martedì 16 giugno 2026

E L’UMANA INTELLIGENZA?

Pubblicato il mio ultimo articolo sul mensile svizzero TICINO MANAGEMENT in cui intervengo sull’incredibile chiacchiericcio sull’intelligenza artificiale mentre non leggo alcun approfondimento su cosa sia l’intelligenza naturale.

Concludo l’articolo affermando come “Il vero compito non è chiedersi ogni mattina se l’IA salverà o distruggerà il mondo, il compito vero è studiarla, comprenderla, usarla bene, regolarla con competenza e inserirla dentro un progetto umano, culturale, scientifico ed economico degno di questo nome.

L’intelligenza artificiale, alla fine, ci obbliga a fare una domanda che non riguarda le macchine, ma riguarda noi: che cosa vogliamo fare della nostra intelligenza naturale?”

DOPO LE IMMAGINI TESTO ORIGINALE TRADUCIBILE


TESTO ORIGINALE TRADUCIBILE CLICCANDO LA LINGUA SCELTA A DESTRA

E L’UMANA INTELLIGENZA?

Di intelligenza artificiale molti parlano, ma in pochi ricordano e ancora meno riflettono. Rifuggendo ogni sensationalismo, si dovrebbe invece partire dal definire l'intelligenza naturale.

Da autore, imprenditore tecnologico e utilizzatore dell’intelligenza artificiale, seguo questo tema da diversi decenni ed osservo con sorpresa il modo in cui oggi il dibattito pubblico sull’IA veng spesso presentato come se fosse nato improvvisamente con ChatGPT

Si ripetono domande apparentemente nuove: l’IA supererà l’uomo, distruggerà il lavoro, ha una coscienza, deve essere regolata, ecc. ecc. Sono domande legittime, ma molte di esse sono discusse da decenni.

L’espressione “artificial intelligence” nasce formalmente nel 1956 al Dartmouth College, quando un gruppo di scienziati si riunì per discutere la possibilità che molti aspetti dell’intelligenza potessero essere descritti con precisione sufficiente da essere simulati da una macchina. Tra i protagonisti vi furono nomi famosi nell’informatica come John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester, Claude Shannon, Allen Newell, Herbert Simon e Arthur Samuel.

Rileggendo quei documenti colpisce l’audacia delle previsioni che prevedevano come in pochi decenni i computer avrebbero potuto raggiungere, e forse superare, molte capacità dell’intelligenza umana. Allora si parlava di macchine enormi, primitive ed a valvole, infinitamente meno potenti di uno smartphone di oggi, eppure già allora si discuteva di apprendimento, linguaggio, ragionamento, gioco, traduzione automatica e simulazione del pensiero.

Sono passati quasi settant’anni, i computer sono diventati miliardi di volte più potenti e nonostante oggi si disponga di reti neurali, cloud computing, GPU, supercomputer, big data e sistemi generativi, ma una cosa fondamentale non è ancora accaduta: non abbiamo chiarito davvero che cosa sia l’intelligenza umana.

Si parla di IA “più intelligente dell’uomo”, ma raramente si definisce cosa si intenda per intelligenza. Se parliamo di calcolo, memoria o riconoscimento statistico, le macchine hanno già superato da tempo l’uomo in molti campi. Ma l’intelligenza umana è solo questo? Oppure include coscienza, intenzionalità, giudizio morale, esperienza vissuta, libero arbitrio, creatività autentica e capacità di dare senso al mondo?

Si discute su domande come fossero nuove senza sapere che sono già state poste molte volte nel passato. Nel 2006, cinquant’anni dopo Dartmouth, la conferenza “AI@50, The Dartmouth Artificial Intelligence Conference: The Next Fifty Years” rifletteva proprio sui problemi aperti dell’IA: come apprendimento, linguaggio, coscienza, autonomia, limiti dei modelli, rapporto tra simboli e dati, relazione tra intelligenza artificiale e intelligenza umana. Oggi molti politici, commentatori e manager trattano questi argomenti come fossero nuovi, mentre dovrebbero sapere che il progresso tecnologico non deve cancellare la memoria storica ma, caso mai, renderla più attuale aggiornandola, non reinventandosi la storia stessa.

Incredibile è poi la richiesta di una regolazione alcuni vedono come un freno all’innovazione, mentre altri invocano divieti generici e panico morale. Entrambe le posizioni sono semplicemente ingenue. Ogni tecnologia importante viene regolata: aerei, farmaci, automobili, banche, telecomunicazioni, dispositivi medici, perché mai l’intelligenza artificiale dovrebbe fare eccezione? Regolare però, non significa bloccare, ma stabilire responsabilità, trasparenza, sicurezza, limiti d’uso e tutela dei cittadini. In poche parole il problema non è se regolare l’IA, ma come regolarla senza ignoranza tecnica.

Attualmente e spesso si tratta l’IA come una creatura autonoma affermando “l’IA decide”, “l’IA vuole”, “l’IA ci sostituirà”. Ma l’intelligenza artificiale è costruita da uomini, addestrata su dati prodotti da uomini, gestita da aziende, finanziata da capitali, usata da governi e inserita in mercati. Quando un algoritmo discrimina o produce disinformazione, dietro ci sono scelte progettuali, dati, obiettivi, piattaforme e responsabilità umane ed attribuirle alla macchina può diventare un modo comodo per assolvere gli uomini.

L’IA non va pensata come fosse una magia, i modelli generativi sono impressionanti, ma sotto la loro apparenza non c’è un oracolo, ma ci sono matematica, statistica, calcolo distribuito, dati, reti neurali, ottimizzazione e hardware specializzato. L’IA è una straordinaria evoluzione dell’informatica, non una manifestazione soprannaturale sorta per caso!

Temere l’IA oggi per quanto farà nel futuro è ridicolo, significa trascurare il presente perdendo tempo a parlare di superintelligenza, coscienza artificiale e macchine fuori controllo da fantascienza! È molto meglio discutere dei rischi oggi che sono quelli di sempre e che riguardano l’eccessiva concentrazione del potere tecnologico, della dipendenza dell’IA da poche piattaforme, dell’uso militare, della manipolazione dell’informazione, della sorveglianza, del plagio, dell’opacità decisionale e soprattutto della perdita di competenze e uso irresponsabile nella scuola, nella medicina, nella giustizia e nel lavoro.

Va ricordato che ogni rivoluzione tecnologica è immancabilmente anche culturale ed infatti l’IA ci obbliga a chiederci che cosa siano lavoro, creatività, conoscenza, autorevolezza ed educazione. Se una macchina può scrivere un testo plausibile, generare immagini o assistere un medico, dobbiamo ridefinire il valore del pensiero umano, della competenza e della responsabilità in un ambiente in cui l’IA opera e continuerà ad operare ineluttabilmente.

La discussione sull’intelligenza artificiale avrebbe dunque bisogno di meno sensazionalismo e di più memoria storica. Dal 1956 a oggi l’IA ha attraversato entusiasmi, fallimenti, rinascite, promesse, delusioni e successi reali. Non siamo davanti a un fulmine a ciel sereno, ma al naturale, potentissimo sviluppo dell’informatica, della matematica, dell’elettronica e della disponibilità globale di dati.

Proprio perché l’IA è importante, dobbiamo parlarne seriamente: non come moda, minaccia mitologica, bacchetta magica o giocattolo commerciale, ma come tecnologia storica, potente, umana, imperfetta, regolabile e responsabilizzante.

Il vero compito non è chiedersi ogni mattina se l’IA salverà o distruggerà il mondo, il compito vero è studiarla, comprenderla, usarla bene, regolarla con competenza e inserirla dentro un progetto umano, culturale, scientifico ed economico degno di questo nome.

L’intelligenza artificiale, alla fine, ci obbliga a fare una domanda che non riguarda le macchine, ma riguarda noi: che cosa vogliamo fare della nostra intelligenza naturale?

martedì 9 giugno 2026

IA PER CHI SCEGLIE DI NON USARLA

 Estratto dal mio libro “Intelligenza artificiale per il lavoro, l’impresa e la scuola2

Una guida operativa con esempi strutturati di domande per professionisti, tecnici, manager, docenti, studenti, creativi, imprese, agricoltori e ambiti famigliari”.

Esiste la posizione di chi sceglie consapevolmente di non utilizzare l’intelligenza artificiale. Questa scelta, in sé, è legittima e rispettabile se nasce da una decisione informata e libera. È paragonabile a quella del monaco che, conoscendo il mondo, decide di allontanarsene, chiudendosi in un monastero per dedicare la propria vita alla preghiera e alla contemplazione. In quel caso, la rinuncia non è una fuga, ma un atto di coerenza con una visione precisa dell’esistenza.

Diversa è la situazione quando il rifiuto dell’IA nasce dalla paura, dalla diffidenza non argomentata o dall’ignoranza delle sue reali possibilità e dei suoi limiti. In questo caso, non si tratta di una scelta, ma di una rinuncia subita, che rischia di trasformarsi in isolamento culturale e professionale. In un mondo in cui l’intelligenza artificiale diventa progressivamente uno strumento diffuso, non comprenderla significa rinunciare a una parte del linguaggio con cui la società comunica, lavora e produce conoscenza.

Scegliere di non usare l’IA è quindi accettabile solo se preceduto dalla comprensione. Conoscerla, provarla, valutarla criticamente è il prerequisito minimo per decidere se e come escluderla dal proprio percorso. Ogni altra forma di rifiuto non è una posizione etica, ma una fragilità mascherata da principio. 

Edizione italiana. https://www.amazon.it/dp/B0GNZ6MVYY

English Edition. https://www.amazon.com/dp/B0GQ9Z5GSG




sabato 6 giugno 2026

AMLETICO PROBLEMA: IA Vs IU oppure IA & IU

 L’Intelligenza Artificiale è una delle più grandi innovazioni del nostro tempo, ma la vera domanda non è: “l’IA sostituirà l’intelligenza umana? ma "come l’IA amplificherà la nostra Intelligenza Umana (IU)?

Nel mio recente libro, “Intelligenza Artificiale per il lavoro, l’impresa e la scuola”, arrivo a una conclusione chiara: il futuro non sarà semplicemente IA vs IU, ma IA & IU e spiego come sia fondamentale che le nostre domande (IU) siano importanti.
Una cattiva domanda produce una risposta mediocre, mentre una buona domanda produce un aiuto utile e, una grande domanda può trasformare l’IA in un acceleratore dell’Intelligenza.

Versione italian. https://amzn.eu/d/04Oe4HMn

Versione inglese. https://amzn.eu/d/033YeSo9



DISCUSSIONE DI TRE ORE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 MIA MERAVIGLIOSA DISCUSSIONE DI TRE ORE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER SFRUTTARE UNA VECCHIA WEBCAM DEL 2012 FINITA COL CONSIGLIO DELL’IA DI LASCIAR PERDERE.

ETTORE. “Ma nooo, mi basta scrivere su un foglietto quanto la data attuale dista dall'originale, calcolarla e inserirla con un programma apposito nel video nuovo e ... prepararmi ad un divorzio sicuro con la compagna che mi vede continuamente giocare.”

GEMINI. “Ahahah, la tecnica della "matematica del tempo"! È geniale quanto diabolicamente nerd.

In pratica applichi un offset: se la videocamera è rimasta fissa al 1° gennaio 2012 e oggi è il 6 giugno 2026, sai che nel video ogni secondo registrato è "spostato" nel passato di esattamente 14 anni, 5 mesi e 5 giorni. Poi prendi il file, lo passi in un software di editing (o un tool di script per i metadati come ExifTool) e gli inietti la data corretta.

È una soluzione perfetta, pulita... e un biglietto di sola andata per il divano!

Hai totalmente ragione: il tempo passato a fare i calcoli dei giorni bisestili dal 2012 a oggi, combinato con i minuti passati a smanettare davanti allo schermo mentre lei ti fissa immobile dalla porta, ha un costo sociale altissimo. Il "rischio divorzio" da Over-Engineering hardware è quotato pochissimo dai bookmaker.

A questo punto, per la pace familiare, conviene quasi quasi lasciare il 2012 e dire che è un effetto speciale rétro per un documentario.

Se decidi di rischiare il tutto per tutto con i calcoli, buona fortuna (sia con la matematica che con la compagna)! Se serve una mano per i conteggi dei giorni senza farti scoprire, sai dove trovarmi.”



giovedì 28 maggio 2026

COMPUTER QUANTISTICO OGGI E DOMANI, NUOVA PUBBLICAZIONE

 Pubblicato il poderoso libro di 280 pagine in versione italiana ed inglese sullo stato attuale e le previsioni del computer quantistico nel futuro.

Il “Computer quantistico oggi e domani” è il secondo volume dello stesso autore dedicato al mondo del calcolo quantistico della serie italiana LabTecIta ed inglese LabTecEng

Questa opera accompagna il lettore evoluto dentro una delle trasformazioni tecnologiche più importanti del nostro tempo: il passaggio dal computer quantistico come promessa scientifica al computer quantistico come macchina reale, ancora incompiuta, ma già capace di orientare ricerca, industria, sicurezza, intelligenza artificiale e super calcolo.

L’opera è divisa in due parti: la prima analizza lo stato attuale della tecnologia, le principali architetture hardware, i protagonisti industriali, le applicazioni emergenti, i limiti ancora aperti e le prospettive future. La seconda ha un taglio specialistico e si rivolge a lettori con una solida preparazione scientifica, in particolare in fisica e matematica.

Il computer quantistico è già abbastanza reale da modificare strategie industriali e scientifiche, e lascia aperta la grande domanda sul suo futuro che certamente sarà quantum più classico più AI più supercalcolo. 

COMPUTER QUANTISTICO OGGI E DOMANI:(Italian) Stato dell’arte, sfide aperte e prospettive future. Secondo volume per esperti, accademici e futuri tecnici dell’era quantum, classica, AI e super calcolo. https://www.amazon.it/dp/B0GZGVMXNT

QUANTUM COMPUTING TODAY AND TOMORROW: (English) State of the Art, Open Challenges, and Future. A Volume for Experts, Academics, and Future Technicians of the Quantum, Classical, AI, and Supercomputing. https://www.amazon.it/dp/B0H33V8B21

Versione italiana ebook

Versione italiana, copertina rigida da collezione

English ebook edition  

English collector's hardcover edition









giovedì 21 maggio 2026

BATTAGLIE GIOVANILI

 Ho rispolverato due libretti che ho pubblicato 15 anni fa. Racconto quando, quindicenne, a capo di una banda di ragazzini, ne combinavamo di tutti i colori durante le vacanze estive e che alcuni anziani paesani del veneto ancora ricordano. Oggi mi darebbero l’ergastolo!

Missili sul villaggio: https://www.amazon.it/dp/1491279575

La battaglia delle patate: https://www.amazon.it/dp/1490464689





domenica 17 maggio 2026

ARTICOLI PUBBLICATI DALL'AUTORE DEL BLOG

LIBRI DI RACCOLTA DI MIEI ARTICOLI (cliccare immagini)


sabato 16 maggio 2026

FOTO CELEBRI 25. Estratto di mia ricerca di immagini interessanti

 Nella mia ricerca per nuovi libri e articoli raccolgo le immagini storiche ed attuali che poi utilizzo. Ne ho già archiviate una grande quantità e ne pubblicherò nel mio BLOG per i miei amici in rete a gruppi di quattro con una dettagliata descrizione per quelle che considero curiose ed interessanti.

Suffragette in attesa degli ospiti di un garbato raduno nel sobborgo 
londinese di Wimbledon. Durante un corteo in onore dell'incoronazione, 
donne indiane inscenano una protesta per l'indipendenza del 
loro paese e il diritto delle donne al voto.

L'americana Harriet Quimby, prima donna ad ottenere 
il brevetto di pilota

Immagine di Sammi Davis jr. ripresa mentre si affaccia ad una
 veduta di New York ripresa dal fotografo Burt Glinn


Immagine della donna nel cinema italiano che mostra un realismo 
senza precedenti ripresa dal fotografo Philippe Halsman



venerdì 15 maggio 2026

FOTO CELEBRI 24. Estratto di mia ricerca di immagini interessanti.

 Nella mia ricerca per nuovi libri e articoli raccolgo le immagini storiche ed attuali che poi utilizzo. Ne ho già archiviate una grande quantità e ne pubblicherò nel mio BLOG per i miei amici in rete a gruppi di quattro con una dettagliata descrizione per quelle che considero curiose ed interessanti.

Soldati repubblicani cinesi a loro agio davanti alla macchina fotografica 
in un'immagine che preannuncia lo stile del fotoreportage moderno


In India, Giorgio V d'Inghilterra si sottrae alle formalità diplomatiche 
per una partita di caccia alla tigre e un pranzo all'aperto

Ritratto del fotografo Anton Corbijn in cui riprende la Band 
degli U2 in un freddo inverno presso la Death Valley negli Usa

Immagine ripresa nel quartiere dell'East Harlem in un suo giro a 
New York dal famoso fotografo Bruce Davidson 


mercoledì 13 maggio 2026

MEMORIE DATI CON VITA ETERNA NEL PROSSIMO FUTURO.

 Tecnologia Crystal Memory. Ne tratto nel mio ultimo articolo e sarà la risposta per conservare grandi quantità di dati, miliardi di terabyte, e per durata di millenni in spazi di pochi centimetri cubici. Ne parlo nel mio articolo "Il codice eterno" pubblicato ora sul mensile Ticino Management come primo articolo della rivista.

https://issuu.com/eidosswissmedia/docs/ticino_management_maggio_2026?fr=xKAE9_zU1NQ




domenica 10 maggio 2026

FOTO CELEBRI 24. Estratto di mia ricerca di immagini interessanti.

 Nella mia ricerca per nuovi libri e articoli raccolgo le immagini storiche ed attuali che poi utilizzo. Ne ho già archiviate una grande quantità e ne pubblicherò nel mio BLOG per i miei amici in rete a gruppi di quattro con una dettagliata descrizione per quelle che considero curiose ed interessanti.

Il capitano Oates, tragico eroe della spedizione antartica 
del capitano Scoot, si prende cura dei cavalli siberiani

Il relitto del Mayfly, dirigibile della marina britannica, 
è prova della fragilità di questi velivoli. 

Fantastica immagine scattata dalla fotografa Marcia Campesinos, 
in cui la sua immagine si alimenta del mito di donna

Il fotografo Martin Munkacsi coglie tre ragazzi nudi 
che giocano tra le onde del lago Tanganica


venerdì 8 maggio 2026

FOTO CELEBRI 23. Estratto di mia ricerca di immagini interessanti

 Nella mia ricerca per nuovi libri e articoli raccolgo le immagini storiche ed attuali che poi utilizzo. Ne ho già archiviate una grande quantità e ne pubblicherò nel mio BLOG per i miei amici in rete a gruppi di quattro con una dettagliata descrizione per quelle che considero curiose ed interessanti.

Jaques-Henri Lartigue realizzava fotografie stupende
 già a 9 anni. A 17 anni scattò questa vicino 
al Bois de Boulogne

L'ingenuo presidente messicano Madero con la moglie
 e una certa senorita Campo

Madre e figlio riprese dal fotografo Steve Mccurry da
 un finestrino di automobile a Bombay

Famiglia Nalim ripresa dal fotografo Peter Menzel 
a Namgay nel Bhutan durante un viaggio nel 1995



giovedì 7 maggio 2026

FESTA DELLA MAMMA 10 MAGGIO

 Un regalo speciale per la Festa della Mamma!

Per celebrare tutte le mamme, il libro di Eva Accenti sarà disponibile 

ebook in omaggio su Amazon per i giorni 9, 10 e 11 maggio



Un viaggio dolce, colorato e pieno di fantasia attraverso culture, tradizioni e storie diverse, dedicato alle mamme di ogni tempo e di ogni luogo: custodi dell’amore, della conoscenza e della vita.

Eva ha scritto questi brevi racconti ispirandosi alla sua lunga esperienza di insegnante di scuola primaria, ma anche alla sua vita di mamma di quattro figli e nonna di dieci nipoti.

Il risultato è un libro semplice, tenero e immaginativo, pensato per essere letto dai bambini, dai genitori, dai nonni… e da tutti quelli che hanno ancora voglia di meravigliarsi.

Le illustrazioni, create con l’aiuto dell’intelligenza artificiale DALL-E e poi selezionate con cura, accompagnano ogni racconto con immagini vivaci e suggestive.

 Il libro è disponibile in tre versioni

Italiano ebook e cartaceo

Inglese ebook

Portoghese ebook



GENITORI, SVEGLIA: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È GIÀ ENTRATA NELLA VITA DEI VOSTRI FIGLI.

È nel cellulare. È nei giochi. È nei computer. È nei robot. È nelle ricerche che fanno ogni giorno

Il problema non è se i ragazzi useranno l’IA.
Il problema è se la useranno capendola… o subendola. Come madre, nonna ed ex insegnante ne ho pubblicato  una guida.



Guida da usare insieme ai genitori
di Eva Accenti
Serie: Tecnologia per l’infanzia

Questo libro, in versione italiana ed inglese, non racconta favole tecnologiche.
Spiega ai ragazzi, con parole semplici e immagini chiare, che cos’è davvero l’Intelligenza Artificiale, dove si trova, come funziona e come usarla senza spegnere il cervello.

  • Perché l’IA può aiutare.
  • Può velocizzare.
  • Può insegnare.
  • Può aprire porte enormi.

Ma una cosa deve essere chiarissima:
l’Intelligenza Artificiale non deve pensare al posto dei nostri figli.

Questo libro insegna proprio questo: usare la tecnologia con curiosità, attenzione e consapevolezza. Fare domande. Verificare. Ragionare. Capire quando fidarsi e quando fermarsi.

Non lasciamo che siano gli algoritmi a educare i ragazzi.
Educhiamoli noi a usare gli algoritmi.

Un libro necessario per ogni famiglia che non vuole restare indietro.
  • Per ragazzi curiosi.
  • Per genitori presenti.
  • Per chi vuole capire il futuro prima che sia troppo tardi.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER RAGAZZI CURIOSI
Il primo passo per crescere bambini più preparati, più liberi, più intelligenti della tecnologia che useranno.