Articolo molto attuale. Concludevo l’articolo così “In conclusione, Hormuz non è solo un punto sulla carta geografica. È uno specchio della fragilità energetica del mondo contemporaneo. Chi osserva i numeri sa che le economie moderne restano ancora legate in misura decisiva ai combustibili fossili e alle infrastrutture che li trasportano. Ignorarlo significa non capire né la geopolitica né l’energia. E senza capire l’energia, oggi, è impossibile comprendere davvero il mondo. (Articolo consegnato all’editore il 20 marzo 2026)
PER LA VERSIONE PDF: Rubinetto Hormuz







