È incredibile come i grandi esperti non intuiscano i veri
motivi di quanto sta accadendo tra Trump e la Groenlandia. La questione nasce
negli anni Sessanta, durante la contesa atomica strategica tra USA e URSS. Ne
so abbastanza perché pubblicai un articolo quando, studente universitario
proprio in quegli anni, mi guadagnavo uno stipendio scrivendo articoli tecnici.
Erano basati su riviste e documenti che ricevevo dagli Usa e nel giugno 1965
pubblicai un articolo che conservo ancora sul NADGE (Nato Air Defensce Ground
Environement). Si trattava di un complesso da installarsi al sud de polo Nord
denominato W.N.A. (Westinghouse NADGE Associates) realizzato da un consorzio
internazionale di società con specializzazioni complementari con esperienza
nella per i programmi di difesa e comprendeno anche IBM France, IBM Deutschland
e IBM Italia.
Lo scopo era di ridurre di 30 minuti il rilevamento di
missili intercontinentali in partenza dall’URSS e diretti negli USA e quindi
reagire in tempo per lanciare i propri missili Minuteman per reazione. Allora,
per quanto avessi cercato disperatamente dove avrebbero sistemato quel
complesso per completare l’articolo non riuscii in nessun modo ad averne
notizia. Mi era chiaro che non poteva essere altro che Alaska, Canada e
Groenlandia. Solo anni dopo seppi che era Groenlandia. Ovviamente gli Usa
volevano tenere segretissimo la cosa.
La questione dell’ombrello spaziale fu rilanciata da Regan
negli anni Ottanta (Strategic Defense Initiative (SDI), soprannominata Star
Wars e che fu parte del motivo del crollo dell’URSS che non poteva certo più
competere con gli USA e contemporaneamente sostenere le spese per la sua guerra
in Afganistan.
La storiella delle terre rare, risorse energetiche ecc. è
solo una “storiella”. Se fosse possibile economicamente sfruttarle in quei
posti impossibili ci sarebbero già la coda di imprese per farlo. No, gli Usa, e
non Trump che ne è solo l’appuntita punta dell’iceberg, DEVONO, non solo
disporre degli spazi, che hanno già, ma anche il controllo politico per
controllare chiunque da quelle parti entri o viva e che non deve sapere nulla.
Tutto qui.
Trump, e l’establishment militare USA, senza l’approvazione
del quale non potrebbe fare nulla, probabilmente ha un immenso progetto di
centinaia di miliardi di dollari che con i mezzi moderni (satelliti, IA, ecc.
ecc.) probabilmente potrebbe realizzare una definitiva protezione strategica.
Aggiungo poi che, visto come i miei articoli storici degli
anni Sessanta siano diventati interessanti , li ho riuniti in un grande volume intitolato”
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