dai tre ai sette chilometri intorno al lago.

Le scarpe che utilizzavo da circa tre anni avevano ormai le suole molto consumate e avevo cominciato ad avvertire qualche problema. Il medico mi fece inoltre notare che quel modello non era particolarmente adatto al tipo di camminata che praticavo.

Ho quindi avviato una lunga ricerca con l’IA, sfruttando la mia esperienza nel formulare le richieste. Sono partito da domande molto generiche e, anche grazie alle indicazioni ricevute dal medico e da altri esperti, le ho rese progressivamente più precise.

Ho proceduto con decine di domande, correggendo continuamente il tiro e restringendo sempre più il campo sul mio caso specifico. Ogni risposta generava nuove domande, ulteriori verifiche e richieste più dettagliate.

Al termine di questo percorso, l’IA mi suggerì una scarpa dotata di suola MBT Simba. La filosofia MBT nasce negli anni Novanta da un’idea del ricercatore svizzero Karl Müller.

La proposta mi incuriosì e decisi di approfondire. Scoprii così che la Simba è una suola curva e basculante, una cosiddetta rocker sole, progettata per favorire un movimento più fluido durante il passo. La sua forma accompagna la transizione dal tallone alla punta e integra una struttura ammortizzante, risultando particolarmente indicata per camminate prolungate e percorsi vari: ecco il modello ricevuto.

Naturalmente, come ricordo anche nel mio libro, le risposte dell’IA non devono essere accettate in modo passivo: vanno verificate. Ho quindi contattato il servizio clienti di MBT, ho posto ulteriori domande e, anche grazie alla possibilità di restituire le scarpe qualora non fossero state adatte, ho deciso di provarle.

Eccole, dunque, ai miei piedi.

Dopo averle utilizzate sia in pianura sia in collina, ho avuto la sensazione di aver trovato il modello ideale per le mie esigenze.

Non posso ancora esprimere un giudizio sulla loro durata: il precedente paio di scarpe mi aveva accompagnato per tre anni e soltanto il tempo dirà se queste riusciranno a durare altrettanto.

L’aspetto più interessante, però, va oltre le scarpe: l’IA non ha scelto al posto mio. Mi ha aiutato a esplorare il problema, a formulare domande sempre migliori, a confrontare le alternative e ad arrivare a una decisione più consapevole.

Ed è proprio questo, a mio avviso, uno degli usi più efficaci dell’intelligenza artificiale e ... per le scarpe, risentiamoci fra tre anni.