In questo
post descrivo l’interessante incontro con l'ingegner Paolo Ceppi del
Dipartimento Tecnologie Innovative della Scuola Universitaria Professionale
della Svizzera Italiana (SUPSI) che mi ha dettagliatamente descritto la loro
avventurosa costruzione e messa in orbita di un satellite artificiale avvenuta
nel luglio del 2010.
La
realizzazione del satellite sotto la direzione dell'ing. Ceppi e del suo team fu
compiuta in modo completamente autonomo dal Dipartimento, con la collaborazione
di molti studenti estremamente motivati dal mettere in pratica le loro nozioni
tecniche e confrontarsi con un obiettivo decisamente ambizioso.
In sintesi,
l’operazione iniziò intorno al 2005 quando l'ingegnere ebbe l’idea di iniziare
una collaborazione con la Stanford University da cui, lui stesso, un suo
collaboratore e l'intero team, attinsero le prime e non semplici nozioni in
materia.Ottenuta
l’approvazione ed il budget dalla direzione SUPSI fu iniziato lo studio e la
costruzione del satellite utilizzando anche l’apporto tecnico di aziende in
Ticino come la Metallux SA, la Ruag Aerospace e la SunAge SA.Il satellite
cubico, della massa di 1kg, consisteva in 6 facce coperte da celle solari
all’arseniuro di gallio in grado di trasformare l’energia solare in elettricità
con un’efficienza del 21%. Sulle stesse facce erano collocati degli opportuni
materiali con lo scopo di valutarne il deperimento nel tempo, questo lo scopo
del satellite.Per il
lancio fu scelta la strada dei lanciatori indiani attraverso una collaborazione
con l’Università di Toronto con cui si poterono condividere anche i costi del
lancio stesso.