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sabato 14 febbraio 2026

IMPORTANTE MESSAGGIO PER LE STARTUP

L’uso dell’Intelligenza Artificiale dei giovani imprenditori è utilissimo ma altrettanto pericoloso! Nel mio libro dedico due interi capitoli a loro e per quello l’ho pubblicato al minimo prezzo di 4 € (zero royalty) che alzerò in seguito.

LAUREANDI CHE DESIDERANO INIZIARE UNA STARTUP, domande sbagliate, trasformazione della domanda, Domande corrette (uso imprenditoriale dell’IA), dialogo iterativo, ecc.

IA PER FONDATORI IN FASE DI SCALE-UP, Quadro generale, uso strategico dell’IA in scale-up, ecc.

Intelligenza Artificiale per il Lavoro, l’Impresa e la scuola: https://amzn.eu/d/0iik2ZQm



sabato 20 dicembre 2025

LA CRONACA DEL TEMPO VISSUTA IN DIRETTA, 1899 - 1945

Procede l’immenso lavoro che arricchirà la Libreria inaugurata recentemente presso la sezione STARTUP GARAGE della SCUOLA UNIVERSITARIA DELLA SVIZZERA ITALIANA, SUPSI

Siamo al quinto dei dieci volumi previsti contenenti le bellissime immagini create da Achille Beltrame e descritte sapientemente da Eva Accenti, mentre l’editore consorte ha preparato le immagini e creato la pubblicazione.

Il tutto è reso possibile dalla disponibilità degli originali settimanali de LA DOMENICA DEL CORRIERE che tre generazioni, pazientemente, hanno raccolto a partire dall’anno 1899 quando ne fu iniziata la pubblicazione.

Si tratta di una incredibile documentazione storica che rivela, con i fatti reali illustrati all'epoca, come ben poco di nuovo vi sia sotto le stelle: guerre, incidenti, ambiente, geopolitica, nazioni, imperi, personaggi, disgrazie, eruzioni, terremoti, affondamenti, esposizioni, sport, commerci, moda, malattie, invenzioni, cerimonie, medicina, scioperi, epidemie ed infiniti altri eventi.

Un interessantissimo percorso che permette soprattutto ai giovani lettori di amplificare la loro conoscenza dai libri di storia, una cronaca quasi televisiva dei comportamenti di tre  generazioni a loro precedenti.

Cliccare qui per accedere alla Serie





mercoledì 26 novembre 2025

La storia di un pioniere Italiano: Da zero a 120 miliardi in 3 anni

Miei libri che trattano l'argomento:

La mia storia con Intel

La mia incredibile avventura con Amstrad

Con Olivetti e Intel 20 anni

La storia di un pioniere Italiano: Da zero a 120 miliardi in 3 anni

Carlo Denza : 25 Novembre 2025

Con fotografie esclusive e documenti inediti: la straordinaria storia dell’ingegnere italiano che collaborò con Gordon Moore e Alan Sugar, portando Intel nel Belpaese e costruendo il primo impero tech con Amstrad.

1987. Milano. Un imprenditore riceve una telefonata da Londra: creare una filiale italiana da zero in tre mesi. Con agosto di mezzo, restavano solo due mesi effettivi. Impossibile.

Dicembre 1987: 20 miliardi di lire di fatturato. 1989: 120 miliardi. 2.000 punti vendita costruiti da zero. Da 15 a 60 dipendenti.

Questa è la storia di Ettore Accenti, primo rappresentante Intel in Europa, l’uomo che portò i personal computer nelle case italiane collaborando con giganti come Gordon Moore, il padre della celebre Legge, Robert Noyce, Mike Markkula, Steve Jobs, Alan Sugar e Microsoft. Una masterclass di strategia tech ante litteram.

1969: Come diventare partner Intel scrivendo una lettera

Agosto 1969. In un ufficio milanese nei pressi del Duomo, Accenti sfogliava riviste specializzate americane cercando nuovi prodotti da aggiungere al catalogo di Eledra 3S, azienda fondata tre anni prima mentre era ancora studente al Politecnico. Tra le pagine, un trafiletto catturò la sua attenzione: la nascita di Intel Corp. (Integrated Electronics) a Mountain View, California.

I prodotti Intel erano interessanti, ma i nomi dei fondatori erano il vero punto di forza: Gordon Moore e Robert Noyce. I due erano già leggende viventi nel mondo dei semiconduttori, usciti dalla Shockley Semiconductor Laboratory per fondare Fairchild Semiconductor. Per Accenti, quei nomi significavano molto.

La decisione fu immediata. Insieme alla dottoressa Eva, Insieme alla dottoressa Eva, collaboratrice e futura signora Accenti, scrisse una lettera d’interesse a Intel. Nel frattempo, studiò a fondo i chip che l’azienda californiana commercializzava: la memoria bipolare i3101 (RAM statica a 64 bit). Trascorsero mesi senza risposta. Poi, una telefonata inaspettata.

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Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Jens Paulsen, responsabile europeo di Intel, gli propose un incontro a Milano. Accenti si presentò con una cartellina di appunti su ogni chip Intel: Paulsen rimase colpito da quella meticolosa preparazione. L’esito? Una collaborazione di prova di tre mesi che fece di Accenti il primo rappresentante Intel in Europa.

Nonostante Intel in quel periodo commercializzasse solo due chip di memoria RAM statica (SRAM), la i3101 e la i1101, già dal 1969 aziende come IME, Olivetti e Siemens iniziarono a farne richiesta. Nel giro di vent’anni, Eledra 3S divenne la maggiore azienda italiana distributrice di elettronica.

 1987: Costruire un’azienda tech in 90 giorni

Concluso il ciclo di vita di Eledra 3S con la separazione da Olivetti, nel 1987 Accenti ricevette la chiamata di Alan Sugar, imprenditore britannico e fondatore di Amstrad. La sfida: creare la filiale italiana in tre mesi. Con agosto inutilizzabile, restavano due mesi effettivi per costruire: uffici, magazzino, sistema informativo, dipendenti, rete di vendita.

 27 maggio 1987. Accenti volò a Brentwood e incontrò Malcolm Miller, Jim Rice e Ken Ashcroft. Quando gli chiesero quando avviare l’attività, rispose: “Il primo settembre”. Le due mostre cruciali, il SIM (fiera di musica ed elettronica di Milano) il 3 settembre e lo SMAU il 16 settembre, erano alle porte: sarebbero state il trampolino di lancio ideale. Un sorriso sardonico sui volti dei manager inglesi tradiva la loro incredulità.

 Ma Accenti non ragionava come gli altri. Per l’ufficio, scartò i convenzionali 400 m2 vicino Linate e scelse 2.000 m2 in via Riccione: con un costo inferiore del 30% e spazio per crescere. Per la logistica, convertì i Magazzini Cariplo a Pavia, originariamente usati per formaggi e latte, in depositi per computer.

 Ma la vera partita si giocava sulla rete di vendita. Rifiutato da Expert, Accenti ebbe un’intuizione: si rivolse alla rete Singer, 500 punti vendita sparsi in tutta Italia che fino a quel momento vendevano macchine da cucire. L’accordo fu rivoluzionario: campionature in conto deposito, pagamento sul venduto, pubblicità a pagina intera sui quotidiani con i loro indirizzi.

 

Il giorno dopo presentò l’intera gamma alla convention a Villa Serbelloni di Bellagio. La dottoressa Eva ricorda ancora l’espressione scettica dei rivenditori Singer quando videro i primi PC: “Questi aggeggi non li venderemo mai“, sussurrò uno di loro. Il bilancio fu sorprendente: tra settembre e dicembre 1987, Amstrad Italia fatturò 20 miliardi di lire. L’impossibile era diventato possibile.

 Pubblicità a costo zero e alleanze strategiche

3 settembre 1987. Inaugurazione del SIM di Milano. Tra i giornalisti, un giovane Marco Travaglio de Il Giornale. Il giorno dopo, il Corriere della Sera titolò: “È arrivato in Italia l’Aiazzone dei computer“. Quel titolo valse più di qualsiasi campagna pubblicitaria.

 Per stampa e TV, Accenti stipulò un contratto con Alberto Vitali, autore della campagna Commodore 64 del 1984-85. Vitali gli rivelò la formula: “Massimo numero di uscite al minimo costo“. Niente pianificazione rigida, pubblicità ogni giorno a chi offriva le condizioni migliori. I media in competizione tra loro.

Immagine che contiene vestiti, uomo, persona, calzature

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I numeri parlarono chiaro. Nel 1988 Nielsen, istituto leader nelle ricerche di mercato, incoronò l’azienda britannica prima nel settore con una spesa a listino di 15,208 miliardi (IBM seconda con 9,555 miliardi, Olivetti terza con 9,165). La spesa reale? Un quinto. Moltiplicatore dell’effetto: da due a tre volte la concorrenza.

 Per l’assistenza tecnica, Accenti scommise su Filippo Bua, gestore di centri d’assistenza per elettrodomestici senza esperienza in computer. L’argomento vincente: “Riparare un PC è più facile di un televisore. Programmi di diagnostica, sostituzione di schede“. Bua accettò e trasformò la sua organizzazione in PE92, leader italiano dell’assistenza informatica.

 Per l’editoria specializzata, Accenti coinvolse Jacopo Castelfranchi. Sbloccò un vecchio contratto GBC ricomprando l’invenduto, trasformando Castelfranchi in alleato strategico. Con la casa editrice JCE, lanciò Amstrad Magazine: oltre 20.000 copie in edicola, numeri che molte riviste tecniche potevano solo sognare.

L’alleanza con Microsoft-Excel che sconfisse Lotus 1-2-3

Fine anni ’80. Arrivò la collaborazione più strategica: quella con Microsoft. Amstrad stava per lanciare i nuovi PC con processori Intel 286 e 386. L’intuizione di Accenti fu semplice ma efficace: immetterli sul mercato in bundle con Microsoft Excel 3, in uscita da lì a poco. Il software era già ultimato e si attendeva solo il completamento della documentazione ufficiale per il lancio.

Chiese l’esclusiva per alcuni mesi, ma la risposta di Microsoft Italia fu un secco “impossibile”. Accenti non si arrese e rilanciò con un’alternativa: nessuna esclusiva, ma una fornitura così massiccia da permettere una campagna pubblicitaria congiunta Microsoft-Amstrad. L’esito? La filiale italiana divenne la prima al mondo a superare, con Excel, lo storico Lotus 1-2-3, il foglio di calcolo dominante degli anni 80.

 Il successo con Excel aprì la strada ad altre partnership: ESA Software e TC Sistema. I rivenditori Advanced chiedevano software gestionale e soluzioni complete.

 20 gennaio 1990. Dal Maurizio Costanzo Show, il palcoscenico televisivo più popolare d’Italia. Costanzo, scherzando, propose di chiamare un computer Ignazio. Accenti non perse un secondo: “Vuol vedere che lancio davvero un computer Ignazio con Amstrad?” Il pubblico applaudì. Il marchio era ormai un fenomeno di massa.

 I numeri erano inequivocabili: da 20 miliardi nei quattro mesi finali del 1987, a 90 miliardi nel 1988, fino a 120 miliardi nel 1989. In tre anni, Accenti creò un mercato da zero a 112 miliardi di lire, con un fatturato complessivo di oltre 220 miliardi. Da 15 a oltre 60 dipendenti. Da zero a oltre 2.000 punti vendita. Un’ascesa senza precedenti.

Ing. Ettore Accenti al Maurizio Costanzo Show (Foto: Archivio personale)

Quando il successo diventa una trappola

Agosto 1990. Amstrad iniziò a cambiare le politiche che avevano creato il successo italiano: pubblicità delegata ad agenzie europee centralizzate, piani di vendita stravolti, sconti imposti dall’alto.

Accenti reagì. Dedicò un’intera settimana di agosto a preparare un rapporto di 10 pagine per Alan Sugar. La risposta di Sugar: “Nel tuo rapporto c’è del buon senso“. Dopo una Convention a Roma all’Hotel Villa Pamphili con rivenditori e lo stesso Sugar, tutto sembrò risolto. Ma le richieste assurde ripresero.

Accenti convocò un CDA straordinario a Brentwood per il 21 settembre. Una mossa audace: mai una filiale aveva convocato un CDA presso la casa madre. Il piano venne approvato. Ma dopo pochi giorni, le pressioni ricominciarono.

Accenti mandò un fax duro a Sugar. Il fondatore di Amstrad volò a Milano nell’ufficio di via Riccione. Il confronto fu diretto. Sugar disse di dover scegliere tra Accenti e i suoi dirigenti inglesi. Accenti comprese: le sue battaglie erano state interpretate come volontà di scalzare qualcuno.

La sua risposta: “Nessuna scelta necessaria. Rassegno le dimissioni“. Firmarono un accordo su un pezzo di carta. Ottobre 1990. Accenti uscì dall’ufficio con una sensazione strana: sollievo misto a incredulità. Tre anni intensi conclusi in dieci minuti.

Come Amstrad Italia crollò in 60 giorni

Il declino fu rapido. Chi successe ad Accenti non aveva esperienza manageriale. Spezzarono il meccanismo virtuoso: delegarono la pubblicità, concessero sconti per quantità, allungarono i pagamenti. I rivenditori persero fiducia. Il fatturato crollò. I problemi di credito esplosero.

L’11 dicembre 1990, Amstrad Plc pubblicò un comunicato: “Amstrad Plc ringrazia l’ingegnere Ettore Accenti per aver portato il fatturato di Amstrad Spa da zero a 112 miliardi di Lire.”

Immagine che contiene testo, disegno, modello

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Da Amstrad a Memorex-Telex

Mentre Amstrad affondava, Accenti ricevette una chiamata da Memorex-Telex: 2 miliardi di dollari di fatturato, 10.000 dipendenti, concorrente principale IBM.

Dicembre 1990, Parigi. Pranzo con Jean Claude Zanolli, vicepresidente esecutivo. La domanda: “Che ne pensi?” Accenti: “Servono due giorni per parlarne con Eva“. Zanolli: “Due giorni sono troppi, dimmi sì o no prima di finire il caffè“. Negoziarono la sede: Lugano. A due passi da Milano.

Da gennaio 1991, Accenti divenne responsabile per Europa, Sud America, Medio Oriente, Africa, area Pacifico. 18 gennaio 1991, tre giorni dopo l’inizio: scoppiò la prima guerra in Iraq. Tutti i manager americani furono invitati a non volare. Accenti decollò per il Venezuela il 20 gennaio. Un’avventura internazionale che sarebbe durata tre anni.

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Ettore Accenti oggi

Oggi, a oltre vent’anni dal pensionamento a Lugano, Accenti continua a costruire futuro: il 30 ottobre 2025 ha inaugurato la Silicon Valley Library presso la SUPSI, Startup Garage, donando libri e documenti originali per ispirare le nuove generazioni di imprenditori.

Quando gli chiediamo se oggi sarebbe possibile replicare un’operazione come quella di Amstrad, Accenti riflette con lucidità: “La risposta è no, non con le stesse modalità. I tempi cambiano, i prodotti cambiano, gli strumenti devono essere completamente diversi. Ma operazioni di marketing massicce e penetranti sono ancora possibili. Apple ha venduto oltre un miliardo di iPhone in tutto il mondo a prezzi altissimi“.

La storia di Accenti dimostra che il successo nel tech non richiede capitali illimitati o tecnologie rivoluzionarie. Richiede preparazione ossessiva, pensiero laterale, execution veloce e partnership strategiche. Nel 2025, gli strumenti sono diversi, ma i principi restano gli stessi: da zero a 120 miliardi in tre anni non è magia. È strategia.

Una storia italiana di visione, coraggio e capacità di reinventarsi continuamente.

Si ringrazia l’Ing. Ettore Accenti per aver aperto i propri archivi all’autore Carlo Denza e alla redazione di RedHotCyber, condividendo memorie storiche, documenti e immagini esclusive della Silicon Valley Library.

 

domenica 2 novembre 2025

Nasce la “Silicon Valley Library” presso la SUPSI – Startup Garage di Lugano

Ho deciso di pubblicare questo post, letto in molti Paesi, soprattutto da studenti, in onore della Svizzera Italiana e della SUPSI, che mi ospitano piacevolmente da oltre vent’anni. Nato, vissuto e laureatomi al Politecnico di Milano, ora cittadino svizzero in pensione e scrittore di articoli e libri, mi dedico a condividere temi che possano ispirare e interessare i giovani studenti e neolaureati.

L’iniziativa della libreria nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti che concludono il loro percorso universitario e desiderano intraprendere una propria attività imprenditoriale l’opportunità di conoscere, attraverso documenti autentici, la realtà unica al mondo della Silicon Valley. L’esperienza di quella regione rappresenta un modello straordinario di come innovazione, visione e collaborazione possano trasformare idee in imprese di successo.

Il 30 ottobre ho avuto l’onore di inaugurare la nuova biblioteca, promossa da me, Ettore Accenti, con una prima donazione di libri: alcune mie opere come autore e una selezione di testi originali in inglese provenienti dalla Silicon Valley, che ne raccontano la storia, i protagonisti e l’evoluzione tecnologica.

A questa iniziativa si è unita la casa editrice svizzera Eidos, che ha donato 40 copie omaggio della rivista mensile Ticino Management, contenenti due miei articoli dedicati alla Silicon Valley:

Entrambi i testi illustrano il percorso che, a partire dal XIX secolo, ha portato alla nascita e allo sviluppo dell’ecosistema più dinamico e innovativo del pianeta, capace di rigenerarsi continuamente e di ispirare generazioni di imprenditori.

L’inaugurazione si è svolta presso il dipartimento SUPSI, Startup Garage di Lugano, alla presenza di numerosi partecipanti e con collegamenti video con altre sedi e interlocutori, a testimonianza dello spirito aperto e globale che l’iniziativa intende promuovere.

Franco Gervasoni, direttore SUPSI
Fabrizio Capobianco
, The Liquid Factory
Dane Elliot
intervistato da Ettore Accenti
Paolo Marenco
, fondatore del Silicon Valley Study Tour

Cos’è la SUPSI
La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) è un’istituzione di eccellenza nella formazione applicata e nella ricerca, con una forte vocazione all’innovazione e al rapporto con il territorio. Il suo Startup Garage rappresenta un ambiente ideale per trasformare idee in progetti concreti, offrendo supporto, formazione e mentoring a studenti e laureati che vogliono costruire la propria impresa.

giovedì 30 marzo 2023

USI 20 APRILE 2001. MIA INTERVISTA AL PROF. LUIGI DADDA PRESSO LA SEDE DELL’UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (USI)

USI 20 APRILE 2001. MIA INTERVISTA AL PROF. LUIGI DADDA PRESSO LA SEDE DELL’UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (USI) di Lugano in occasione della fondazione del corso assolutamente innovativo ALaRi su tecnologie avanzatissime nella progettazione di quanto oggi si definiscono genericamente “Microchip”.

Dadda, ex rettore del Politecnico di Milano e mio professore di elettronica, era accompagnato dalla Prof.ssa Maria Giovanna Sami, cofondatrice e prima docente del corso.

E’ incredibile come il professor Dadda in questa intervista abbia previsto quanto oggi chiamiamo IoT (Internet of Things) cioè la distribuzione di intelligenza in una moltitudine di dispositivi collegati tra loro attraverso internet. In questo video il professore spiega tutto questo e come fosse importante preparare i giovani a quella importante sfida.

Per vedere il video cliccare qui






Partecipanti al primo corso ALaRi


venerdì 17 marzo 2023

COMPUTER CHE HANNO FATTO LA STORIA (SUPSI)

Si è svolta ieri un’interessante conferenza dell’AStISI (Associazione per la Storia Dell’Informatica della Svizzera Italiana). La presentazione si è particolarmente incentrata sulla magnifica collezione di computer raccolta dal Prof. Carlo Spinedi e che ho avuto l’opportunità e l’onore di interamente fotografare e riportare in questo Blog nel 2019 su invito del rettore ing. Franco Gervasoni.

Riporto qui di seguito alcune immagini raccolte mentre ero in sala e spero che l’operazione di rivalutare quanto il Professor Spinedi ha raccolto e conservato non vada perduto.

Sito dell’associazione AStISI

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 1

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 2

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 3

Storia del computer di 4000 anni





lunedì 30 gennaio 2023

STARTUP GARAGE SUPSI

PRESENTAZIONE BUSINESS PLAN

STUDENTI ALLA SBARRA

È stato per me affascinante sentir parlare giovani studenti di costi e strategie di marketing relativamente a loro progetti di elettronica, di 3D, ecc.

L’entusiasmo di Mauro Citraro - fondatore dello Startup Garage – e Fabrizio Traversa - docente di Economia hanno dato vita allo scambio di competenze tra studenti di economia e tecnologie innovative.

Gli Skipper, cioè gli studenti che stanno sviluppando delle idee innovative presso lo Startup Garage, hanno affidato le proprie idee agli studenti di economia che hanno sviluppato i loro business plan. L’esperienza ha dato origine alla condivisione dei saperi sfociata in discussioni, approfondimenti e suggerimenti che hanno permesso di gestire vere e proprie dinamiche imprenditoriali.

STARTUP GARAGE SUPSI: una iniziativa che si sviluppa nel nuovo centro Est del Campus di Lugano dove risiede la nuovissima sede della SUPSI (Scuola Universitaria della Svizzera Italiana). Fa parte del Dipartimento delle tecnologie della SUPSI il cui scopo primario consiste nell’accogliere gli studenti con spirito imprenditoriale in un luogo informale per incanalare la loro creatività confrontandola con ospiti esterni allo scopo di sviluppare la loro voglia di impresa fino alla stesura di veri e propri “Business Plan”.

Per informazioni su questa iniziativa contattare: startupgarage@supsi.ch



domenica 23 ottobre 2022

STARTUP GARAGE SUPSI

CONFRONTO CON REGIA UNIVERSITA’ DI PADOVA 1856

Un salto incredibile di 170 anni! Conservo nell’archivio di famiglia la laurea in “Ingegneria Civile ed Architetto” conferita dalla Regia Università di Padova a mio bisnonno Giacomo Accenti nel luglio del 1856.

A quei tempi una laurea era un fatto epocale ed i compagni di corso pubblicavano, in onore al giovane laureato, “lodi” stampate e distribuite su fogli azzurri e dorati. Di queste lodi ne ho ritrovate tre che riportano, purtroppo, solo le sigle dei compagni (E. P. -  A. D. H. -  P. S.).

Un vero augurio alla squadra Startup Garage Supsi (Mauro Citraro, Cristina Carcano, Lorenzo Sommaruga, Francesco Foletti, Fabrizio Traversa, Pietro Camenisch e Paolo Speziali) per la loro interessante e moderna iniziativa volta ad aprire la strada a giovani laureandi. Mi ha fatto provare il brivido di un salto di quattro generazioni!

#SUPSI #startupgarage #startupitalia


giovedì 20 ottobre 2022

STARTUP GARAGE SUPSI

DAL MICROCHIP ALLA BLOCKCHAIN

 STARTUP GARAGE SUPSI. Martedì 18 ottobre 2022, si è svolta il secondo evento “DAL MICROCHIP ALLA BLOCKCHAIN” nel centro Est del Campus della SUPSI (Scuola Universitaria della Svizzera Italiana) e dell’USI (Università della Svizzera Italiana).

L’evento è stato condiviso con il prof. Francesco Foletti, fondatore della ditta ticinese VEXEK (www.vexek.com), specializzata nella progettazione e nelle applicazioni per l'analisi di indicatori di mercato ed in particolare nell’utilizzo della Blockchain.

Si è trattato di un excursus tecnologico di circa un’ora attraversando i decenni che vanno dall’invenzione del transistor (1947), al primo microchip (1971), alla legge di Moore (1965-2050) per sfociare nella modernissima e rivoluzionaria Blockchain (2008- ???).

Per il Powerpoint “Microchip, Silicon Valley, Legge di Moore”, cliccare qui: https://bit.ly/3Se1qF7



sabato 8 ottobre 2022

STARTUP GARAGE SUPSI

INIZIATIVA PER STUDENTI IMPRENDITORIALI

Ho avuto il grande piacere e l’onore di partecipare, oggi 8 ottobre 2022, qui a Lugano nel nuovo centro Est del Campus dove la nuovissima sede della SUPSI (Scuola Universitaria della Svizzera Italiana) e dell’USI (Università della Svizzera Italiana) sono localizzate, ad un evento in cui venivano presentate nuove idee imprenditoriali per gli studenti.

Startup Garage fa parte del Dipartimento delle tecnologie della SUPSI il cui scopo primario consiste nell’accogliere in un luogo informale e invogliare studenti creativi e intraprendenti a confrontare le loro idee e quelle di eventuali ospiti esterni con lo scopo di sviluppare il loro spirito imprenditoriale.

Invitato dai docenti Supsi, il Dr. Mauro Citraro e il Dr. Fabrizio Traversa, ho potuto esporre un’idea sull’eventuale realizzazione di un COMPUTER MUSEUM a cui gli studenti presenti, quasi laureati, potrebbero dedicarsi in un loro prossimo futuro.

Questa mia presentazione era tra altre proposte illustrate da Massimiliano Longo, CEO della AKR Team Asd, dall’ing. Salvatore Diana, dall’ing. Rumpf ed altri con argomenti veramente interessanti.

Per informazioni su questa iniziativa contattare: startupgarage@supsi.ch

Per informazioni sui computer storici della SUPSI:

ComputerHistoryMuseum SUPSI part 1

ComputerHistoryMuseum SUPSI part 2

ComputerHistory Museum SUPSI part 3

Per il mio libro “Computer:6000 anni di storia”





domenica 23 febbraio 2020

COMPUTER: 6.000 ANNI

Nota per i lettori della Svizzera Italiana: la versione cartacea di tutti i miei libri è anche disponibile presso la “Libreria il Segnalibro” di Lugano, Via Pioda 5, Tel. 091-922225,  info@segnalibro.ch
 

Ho pubblicato ora un libro contenente quasi 300 pagine di storia del computer. E’il risultato della raccolta di dati che ho iniziato all’inizio del terzo millennio. Una trattazione che, partendo dagli Assiro-Babilonesi, percorre tutti i periodi passando per la Pascalina di Leibniz, la Macchina Analitica di Bubbage, il modello di Turing, l’Eniac, e molti altri per giungere ai moderni personal computer. E’ diviso in tre parti: cronologia, immagini storiche e foto di computer, queste ultime le ho personalmente riprese dal “museo storico dei computer” interno della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI).
Come per molte mie pubblicazioni, anche questa è disponibile in 3 versioni:



martedì 26 febbraio 2019

Swiss Artificial Satellite TIsat-1 SUPSI Space Lab


In questo post descrivo l’interessante incontro con l'ingegner Paolo Ceppi del Dipartimento Tecnologie Innovative della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) che mi ha dettagliatamente descritto la loro avventurosa costruzione e messa in orbita di un satellite artificiale avvenuta nel luglio del 2010.
La realizzazione del satellite sotto la direzione dell'ing. Ceppi e del suo team fu compiuta in modo completamente autonomo dal Dipartimento, con la collaborazione di molti studenti estremamente motivati dal mettere in pratica le loro nozioni tecniche e confrontarsi con un obiettivo decisamente ambizioso.
In sintesi, l’operazione iniziò intorno al 2005 quando l'ingegnere ebbe l’idea di iniziare una collaborazione con la Stanford University da cui, lui stesso, un suo collaboratore e l'intero team, attinsero le prime e non semplici nozioni in materia.Ottenuta l’approvazione ed il budget dalla direzione SUPSI fu iniziato lo studio e la costruzione del satellite utilizzando anche l’apporto tecnico di aziende in Ticino come la Metallux SA, la Ruag Aerospace e la SunAge SA.Il satellite cubico, della massa di 1kg, consisteva in 6 facce coperte da celle solari all’arseniuro di gallio in grado di trasformare l’energia solare in elettricità con un’efficienza del 21%. Sulle stesse facce erano collocati degli opportuni materiali con lo scopo di valutarne il deperimento nel tempo, questo lo scopo del satellite.Per il lancio fu scelta la strada dei lanciatori indiani attraverso una collaborazione con l’Università di Toronto con cui si poterono condividere anche i costi del lancio stesso.

domenica 24 febbraio 2019

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 1

 
Ho raccolto divise in 3 parti le 220 immagini che rappresentano il museo informatico creato dal
professor Carlo Spinedi, docente di tecnologia informatica nella locale università SUPSI (Scuola Universitaria Italiana della Svizzera Italiana).
La successione delle immagini segue la logica della loro disposizione fisica nel museo e praticamente il mio percorso nella ripresa fotografica.
Quasi tutte le macchine esposte sono documentate con informazioni dettagliate che includono data, fabbricanti, modelli e caratteristiche tecniche che per gli studenti dei corsi ed i visitatori sono  accessibili grazie al codice QR rilevabile con lo smartphone. Il tutto rappresenta una incredibile miniera informativa per studenti e addetti ai lavori.

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 2

Per gli estratti pdf gratuiti di tutti i miei libri cliccare qui 
 
Ho raccolto divise in 3 parti le 220 immagini che rappresentano il museo informatico creato dal
professor Carlo Spinedi, docente di tecnologia informatica nella locale università SUPSI (Scuola Universitaria Italiana della Svizzera Italiana).
La successione delle immagini segue la logica della loro disposizione fisica nel museo e praticamente il mio percorso nella ripresa fotografica.
Quasi tutte le macchine esposte sono documentate con informazioni dettagliate che includono data, fabbricanti, modelli e caratteristiche tecniche che per gli studenti dei corsi ed i visitatori sono  accessibili grazie al codice QR rilevabile con lo smartphone. Il tutto rappresenta una incredibile miniera informativa per studenti e addetti ai lavori.


Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino) Part 3

 
Ho raccolto divise in 3 parti le 220 immagini che rappresentano il museo informatico creato dal
professor Carlo Spinedi, docente di tecnologia informatica nella locale università SUPSI (Scuola Universitaria Italiana della Svizzera Italiana).
La successione delle immagini segue la logica della loro disposizione fisica nel museo e praticamente il mio percorso nella ripresa fotografica.
Quasi tutte le macchine esposte sono documentate con informazioni dettagliate che includono data, fabbricanti, modelli e caratteristiche tecniche che per gli studenti dei corsi ed i visitatori sono  accessibili grazie al codice QR rilevabile con lo smartphone. Il tutto rappresenta una incredibile miniera informativa per studenti e addetti ai lavori.


mercoledì 20 febbraio 2019

Computer History Museum of the Italian-speaking Switzerland (Ticino)

 
 Grazie all’aiuto del professor Carlo Spinedi, docente di tecnologia informatica nella locale università, ho potuto fotografare la raccolta, da lui magistralmente realizzata ed ottimamente conservata, di una serie di computer storici che partono dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso. Si tratta di oltre 250 fotografie che nell’insieme mostrano un meraviglioso e tangibile percorso di quanto questa tecnologia abbia dato all’umanità e che sono testimonianza di aziende come DEC, IBM, HP, Apple Next, Tektronix, Zenith, Olivetti, Monroe, Sharp e molte altre.
Il fatto veramente eccezionale è che ogni macchina è completamente documentata ed ancora funzionante rappresentando un valido complemento ai corsi di laurea che si svolgono in Ticino.
Nel seguito solo un assaggio di quanto fotografato anticipando i post che pubblicherò prossimamente in questo Blog, per cui invito gli interessanti a seguirmi.
Serie dei libri pubblicati da Eva ed Ettore.

martedì 12 febbraio 2019

OpenDay Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana

Per gli estratti pdf gratuiti di tutti i miei libri cliccare qui 

Segue in modo sintetico e con i link Internet la lista degli OpenDay che la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) ha organizzato e che si terranno dal 23 al 28 febbraio nel Cantone Ticino (CH).

Sab 23/2 ore 8:15 – 12:30 – Galleria 2, Via Cantonale 2c, 6828 Manno - Bachelor in Ingegnera elettronica, Ingegneria gestionale, Ingegneria informatica e Ingegneria meccanica (DipartimentoDTI). Prenotazione.

Sab 23/2 ore 9:30 -  Palazzo E, Via Cantonale 16e, 6928 Manno -  Bachelor in Lavoro sociale (DipartimentoDEASS). Prenotazione.

Mar 26/2 ore 17:00 - Palazzo E, Via Cantonale 16e, 6928 Manno – Bachelor in Economia Aziendale. (DipartimentoDEASS). Prenotazione.

Lun 25/2 ore 17:30 - LAC, P. Bernardino Luini 6, Lugano - Bachelor in Leisure Management (DipartimentoDEASS). Prenotazione.

Mar 26/2 ore 9:00 – 17:00 - Caraa du Teatro Dimitri 10, 6653 Verscio - Bachelor of Arts in Theatre  (AccademiaTeatro Dimitri) . Prenotazione.

Mar 26/2, ore 17:00 - Palazzo E, via Cantonale 16, Manno - Bachelor in Economia aziendale (dipartimentoDEASS). Prenotazione.