Visualizzazione post con etichetta Energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Energia. Mostra tutti i post

martedì 8 settembre 2026

SVIZZERA BATTERIA D'EUROPA

 Pubblicato il mio ultimo articolo sul mensile TICINO MANAGEMENT sulla Svizzera che con i suoi numerosi laghi e posizione continentale si appresta a diventare l'accumulatore di energia elettrica mediante invasi regolabili di acqua.

Per la versione pdf clicca qui






venerdì 4 luglio 2025

ENERGIE MISTERI - SOLARE + FOTOVOLTAICO Vs ENERGIA PRIMARIA

 

MI FARO’ QUALCHE NEMICO IN PIU’ CON QUESTO MIO ARTICOLO

Energia e misteri, questo l’articolo pubblicato ora sul mensile svizzero Ticino Management con cui collaboro da molti anni. Riporto i numeri spietati sull’energia che dimostrano come solare ed eolico ben poco possono fare per risolvere il problema dell’umanità.

Oggi contribuiscono per il 2,5% dei nostri consumi energetici totali e dal 2019 ad oggi su un incremento idei consumi totali del mondo pari a 12.000 Terawattora hanno contribuito con un incremento pari a 2.300 TWh … ce ne vuole di strada perché queste energie raggiungano anche solo a coprire gli incrementi futuri dei consumi di questa ingorda umanità!

Per la versione pdf: https://bit.ly/4l73cqU




martedì 1 luglio 2025

CENTRALE IDROELETTRICA ITALIANA DEL 1901, LA PIU' GRANDE D'EUROPA

 Achille Beltrame, Il famoso disegnatore del settimanale “la Domenica del Corriere” del 1901, ritrae qui la l’imponente centrale idroelettrica più grande d’Europa a Vizzola-Ticino, vicino al Lago Maggiore.

Nell’immagine re Vittorio Emanuele III, accompagnato dalla regina Elena, ispeziona l'impianto iniziato nel 1898 ed appena ultimato.

Si tratta di un esempio dell’avanzato stato della tecnologia elettrica nell’Italia di allora con una capacità di 19.000 cavalli (circa 14 MW), la più potente dell’Europa dell’epoca.

La centrale utilizzava turbine di tipo Kaplan con 4 pale in acciaio, del diametro di 6,1 m. e una velocità di 62,5 giri al minuto. L’alternatore, di costruzione Ansaldo-S. Giorgio, aveva una potenza di 14.500 kVA con una tensione di 10 kV e produceva 300 GWh.

Questa meraviglia è riportata nel nostro secondo volume della serie “Viaggio nel tempo” disponibile in Amazon da domani.

Viaggio nel tempo 1899, 1900 (Vol. 1): https://amzn.eu/d/iH5e0yS

Viaggio nel tempo 1901 (Vol. 2): in pubblicazione il 2 luglio.

Nel mio Blog altri documenti del settimanale: https://bit.ly/3FU1KJk



sabato 15 marzo 2025

AUTO ELETTRICA, UNA GRANDE CHIMERA

 AUTO ELETTRICA: UNA CHIMERA

L’avevo scritto in un articolo nel maggio 2020 e non era una previsione da Nostradamus ma il semplice risultato di calcoli matematici sull’energia. Lo ripubblico qui perché ritengo sia importante capire di come in questo mondo sia importante, per qualsiasi argomento tecnologico, prima di tutto “FAR DI CONTO!”, prima di prendere qualsiasi decisione.

Per il pdf: https://bit.ly/3glAGU5




mercoledì 15 gennaio 2025

NUCLEARE IN ITALIA

 Nucleare: ineluttabile per l’Italia

Dopo decenni di ostracismo verso la produzione di energia elettrica attraverso la fissione nucleare, il mondo sta giungendo alla conclusione che l’obbiettivo di zero emissioni di CO2 entro il secolo non potrà essere raggiunto senza il nucleare.

Anche l’ambizioso piano sottoscritto dall’Unione Europea prevede la transizione verso basse emissioni di CO2 imponendo obiettivi vincolanti per ridurre le emissioni entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, lasciando libertà alle nazioni di concordare l’uso di energia atomica sotto stringenti misure per la sicurezza.

L’Italia sta orientandosi verso una revisione della politica ostativa verso la costruzione di centrali atomiche anche perché nonostante gli ingenti investimenti sulle energie rinnovabili per soddisfare il proprio bisogno, è ancora costretta ad importare decine di terawattora all’anno per soddisfare il proprio fabbisogno (54 terawattora importati contro 3,3 TWh esportati nel 2023), come rilevabile dall’ultimo rapporto Terna.


Inoltre, i dati Eurostat (vedi bibliografia) riportano che i maggiori importatori netti di elettricità nel 2022 in ordine di importanza sono stati in TWh: Italia (42,79), Francia (15,1), Finlandia (12,5) e Ungheria (12,1).

In questo senso la Francia è un caso interessante essendo stata da sempre una importante esportatrice di energia elettrica ma, la combinazione di problemi di manutenzione nelle centrali nucleari oltre alle condizioni climatiche avverse, hanno portato la Francia per la prima volta a diventare temporaneamente un netto importatore di energia elettrica assorbendola dalla rete europea. Diversamente, l’Italia ha da sempre compensato la sua insufficiente produzione con importazioni nette di energia e sempre in crescendo. Per confronto, nell’anno 2019 l’importazione fu di 20 TWh, quindi più che raddoppiata in 3 anni.

Va subito osservato che il fenomeno dipende essenzialmente da due fatti, l’elevato uso di energie variabili e la speculazione per gli acquisti dalla borsa Europea che si effettuano durante l’anno, quando l’energia conviene importarla in certi momenti, se costa meno che produrla.

Per l’Italia è largamente prevalente l’importazione per compensare la bassa produzione delle rinnovabili durante il periodo invernale come dimostrato dall’andamento proporzionale dell’aumento delle importazioni insieme all’aumento dell’impiego di fonti rinnovabili.

Questa analisi evidenzia la vulnerabilità dell’approvvigionamento elettrico di un grande Paese come l’Italia e che ci fa ricordare il blackout del 28 settembre 2003 che spense l’intero Paese per quasi un’intera giornata con conseguenze devastanti per la semplice interruzione di un cavo d’alta tensione che collegava l’Italia con la Svizzera mentre l’Italia stava importando energia dalla rete europea.


martedì 14 gennaio 2025

ENERGIA NEL MONDO: STATISTICA GLOBALE

 ENERGIA: QUESTA SCONOSCIUTA

Premessa

Il titolo potrebbe sembrare inappropriato, soprattutto rivolgendosi a un pubblico di ingegneri, ma non è affatto così. Non mi riferisco alle ben conosciute lezioni universitarie di fisica o meccanica applicata, né alla classica definizione appresa già nelle scuole superiori, dove l'energia è descritta come "lavoro nel tempo". Ciò di cui parlo è piuttosto l'apparente semplicità con cui il termine viene trattato quotidianamente, nonostante la complessità che cela. L'energia è diventata un argomento popolare per la sua pervasività e gli effetti che ha sulla nostra vita e sul nostro lavoro, eppure, dietro questa familiarità, si nascondono ancora profondi misteri riguardo alla sua vera essenza.

Un esempio lampante è l'energia oscura, che costituisce il 70% dell'universo, ma della quale sappiamo ancora molto poco, nonostante il suo ruolo chiave nell'espansione accelerata del cosmo.

L’evoluzione della nostra comprensione dell'energia ha origini antiche. Tutto è iniziato in modo inconsapevole quando l’Homo sapiens, centinaia di migliaia di anni fa, scoprì il fuoco, probabilmente prodotto da un fulmine, che poi con un grande balzo tecnologico imparò ad accendere autonomamente.

Secoli dopo, imparammo a utilizzare il fuoco non solo per tenere lontane le belve feroci, cucinare e riscaldarsi, ma anche per fondere i metalli. Un lungo cammino che ci ha portato fino all’era moderna, nella quale siamo in grado di trasformare la massa in energia e, con il controllo dell’atomo, di mettere a frutto l’energia nucleare.

Questo percorso è stato sempre accompagnato dalla straordinaria capacità dell’uomo di utilizzare le risorse a sua disposizione per soddisfare le proprie necessità, spesso dimenticandosi, però, che tutto ciò che ci circonda, dai miliardi di persone che abitano il pianeta alle infrastrutture che costruiamo, come le nostre gallerie, è reso possibile dall’energia.

Il Sole ha impiegato centinaia di milioni di anni per depositare sotto i nostri piedi risorse energetiche che, negli ultimi 150 anni, abbiamo consumato con una rapidità e avidità tali da danneggiare gravemente il nostro ambiente, con le conseguenze che oggi osserviamo con forte preoccupazione interrogandoci su come evitare una catastrofe ambientale imminente.

Purtroppo, le soluzioni che ci vengono proposte sono frequentemente limitate da miopi interessi politiche che trascurano più o meno consapevolmente la forza dei numeri, i soli che possono raccontarci la vera situazione e indicarci soluzioni vere, anche se per taluno politicamente scomode.

I numeri, però, bisogna averli e nel panorama dell’informazione non è oggettivamente alla portata di tutti trovare dati coerenti e affidabili, tali da offrire una visione oggettiva della situazione energetica.

Questa constatazione mi ha spinto a intraprendere una meticolosa ricerca e redigere questo mio contributo autunnale per la rubrica tecnologica di Gallerie e Grandi Opere Sotterranee.

 Energia, economia e inquinamento

Lo sviluppo impetuoso dell’ultimo decennio, guidato dal massiccio utilizzo di energie fossili, ci pone, per la prima volta nella storia, di fronte alla necessità urgente di dare una soluzione a una crisi apparentemente irrisolvibile: ridurre l'impatto sull'ambiente e distribuire meglio le risorse economiche del pianeta, cercando al contempo l’indispensabile un consenso pressoché globale. Nonostante gli sforzi degli ultimi decenni, l’evoluzione dei i dati disponibili indicano chiaramente che non abbiamo ancora ottenuto risultati concreti.

Il tema è al centro di dibattiti sempre più accesi, spesso strumentalizzati dalla politica, che si concentra su interessi elettorali anziché affrontare la realtà dei fatti, ben rappresentata dai numeri.

Nella consapevolezza dell'importanza di questi per comprendere la realtà, ho compilato una tabella comparativa di tutti i parametri numerici essenziali per valutare lo stato attuale dell’energia e le sue implicazioni. Si tratta della Tabella I qui pubblicata, che include dati su energia ed economia relativi agli anni 2019 e 2023, nonché dati sull'inquinamento per gli anni 2013 e 2023, sia riferiti a livello nazionale sia pro capite. Questo confronto temporale consente di valutare l’evoluzione della situazione in diversi Paesi e tra i loro cittadini.

I dati presentati nella tabella sono stati accuratamente raccolti da fonti autorevoli, tra cui: Energy Institute, Enerdata, IEA (International Energy Agency), World Energy, Irena (International Renewable Energy Agency), EIA (U.S. Energy Information Administration), NewClimate e Climate Observatory. Di tutte le fonti sono riportati i link nella sitografia a conclusione dell'articolo.

La lettura e l’analisi attenta dei dati qui raccolti offre numerosi spunti di riflessione, permettendo a ciascuno di formulare valutazioni personali. A titolo esemplificativo, riporto qui di seguito alcune mie considerazioni significative.

 

giovedì 26 settembre 2024

NUCLEARE INELUTTABILE

Mio recente articolo su un argomento vitale per capire le esigenze energetiche del prossimo futuro. 

Dopo decenni di ostracismo verso la produzione di energia elettrica attraverso il nucleare l’Europa, e l’Italia che ne fa parte, si accorge che l’obbiettivo di zero emissioni di CO2 entro la metà del secolo senza il nucleare è impossibile.

Anche l’ambizioso piano dell’Unione Europea che prevede la transizione verso basse emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 1990, pur lasciando libertà alle nazioni di concordare l’uso di energia atomica per ottenerlo,  anno che senza questa energia ben poche nazioni possono ottemperare al piano.

L'articolo prende ad esempio l'Italia che strutturalmente si trova nella condizione peggiore dovendo già oggi importare ingenti quantità di energia elettrica dalla rete europea.

Per la versione pdf e link ad altri articoli sull’argomento: https://bit.ly/4dlZXXW

Altri miei articoli precedenti sull'argomento.

Descrizione degli SMR (Small Modulare Reactor). https://bit.ly/3Y2KiJg

Terrapower, la futuristica centrale atomica sostenuta da Bill Gates. https://bit.ly/3sXbsR4

Terrapower, breve descrizione della centrale atomica soterranea. https://bit.ly/3sXbsR4

Micro centrali atomiche trasportabili, soluzione Holos. https://bit.ly/3zD4BmD

La chimera dell'auto elettrica. https://bit.ly/3XGDJKr

Trappola energetica. L'economia dipende dal prezzo dell'energia. https://bit.ly/4eWVuMP



venerdì 26 luglio 2024

ENERGIE RINNOVABILI: UNA CHIMERA!

ENERGIE RINNOVABILI. Simpatiche ed utili, ma ho una domanda fondamentale che vorrei che qualche esperto mi spiegasse. Come si può pensare che risolvino la fame crescente di energia nel mondo quando i dati del 2023 pubblicati dall’IEA (’International Energy Agency) sono i seguenti?

TOTALE consumo mondiale nel 2023: 172.222 TWh

Solare: 1.922 TWh (0,76%)

Eolico 1,992 TWh (1,11%)

Idroelettrico: 2.308 TWh (2,38%)

Biomassa 624 TWh (0,33%)

Geotermico 91 TWh (0,05%)

Questo mi spiega chiaramente il motivo delle contese tra USA, Russia e Cina (e non solo loro) per la conquista degli immensi depositi di energie fossili presenti in prossimità del polo Nord.



sabato 13 luglio 2024

NUCLEARE: PICCOLO È BELLO

Mio articolo che illustra la proposta (HOLOS) di una soluzione realistica di centrale nucleare trasportabile da 10 Megawatt. Saranno molto probabilmente una soluzione complementare alla variabilità delle energie rinnovabili e l’Europa se ne sta interessando attivamente.

Articolo pdf completo: https://bit.ly/3Y2KiJg





martedì 25 giugno 2024

COME È INIZIATO LO SVILUPPO DELLA BOMBA ATOMICA

 Lettera del 2 agosto 1939 di Albert Einstein al presidente USA Franklin Roosvelt

“Da Albert Einstein, Long Island

Al Presidente Franklin D. Roosevelt, La Casa Bianca, Washington, D.C.

Signor Presidente,

Alcuni recenti lavori di E. Fermi e L. Szilárd, che mi sono stati comunicati in forma manoscritta, mi portano a prevedere che l'elemento uranio possa essere trasformato in una nuova e importante fonte di energia nel prossimo futuro. Alcuni aspetti della situazione che è emersa mi sembrano richiedere attenzione e, se necessario, un'azione rapida da parte dell'Amministrazione. Perciò mi sembra mio dovere portare alla sua attenzione i seguenti fatti e raccomandazioni.

Durante gli ultimi quattro mesi è diventato probabile - attraverso il lavoro di Joliot in Francia così come di Fermi e Szilárd in America - che sia possibile attuare una reazione nucleare in una grande massa di uranio, mediante la quale grandi quantità di energia e grandi quantità di nuovi elementi simili al radio verrebbero generati. Ora sembra quasi certo che ciò potrebbe essere realizzato in un immediato futuro.

Questo nuovo fenomeno porterebbe anche alla costruzione di bombe, è concepibile - anche se molto meno certo - che potrebbero essere sviluppate bombe estremamente potenti di un nuovo tipo. Una singola bomba di questo tipo, trasportata da una nave e fatta esplodere in un porto, potrebbe benissimo distruggere l'intero porto insieme ad una parte della zona circostante. Tuttavia, tali bombe potrebbero benissimo rivelarsi troppo pesanti per il trasporto aereo.

Gli Stati Uniti dispongono di riserve molto povere di minerale di uranio di qualità moderata. Ci sono alcune buone miniere di uranio in Canada e nell'ex Cecoslovacchia, mentre la fonte più importante di uranio è il Congo Belga.

In vista di questa situazione, lei potrebbe pensare che sia desiderabile mantenere un contatto permanente tra l'Amministrazione e il gruppo di fisici che lavorano sulle reazioni a catena in America. Un mezzo pratico per ottenere ciò potrebbe essere che lei incarichi una persona di sua fiducia per agire in questa veste. Il suo compito potrebbe includere il contatto con i Dipartimenti Governativi, mantenere le informazioni fornite dai gruppi di fisici attraverso canali informali, e con la possibilità di intraprendere azioni appropriate e necessarie in relazione alle informazioni che potrebbe ricevere.

Sono convinto che la Germania abbia effettivamente interrotto la vendita di uranio dalle miniere cecoslovacche che ha conquistato. Quella che potrebbe essere la ragione per questo fatto potrebbe essere che quanto sopra sia capito dal governo tedesco.

Sono consapevole del fatto che la Germania ha bloccato la vendita di uranio dalle miniere ceche che ha confiscato. Questa nuova situazione sembra richiedere vigilanza e, se necessario, azione rapida da parte del Governo degli Stati Uniti.

Sono felice di essere a disposizione per ulteriori chiarimenti o suggerimenti.

Cordiali saluti,

Albert Einstein”




venerdì 3 maggio 2024

ENERGIA E LA FARSA DELL’UMANITA’

Ho pubblicato da poco il mio ennesimo articolo sull’energia, argomento che tratto dal punto di vista tecnologico da quando ne presi la laurea decenni di anni fa al Politecnico di Milano. Più ne approfondisco leggendo quanto si pubblica e sempre più mi convinco che siamo veramente un mammifero presuntuoso e contemporaneamente pazzo! Ne tratto estesamente nell’articolo per chi fosse interessato ad un argomento così vitale, e so che non piacerà a molti, qualsiasi sia la loro appartenenza ideologica, ma io guardo solo ai numeri!

Versione pdf. https://bit.ly/4bm5sFz




mercoledì 1 maggio 2024

ATOMIC POWER PLANTS: FUSION VS FISSION

 Nuclear Fusion Energy: Very Uncertain

Popularized in the most misguided way by the press as "the artificial replication of the Sun's operation" to produce clean energy. This message leads laypeople, including politicians, to believe that the solution to the energy problem is near.

It is theoretically impossible to duplicate on Earth or any other planet the process that only occurs in stars the size of our Sun and therefore with immense pressure at the center.

We have known the physics of how to trigger that energy since the 1950s with the first thermonuclear atomic bomb, precisely called hydrogen bomb, which to achieve that pressure exploded an atomic bomb inside it.

To achieve that process in a controlled manner, all the details are known, and for this reason, the international ITER project was established, the largest machine under construction in the world comparable to the space station in orbit.

ITER represents our only hope for the distant future. In short, since we cannot create the pressure of the Sun, it has been calculated that at least 150 million degrees Celsius are needed to trigger the process instead of the Sun's 15 million. Furthermore, we cannot fuse hydrogen atoms like in the Sun, but two of its isotopes, deuterium, and tritium. Deuterium is found in the sea, while tritium needs to be created. ITER foresees that tritium will be self-produced internally for a power plant to become possible and it will take at least another ten years to verify this. Then, it will take more decades to build a prototype that produces reasonable amounts of energy at an acceptable cost, and from that point on, the design of reproducible power plants, that is, by the end of the century.

In all the small and ridiculous experiments praised by the press worldwide, and by over thirty money-sucking startups, the tritium they use is produced by other means outside the process and in quantities of fractions of a milligram!

Nuclear Fission Energy: Certain but Dangerous

 

The principle of its operation, as always for humanity, stems from the development of the atomic weapon. The thermal energy used to drive turbines that produce electricity is mainly obtained from the impact of neutrons generated by the breaking of the nuclei of certain minerals properly treated, essentially uranium and plutonium. Fission reactors control this flow of neutrons, thus regulating the heat generated and therefore the electricity produced.

It is a very consolidated technology that today sees its fourth generation and above all the development of small nuclear power plants with powers below 300 Megawatts and that, recently, in micro versions, range from three to a few tens of megawatts.

Are they dangerous? Certainly, everything we build has a degree of danger. The collapse of the Vajont dam in 1963 in Italy destroyed a valley and caused thousands of deaths. Every year we have millions of deaths on the roads worldwide. Every vaccination creates problems.

What do I want to state with this: that once again humanity must decide, between two possible evils, which is the lesser evil. Do we accept to produce more CO2 and not install new fission power plants? It seems that, after so many often-useless debates on alternatives, Europe has decided to include nuclear power plants among those of the "Green Deal". Between the risk of containing the GDP and some risk of radiation, the choice of politics, after so much talk, could not be otherwise!

My books on the subject

MY BOOKS ON THE SUBJECT

ENERGY, EVERYTHING YOU NEED TO KNOW. Energy consumption statistics in the world, electric cars, and environment. Electric power plants, hydroelectric, coal, oil, gas, nuclear, geothermal, wind, fusion.  https://a.co/d/c14CgaM

ENERGY AND CLIMATE CHANGE. Exploring the interplay between energy, civilization, and climate change: a journey through history and the challenges of the future. https://a.co/d/9vE2i0r

Italian version books

ENERGIA: Tutto quello che è bene sapere. https://amzn.eu/d/fDKoYda

ENERGIA E CLIMA: la grande questione. https://amzn.eu/d/7PzmPFB

giovedì 28 marzo 2024

CENTRALI ATOMICHE TRASPORTABILI

Molte nazioni stanno discutendo sull’impegare piccole centrali atomiche mobili di IV generazione per complementare la variabilità delle energie rinnovabili. Ne tratto in questo mio articolo uscito oggi sul mensile svizzero TICINO MANAGENMENT.

Per la versione pdf: https://bit.ly/49foUSP




giovedì 16 febbraio 2023

ENERGIA: SCOPERTA AL MASSACHUSETTS INSITUTE OF TECHNOLOGY - DALLA FUSIONE ATOMICA ALL'ENERGIA TERMICA

SERENDIPITA' PROF PAUL WOSKOV

HOMO TECNOLOGICUS. Ecco l’ultimo mio articolo pubblicato questo mese che tratta di come al #MIT (Massachusetts Insitute of Technology) il professor Paul Woskov, studiando come realizzare la #FusioneNucleare, ha trovato un modo per sciogliere le rocce e forare la crosta terrestre per creare una nuova #geotermia e attingere infinita energia geotermica. Questo fatto di cercare qualcosa e trovare una soluzione per altro, si chiama “serendipità”, e la scienza ne è piena!

Per il pdf dell’articolo: http://bit.ly/3Iu0tXA





martedì 13 dicembre 2022

FUSIONE NUCLEARE

TUTTO COMINCIO' CON UNA STRETTA DI MANO

COSI' DAL TOKAMAK NAQUE ITER UNA SPERANZA PER L'UMANITA'

 Ne seguo lo sviluppo da molti anni, da quando ero studente, e particolarmente il progetto internazionale ITER a Cadarache in Francia. Ho seguito anche gli esperimenti del MIT e di Livermore, realmente molto più modesti del progetto ITER, ma che seguono altri filoni scientifici.

Devo dire che questo annuncio di oggi è un magnifico esempio della grande capacità di marketing di cui gli americani sono maestri, e sia chiaro, condivido in pieno quanto stanno facendo, cogliendo il momento politico più opportuno in cui il mondo cerca soluzioni per la sua fame di energia. Negli USA gli investimenti in quest’area sono sempre stati modesti ed a singhiozzo, fin dagli anni ’90, e quindi ben venga questa “botta” comunicativa se sortirà l’effetto di spingere il governo USA a concentrare investimenti sulla fusione atomica.

Ho scritto molto su questa fusione in miei articoli ed in un paio di libri e mi ero sempre chiesto come mai l’umanità fosse riuscita tra il 1943 ed il 1945, partendo da zero, a realizzare bombe atomiche concentrando le migliori risorse umane ed economiche e poi, dopo la bomba H all’idrogeno del 1952 ed il progetto TOKAMAK dello scienziato russo Sacharov, per utilizzare pacificamente quell’energia siamo ancora oggi alla linea di partenza … che forse questa soluzione non fosse comodo a molti?

Quanto annunciato oggi da Livermore riguarda l’aver ottenuto per una frazione infinitesima di secondo l’accensione di un plasma di deuterio e trizio misurando in quella frazione che l’energia prodotta era superiore all’energia immessa dai potenti laser.

Fatto indubbiamente interessante, ma noto dalla prima bomba H. pur essendo sicuramente utilissimi i dati ricavati dall’esperimento, siamo a Q1, dove Q è il parametro utilizzato da ITER per indicare il primo livello di energia necessaria. Per realizzare una vera centrale occorre raggiungere Q10, cioè produrre 10 volte di più dell’energia per sostenere il solo plasma ed alimentare tutto l’ambaradan che sta intorno, obiettivo previsto per la seconda metà di questo secolo. Inoltre, fatto importantissimo, la fusione avviene tra deuterio e trizio a 150 milioni di gradi centigradi e siccome il trizio non è diffuso come il deuterio bisogna produrlo artificialmente; non avremo fusione senza che contemporaneamente questa non auto produca trizio, test previsto per il 2035.

In conclusione, al ritmo attuale questa fusione nucleare servirà solo per il prossimo secolo … a meno che quest’azione marketing non dia una bella svegliata!

Reattore ITER: storia infinita: https://bit.ly/2HJHsjJ

Energia da fusione: https://bit.ly/3TelojS


lunedì 12 dicembre 2022

CENTRALE ELETTRICA DOMESTICA

COME A 14 ANNI PRODUSSI ENERGIA ELETTRICA IN CUCINA

Appaiono di recente sulla stampa curiosi mezzi per produrre energia elettrica in casa pedalando, girando manovelle, e chi ne ha più ne metta. Prima di questa crisi ho pubblicato in un mio eBook dedicato ai giovanissimi un marchingegno che molti anni fa, allora quindicenne, fabbricai per generare energia elettrica sfruttando l’acqua corrente dal lavabo in cucina sfruttando una dinamo per bicicletta. Riuscivo ad illuminare la cucina alla sera … tra le urla di mia madre che da quelle parti cercava di preparare la cena.

Sette lezioni di esperimenti per i giovanissimi: https://www.amazon.it/dp/B0149IET6O






giovedì 24 novembre 2022

PROBLEMA CLIMATICO

LA GRANDE ILLUSIONE DI RISOLVERE CON LA BACCHETTA MAGICA UN PROBLEMA DANNATAMENTE COMPLESSO

 Se ce n’era bisogno, è con la COP 27 a Sharm el-Sheikh che si è confermata per la ventisettesima volta l’illusione che si possa frenare il nostro sviluppo e l’aspirazione di miliardi di persone di acquisire un benessere almeno pari ad un terzo del nostro senza essere costretti a lasciare la propria terra proponendo soluzioni impossibili sull’energia.

MIO ARTICOLO USCITO ORA (pdf)





venerdì 4 novembre 2022

CENTRALI ATOMICHE

MICROCENTRALI PRODOTTE IN SERIE

LA SOLUZIONE PER UN RAPIDO DISPEGAMENTO

 MICROCENTRALI ATOMICHE. Studiando l’argomento, mia passione da anni, mi ritrovo con la soluzione offerta dall’industria che offre la produzione in serie di piccole centrali atomiche scalabili e trasportabili su camion che consentono una rapida installazione a cui se ne possono aggiungere a piacere in seguito. Ne informerò presto i miei lettori. Dell’Energia riporto qui di seguito gli ultimi miei articoli ed i miei due libri di cui il secondo scaricabile GRATIS domani sabato 5 e domenica 6/11/22.

Libri

Energia, tutto quello che è bene sapere: https://amzn.to/3FHNrVt

Energia e clima (GRATIS 5-6/11/2022): https://amzn.to/3E1iLxd

Articoli

Energia, il grande caos: https://bit.ly/3U2eHlY

Reattore Iter: storia infinita: https://bit.ly/3hdSdjy

Energia: Odi et amo: https://bit.ly/3E12Ajo

Fame di Energia: https://bit.ly/3UrNSaQ

La verità dell’energia: https://bit.ly/3DC0LIr

Trappola energetica: https://bit.ly/3TYQvkt

Nucleare piccolo: https://bit.ly/3zIU3PL

Energia senza limiti: https://bit.ly/3U4qBMn

Energia da fusione: https://bit.ly/3TelojS

Gyrotron, la soluzione: https://bit.ly/3DB2oWM

Energetiche frottole: https://bit.ly/3DCJoXX

L’atomo ritrovato: https://bit.ly/3sXbsR4






domenica 18 settembre 2022

ENERGIA GEOTERMICA OVUNQUE

NUOVO METODO PER RAGGIUNGERE ELEVATE PROFONDITA'. AL MASACCHUSSETS INSTITUTE OF TECHNOLOGY SCOPERTO UN NUOVO METODO

Mio ultimo articolo intitolato: "GYROTRON: LA SOLUZIONE". Articolo pubblicato sul mensile svizzero TICINO MANAGEMENT. Si tratta della VERA soluzione per non inquinare con il CO2 la nostra atmosfera utilizzando la GEOTERMIA. Di energia geotermica il nostro pianeta ne dispone per i prossimi milioni di anni. Per la versione pdf: https://bit.ly/3QSTSqO