martedì 13 dicembre 2022

FUSIONE NUCLEARE

TUTTO COMINCIO' CON UNA STRETTA DI MANO

COSI' DAL TOKAMAK NAQUE ITER UNA SPERANZA PER L'UMANITA'

 Ne seguo lo sviluppo da molti anni, da quando ero studente, e particolarmente il progetto internazionale ITER a Cadarache in Francia. Ho seguito anche gli esperimenti del MIT e di Livermore, realmente molto più modesti del progetto ITER, ma che seguono altri filoni scientifici.

Devo dire che questo annuncio di oggi è un magnifico esempio della grande capacità di marketing di cui gli americani sono maestri, e sia chiaro, condivido in pieno quanto stanno facendo, cogliendo il momento politico più opportuno in cui il mondo cerca soluzioni per la sua fame di energia. Negli USA gli investimenti in quest’area sono sempre stati modesti ed a singhiozzo, fin dagli anni ’90, e quindi ben venga questa “botta” comunicativa se sortirà l’effetto di spingere il governo USA a concentrare investimenti sulla fusione atomica.

Ho scritto molto su questa fusione in miei articoli ed in un paio di libri e mi ero sempre chiesto come mai l’umanità fosse riuscita tra il 1943 ed il 1945, partendo da zero, a realizzare bombe atomiche concentrando le migliori risorse umane ed economiche e poi, dopo la bomba H all’idrogeno del 1952 ed il progetto TOKAMAK dello scienziato russo Sacharov, per utilizzare pacificamente quell’energia siamo ancora oggi alla linea di partenza … che forse questa soluzione non fosse comodo a molti?

Quanto annunciato oggi da Livermore riguarda l’aver ottenuto per una frazione infinitesima di secondo l’accensione di un plasma di deuterio e trizio misurando in quella frazione che l’energia prodotta era superiore all’energia immessa dai potenti laser.

Fatto indubbiamente interessante, ma noto dalla prima bomba H. pur essendo sicuramente utilissimi i dati ricavati dall’esperimento, siamo a Q1, dove Q è il parametro utilizzato da ITER per indicare il primo livello di energia necessaria. Per realizzare una vera centrale occorre raggiungere Q10, cioè produrre 10 volte di più dell’energia per sostenere il solo plasma ed alimentare tutto l’ambaradan che sta intorno, obiettivo previsto per la seconda metà di questo secolo. Inoltre, fatto importantissimo, la fusione avviene tra deuterio e trizio a 150 milioni di gradi centigradi e siccome il trizio non è diffuso come il deuterio bisogna produrlo artificialmente; non avremo fusione senza che contemporaneamente questa non auto produca trizio, test previsto per il 2035.

In conclusione, al ritmo attuale questa fusione nucleare servirà solo per il prossimo secolo … a meno che quest’azione marketing non dia una bella svegliata!

Reattore ITER: storia infinita: https://bit.ly/2HJHsjJ

Energia da fusione: https://bit.ly/3TelojS







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