giovedì 29 ottobre 2026

Principio del circuito di binario per evitare scontri fra treni


 SCONTRI FRA TRENI: UNA SICUREZZA CONOSCIUTA DA OLTRE CENTO ANNI!

Durante i miei studi di ingegneria, decenni fa, mi insegnarono un principio ferroviario già applicato nell'Ottocento.

Le ferrovie vengono suddivise in sezioni controllate separatamente, ad esempio di 10 km. Le ruote e gli assi metallici di un treno collegano elettricamente le due rotaie, creando un cortocircuito che segnala automaticamente l'occupazione della sezione.

Se un treno è fermo 5 km più avanti, il sistema impedisce l'ingresso di un secondo convoglio: segnale rosso e, dove prevista, segnalazione in cabina con frenatura automatica.

QUESTI SISTEMI SONO PROGETTATI PROPRIO PER IMPEDIRE CHE UN ERRORE UMANO PROVOCHI UNA STRAGE.

Oggi esistono tecnologie ancora più avanzate. Se una linea ferroviaria non dispone di protezioni adeguate, o queste possono essere escluse senza sufficienti garanzie, il problema è soprattutto progettuale e gestionale, con possibili gravissime responsabilità.

NON BASTA GIUSTIFICARE UNA TRAGEDIA CON UN "ERRORE UMANO".

LA VERA DOMANDA È: PERCHÉ I SISTEMI DI SICUREZZA NON HANNO IMPEDITO LO SCONTRO?

Questo si insegnava già decenni fa nelle facoltà di ingegneria!

TRAGEDIA FERROVIARIA IN SPAGNA: L'ERRORE UMANO NON PUÒ ESSERE UNA GIUSTIFICAZIONE!


 Sono profondamente colpito dalla tragedia ferroviaria avvenuta in Spagna, nei pressi di Toledo. Ma sono altrettanto sconcertato nel sentire parlare di un possibile "errore umano" quasi fosse una spiegazione sufficiente.

Ricordo perfettamente una cosa che mi venne insegnata decenni fa, durante il mio corso di ingegneria.

Già oltre un secolo fa, quando le ferrovie venivano chiamate strade ferrate, era stato sviluppato un sistema di sicurezza tanto semplice quanto geniale: il circuito di binario.

Le ruote e gli assi metallici di un treno collegano elettricamente le due rotaie, consentendo di rilevare la presenza del convoglio in una determinata sezione di linea.

Questo principio, integrato con i sistemi di blocco e di interblocco ferroviario, permette di impedire che venga autorizzato l'ingresso di un secondo treno in una tratta già occupata.

Lo scopo fondamentale di questi sistemi era proprio quello di impedire che un errore umano potesse trasformarsi in una catastrofe.

Non si tratta di una tecnologia futuristica. È un principio ingegneristico conosciuto da oltre cento anni, che già si insegnava nelle università molti decenni fa!

E allora mi pongo una domanda molto semplice.

Com'è possibile che nel 2026, su una linea ferroviaria ad alta velocità, un treno possa raggiungere a velocità elevata un altro convoglio fermo sullo stesso binario?

Le prime ricostruzioni parlano di un guasto al sistema automatico di controllo LZB, seguito da un'autorizzazione errata alla ripartenza.

Ma proprio qui sta il punto!

I sistemi di sicurezza devono essere progettati per gestire anche i guasti e gli errori degli operatori. È il principio della sicurezza intrinseca, o fail-safe, che dovrebbe essere alla base di ogni infrastruttura critica.

Naturalmente occorrerà accertare quali dispositivi fossero ancora operativi, quali procedure siano state applicate e perché le protezioni non abbiano impedito lo scontro.

Ma liquidare una simile tragedia con la formula "errore umano" sarebbe inaccettabile.

Perché la vera domanda non è soltanto chi abbia sbagliato, ma perché il sistema abbia consentito che quell'errore producesse conseguenze tanto devastanti.

È questa la domanda alla quale i responsabili della sicurezza ferroviaria devono rispondere.

Non è soltanto una questione di responsabilità individuali. È una questione di progettazione, ridondanza, controllo e responsabilità dell'intero sistema.

Questo mi insegnavano a ingegneria decenni fa. E ritengo che oggi, con tecnologie immensamente più avanzate, dovremmo pretendere ancora di più.

Un pensiero commosso alle vittime e alle loro famiglie.

 

lunedì 26 ottobre 2026

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È MAGIA? SOLO PER CHI NON SA COSA C’È DENTRO

Immaginate un antico egizio davanti a un’automobile in movimento. Terrorizzato, forse si inginocchierebbe credendola divina. Aprendo il cofano, troverebbe un groviglio incomprensibile di cavi e meccanismi. Forse un’arma terribile!

Ebbene, oggi quell’Egizio siamo noi. Davanti all’Intelligenza Artificiale proviamo lo stesso stupore, la stessa incredulità, talvolta la stessa paura. Una macchina che risponde, sembra ragionare, scrive e supera l’uomo in compiti complessi. Magia? Una nuova forma di vita? Una minaccia?

NO. APRIAMO IL COFANO! Troveremo chip, numeri, algoritmi, reti neurali e calcoli statistici. Nessuna divinità digitale. Solo una straordinaria opera dell’ingegno umano.

Ma c’è un problema: tutti parlano di ciò che l’IA sa fare e pochissimi spiegano che cosa accade davvero al suo interno. Ed è proprio questo vuoto di conoscenza che voglio contribuire a colmare.

Per questo sto scrivendo un libro ambizioso, nato da una convinzione: per capire davvero la rivoluzione dell’IA, dobbiamo smettere di guardare soltanto le sue risposte e cominciare a capire come vengono generate.

“COSA SUCCEDE DAVVERO DENTRO L’IA? Dai chip ai token, dalle reti neurali agli agenti”.

Un viaggio dentro la macchina, per trasformare ciò che oggi appare misterioso in qualcosa di comprensibile a tutti. Perché ciò che non comprendiamo ci spaventa. Ciò che comprendiamo possiamo imparare a governarlo. E soprattutto, non dobbiamo inginocchiarci davanti alle macchine. Dobbiamo imparare ad aprirne il cofano.







venerdì 16 ottobre 2026

A SCUOLA CON I FARAONI

 Un fantastico nuovo libro per giovanissimi di Eva Accenti

A SCUOLA CON I FARAONI

Un’avventura nel mondo dei piccoli scribi

Un libro di grande formato e con molte immagini che racconta come saremmo se potessimo tornare indietro di quattromila anni e trascorrere una giornata di scuola nell’Antico Egitto. Un’avventura nel mondo dei piccoli scribi accompagna i giovani lettori alla scoperta della scuola e della vita quotidiana nell’Antico Egitto. Come si imparava a scrivere? Quali strumenti si usavano per fare i compiti? E perché diventare scriba poteva aprire le porte a un futuro diverso? Con un linguaggio vivace e vicino ai bambini, Eva Accenti racconta un mondo lontano che riserva sorprese familiari: anche allora c’erano scolari che si lamentavano degli esercizi, si distraevano e cercavano scuse per evitare le lezioni!

Disponibile in formato cartaceo ed ebook: A Scuola con i Faraoni










giovedì 8 ottobre 2026

ARTICOLO: FARSA TERRE RARE

 Pubblicato ora l’articolo che mensilmente scrivo per il periodico TICINO MANAGEMENT e che tratta dell'attuale situazione mondiale delle Terre Rare, minerali tutt'altro che rari!

Versione pdf: Farsa Terre Rare


giovedì 24 settembre 2026

Tutti i nostri libri in due volumi illustrati, sempre aggiornati

 Oltre 100 libri pubblicati in più di 20 anni: dai testi tecnici e scientifici 

per studenti e appassionati alle letture dedicate ai giovani uomini e donne. 

Una storia editoriale ricca e in continua crescita.

I nostri libri: https://www.amazon.it/dp/B0HH3CCZ1S

Our Books: https://www.amazon.com/dp/B0HHFFCC57

   




giovedì 17 settembre 2026

Is Artificial Intelligence Really the New Big Bad Wolf?

For today’s teenagers, technology is not simply a tool, it is the environment in which they learn, communicate, and shape their identities. Faced with the rapid rise of Artificial Intelligence, many adults react with fear. But banning technology or building digital walls will not prepare young people for the future. Understanding AI will. The book "Who’s Afraid of the Big Bad Wolf?" introduces the fascinating metaphor of the Algorithmic Wolf: a powerful, partly wild force fueled by humanity’s knowledge, creativity, mistakes, and biases. Written for teenagers aged 13 and over, parents, and teachers, the book explores three essential responsibilities: 

- Developing healthy skepticism and learning to verify AI-generated information.

- Protecting the humanities, creativity, empathy, and critical thinking.

- Promoting a healthier and more sustainable relationship with technology.

The goal is to raise a new generation of Guardians of the Forest: informed and ethical citizens who can work with algorithms without becoming dependent on them. Because a machine may run fast, but it does not know the destination, the direction is still ours to choose. Who’s Afraid of the Big Bad Wolf? is available now on Amazon.

EBOOK: https://www.amazon.com/dp/B0HK4ZVQV4

PAPERBACK: https://www.amazon.com/dp/B0HK528ZWH

SERIES: LabKidsEng




venerdì 11 settembre 2026

NEW YORK TORRI GEMELLE: DALLA LORO NASCITA ALLA LORO FINE

 Sembra incredibile, ma pare proprio che quelle magnifiche torri abbiano percorso un’importante parte della nostra vita.

13 agosto 1971. Viaggio di nozze. Insieme appena sposati le osserviamo mentre le costruiscono.

Capodanno 1999. Insieme con amici a festeggiare il nuovo anno all’ultimo piano di una torre “Windows of the World”

3 settembre 2001. Visita alle torri e partenza da New York per tornare a casa

Post di 100 immagini pubblicato nel mio Blog: REMEMBERING9/11 – NEW YORK










martedì 8 settembre 2026

SVIZZERA BATTERIA D'EUROPA

 Pubblicato il mio ultimo articolo sul mensile TICINO MANAGEMENT sulla Svizzera che con i suoi numerosi laghi e posizione continentale si appresta a diventare l'accumulatore di energia elettrica mediante invasi regolabili di acqua.

Per la versione pdf clicca qui






martedì 1 settembre 2026

OUR 85 ENGLISH EDITION BOOKS ON AMAZON

BOOKS ON AMAZON brings together and tells the story of more than twenty years of educational, editorial and creative work through eighty-fives books by Eva and Ettore Accenti.

More than simply a catalogue, it is also a journey through the projects, ideas, teaching experiences and passions that, over time, have given life to a true library.

The book guides readers through the different publications and editorial series, making it easy to explore titles, subjects and areas of interest, while offering an overview of the cultural and publishing journey behind each project.

The volume is divided into two main sections, Ettore’s books and Eva’s books, and is organised to make consultation simple and immediate. The different series help readers quickly identify the books that interest them most and connect with the related pages and collections published on Amazon.

In the images that follow, we share a selection of pages from inside the book, offering a first glimpse of its structure, the sections dedicated to the authors, and the different editorial series included in the collection.

A library built over twenty years, where ideas, experiences and passions have become books.

An invitation to discover, learn, travel, and imagine through books.

Ebook: https://www.amazon.com/dp/B0HHFFCC57

Paperback Color: https://www.amazon.com/dp/B0HHFT5R2Z






domenica 30 agosto 2026

I NOSTRI 100 LIBRI SU AMAZON

 I NOSTRI LIBRI SU AMAZON, un libro che nasce con l’intento di raccogliere, ordinare e raccontare oltre vent’anni di attività educativa, editoriale e creativa.

Non è soltanto un catalogo, ma una vera e propria guida alla scoperta di una biblioteca costruita nel tempo attraverso esperienze didattiche, progetti, ricerca, passioni e desiderio di divulgazione. Una biblioteca che oggi comprende 100 libri, firmati da Eva ed Ettore Accenti, e che attraversa temi, collane e percorsi differenti.

Il volume accompagna il lettore tra le diverse pubblicazioni, aiutandolo a orientarsi tra titoli, argomenti e finalità, e offrendo al tempo stesso una visione d’insieme del percorso culturale ed editoriale che ha dato origine a ciascun progetto.

Nelle immagini che seguono proponiamo alcune pagine interne del libro, per offrire una prima anteprima della sua unica struttura, delle sezioni dedicate agli autori e delle diverse collane presenti.

Un invito a sfogliare, conoscere e riscoprire un percorso fatto di idee trasformate in libri: per conoscere, imparare, viaggiare e immaginare.

Versione ebook: https://www.amazon.it/dp/B0HH3CCZ1S

Versione copertina flessibile a colori: https://www.amazon.it/dp/B0HGZDSZTS




lunedì 10 agosto 2026

IA, CHI HA PAURA DEL LUPO CATTIVO?

 Pubblicato da Eva per adolescenti 13+, genitori, insegnanti e quadro educativo per il futuro.

L’Intelligenza Artificiale è davvero il nuovo Lupo Cattivo? Il libro di Eva Accenti risponde a questa domanda per gli adolescenti di oggi: algoritmi, social e strumenti di IA fanno già parte della vita quotidiana e vietarli o ignorarli non significa proteggere i ragazzi: significa lasciarli soli nella foresta digitale.

Chi ha paura del Lupo Cattivo usa la metafora del lupo algoritmico per spiegare che l’IA non è un mostro cosciente, ma una forza potente alimentata dai dati, dalle conoscenze e anche dai pregiudizi umani.

Rivolto a adolescenti dai 13 anni, genitori e insegnanti, il libro propone un nuovo patto educativo fondato su tre principi: insegnare il dubbio e la verifica delle fonti, coltivare pensiero critico, arte ed empatia, educare a un uso consapevole e sostenibile della tecnologia.

L’obiettivo non è fuggire dal lupo, ma imparare a comprenderlo e governarlo, formando ragazzi capaci di usare l’IA senza subirla, perché la macchina può correre veloce, ma la direzione spetta ancora a noi! Il futuro non si subisce, si educa!

Versione ebook. https://www.amazon.it/dp/B0HD9SL917

Versione cartacea di grande formato. https://www.amazon.it/dp/B0HDFV5MN4

TUTTI I LIBRI DI EVA



sabato 8 agosto 2026

Eclisse 12 agosto 2016 Vs. Eclisse 12 mqggio1919

 Il 29 maggio del 1919 vi furono due importantissime osservazioni di eclisse totale di Sole in Africa ed in Brasile che provarono la GRAVITAZIONE UNIVERSALE osservando la deviazione di due stelle molto vicine al disco solare occultato dalla Luna.

Si osservò così che i raggi luminosi emessi da quelle stelle venivano incurvati a causa della della massa solare provando come la gravità fosse in grado di curvare lo spazio intorno alla massa come aveva previso Einstein anni prima.

Volendo, con opportuni telescopi, la stessa esperienza potrebbe essere realizzata anche durante l'eclisse totale del 12 agosto  anche per la sua particolare durata che in alcuni luoghi raggiungerà i 5 minuti, mentre a Maiorca, dove le mie nipoti Giulia ed Emma potranno vederla, durerà 1 minuto e 36 secondi, sufficienti per goderne il meraviglioso buio che tanto terrorizzava gli antichi.


SCHEMA DELL'EFFETTO GRAVITAZIONALE

venerdì 7 agosto 2026

MATEMATICA DA UNA NUOVA PROSPETTIVA

NUOVO LIBRO

Sono felice di annunciare il completamento di un lungo lavoro a cui tengo moltissimo il mio ultimo libro: Matematica da una nuova prospettiva, in 300 pagine divise in 31 capitoli e grande formato (21.55 x 28.54 ). Un progetto editoriale nato per aiutare studenti, universitari, docenti, studiosi e semplici appassionati a guardare la matematica non come una barriera, ma come una delle più grandi avventure dell’intelligenza umana.

Questa mia impresa inizia da una scelta assolutamente originale, parte idealmente dal punto più difficile: Kurt Gödel. Gödel, il matematico che nel Novecento con due famosi teoremi ha mostrato qualcosa di rivoluzionario, che non tutto ciò che è vero può essere dimostrato dentro il sistema stesso. La matematica, proprio nel momento in cui cercava la certezza assoluta, scopriva che la certezza ha una soglia invalicabile.

Qui, La matematica non viene raccontata come una semplice successione di formule, esercizi e regole scolastiche, ma come il lungo cammino con cui l’uomo ha cercato di riconoscere un ordine nella realtà. Si parte dal conteggio primitivo, dalla misura, dall’osservazione del cielo, dalle civiltà antiche, per poi attraversare i Greci, Pitagora, Euclide, Archimede, lo zero, l’algebra, Galois, Cartesio, Newton, Leibniz, Gauss, Riemann, Cantor, Hilbert, Gödel, Turing, il computer, l’informazione, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale.

Ciascuno dei 31 capitoli è autonomo e può essere affrontato indipendentemente dagli altri.

Versione cartacea copertina rigida, 300 pagine (22x 28 cm).

Versione eBook. https://www.amazon.it/dp/B0HCX7H9JF

Questo libro fa parte della serie dell'autore LabSciIta

Copertina della versione cartacea


Copertina della versione ebook




mercoledì 5 agosto 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SCELTA DELLE SCARPE

IA E UTILIZZO PRATICO

Riporto un esempio personale di utilizzo dell’intelligenza artificiale che mi ha aiutato a ottenere un risultato concreto in un ambito del quale avevo una conoscenza pressoché nulla.

Ho applicato un principio che sottolineo spesso nei miei articoli e nel mio libro “Intelligenza Artificiale per il Lavoro, l’Impresa e la Scuola”: nell’utilizzo dell’IA non sono importanti soltanto le risposte, ma soprattutto le domande.

Nella mia tranquilla vita da pensionato a Lugano, tra la scrittura di un libro o di un articolo e i servizi alla consorte, quasi ogni giorno mi dedico a una lunga passeggiata a passo sostenuto, percorrendo dai tre ai sette chilometri intorno al lago.

Le scarpe che utilizzavo da circa tre anni avevano ormai le suole molto consumate e avevo cominciato ad avvertire qualche problema. Il medico mi fece inoltre notare che quel modello non era particolarmente adatto al tipo di camminata che praticavo.

Ho quindi avviato una lunga ricerca con l’IA, sfruttando la mia esperienza nel formulare le richieste. Sono partito da domande molto generiche e, anche grazie alle indicazioni ricevute dal medico e da altri esperti, le ho rese progressivamente più precise.

Ho proceduto con decine di domande, correggendo continuamente il tiro e restringendo sempre più il campo sul mio caso specifico. Ogni risposta generava nuove domande, ulteriori verifiche e richieste più dettagliate.

Al termine di questo percorso, l’IA mi suggerì una scarpa dotata di suola MBT Simba. La filosofia MBT nasce negli anni Novanta da un’idea del ricercatore svizzero Karl Müller.

La proposta mi incuriosì e decisi di approfondire. Scoprii così che la Simba è una suola curva e basculante, una cosiddetta rocker sole, progettata per favorire un movimento più fluido durante il passo. La sua forma accompagna la transizione dal tallone alla punta e integra una struttura ammortizzante, risultando particolarmente indicata per camminate prolungate e percorsi vari: ecco il modello ricevuto.

Naturalmente, come ricordo anche nel mio libro, le risposte dell’IA non devono essere accettate in modo passivo: vanno verificate. Ho quindi contattato il servizio clienti di MBT, ho posto ulteriori domande e, anche grazie alla possibilità di restituire le scarpe qualora non fossero state adatte, ho deciso di provarle.

Eccole, dunque, ai miei piedi.

Dopo averle utilizzate sia in pianura sia in collina, ho avuto la sensazione di aver trovato il modello ideale per le mie esigenze.

Non posso ancora esprimere un giudizio sulla loro durata: il precedente paio di scarpe mi aveva accompagnato per tre anni e soltanto il tempo dirà se queste riusciranno a durare altrettanto.

L’aspetto più interessante, però, va oltre le scarpe: l’IA non ha scelto al posto mio. Mi ha aiutato a esplorare il problema, a formulare domande sempre migliori, a confrontare le alternative e ad arrivare a una decisione più consapevole.

Ed è proprio questo, a mio avviso, uno degli usi più efficaci dell’intelligenza artificiale e ... per le scarpe, risentiamoci fra tre anni.