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mercoledì 31 dicembre 2025
lunedì 29 dicembre 2025
LA FARSA DELLE GUERRE MODERNE
GUERRA UCRAINA: I FATTI POCO RICORDATI
domenica 28 dicembre 2025
LABTECH, LIBRI PER STUDIOSI DI TECNOLOGIA E SCIENZE
LABTECH DI ETTORE ACCENTI, UNA SERIE DI LIBRI CHE NON POSSONO MANCARE NELLA BIBLIOTECA DEGLI STUDIOSI. Una fantastica ed autorevole serie di volumi di grande formato cartaceo (21 x 27 cm) e formato eBook destinati a studiosi di tecnologia e scienza contenenti ciascuno una completa descrizione professionale di argomenti di estrema attualità, a volte, non riportati nella documentazione ufficiale.
Vol 1. SEMICONDUTTORI. 300 pagine: dal
transistor al microprocessor all’intelligenza artificiale nella storia.
Vol. 2. TECNOLOGIA GRAFFITI. 175 pagine. Completa
carrellata dove tutto iniziò: nascita del transistor e suoi primi impieghi,
primi esperimenti dell’autore, articoli del periodo iniziale della tecnologia, autocostruzioni
e molto altro.
Vol. 3. TECNOLOGIA OGGI. 175 pagine. Cento articoli
pubblicati di recente dall’autore. Analisi strutturata e rigorosa dei
principali ambiti dell’innovazione: Informatica avanzata, IA, cybersecurity,
sistemi digitali, automazione e impatto tecnologico e molto altro.
Vol. 4. SILICON VALLEY: prima durante e dopo. Non è vero che la Silicon Valley sia nata nella Silicon Valley è un racconto lucido, appassionato e profondamente umano sulla nascita del mondo tecnologico contemporaneo, visto dall’interno da uno dei suoi testimoni diretti. nascita di aziende leggendarie e il ruolo decisivo di personaggi come William Shockley, Robert Noyce, Gordon Moore, Federico Faggin, Steve Jobs e molti altri
martedì 23 dicembre 2025
LASER TERRORIZZANO GATTI A MILANO
Questa vera storia è tratta dal nostro libro autobiografico “NON SOLO BUSINESS” che contiene cento storie incredibili di vita vissuta.
Pubblicato su Amazon: https://amzn.eu/d/cJo1GdO
lunedì 22 dicembre 2025
NON SOLO BUSINESS, UN LIBRO AUTOBIOGRAFICO
250 pagine di racconti autobiografici che documentano con immagini i numerosi ed incredibili eventi che abbiamo vissuto nei decenni di vita insieme. Alcuni insegnano, altri sono divertenti, molti con incontri importanti e momenti drammatici. Personaggi quali Dr. Gordon Moore, Dr. Bob Noyce, Mike Markkula, Steve Jobs, Federico Faggin, Luigi Dadda, Bill Gates, Umberto Paolucci e molti altri vengono qui ricordati. Ricavati da 3.000 biglietti da visita, 53 agende e 260 album fotografici.
Reperibile su Amazon: https://amzn.eu/d/iglmXY3
domenica 21 dicembre 2025
IL PUNTO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Nel mio articolo pubblicato questo mese sul mensile svizzero TICINO MANAGEMENT riassumo la situazione attuale per l’utilizzo di uno strumento ormai alla portata di tutti e meno rivoluzionario di quanto si pensi.
Per la versione pdf cliccare qui
SEMICONDUTTORI: DAL TRANSISTOR AL MICROPROCESSOR
ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA STORIA. https://amzn.eu/d/8mOtEFr
sabato 20 dicembre 2025
LA CRONACA DEL TEMPO VISSUTA IN DIRETTA, 1899 - 1945
Procede l’immenso lavoro che arricchirà la Libreria inaugurata recentemente presso la sezione STARTUP GARAGE della SCUOLA UNIVERSITARIA DELLA SVIZZERA ITALIANA, SUPSI
Siamo al quinto dei dieci volumi previsti contenenti le
bellissime immagini create da Achille Beltrame e descritte sapientemente da Eva
Accenti, mentre l’editore consorte ha preparato le immagini e creato la
pubblicazione.
Il tutto è reso possibile dalla disponibilità degli originali
settimanali de LA DOMENICA DEL CORRIERE che tre generazioni, pazientemente, hanno raccolto a partire dall’anno
1899 quando ne fu iniziata la pubblicazione.
Si tratta di una incredibile documentazione storica che
rivela, con i fatti reali illustrati all'epoca, come ben poco di nuovo vi sia
sotto le stelle: guerre, incidenti, ambiente, geopolitica, nazioni, imperi,
personaggi, disgrazie, eruzioni, terremoti, affondamenti, esposizioni, sport,
commerci, moda, malattie, invenzioni, cerimonie, medicina, scioperi, epidemie ed infiniti altri eventi.
Un interessantissimo percorso che permette soprattutto ai
giovani lettori di amplificare la loro conoscenza dai libri di storia, una cronaca
quasi televisiva dei comportamenti di tre generazioni a loro precedenti.
Cliccare qui per
accedere alla Serie
mercoledì 17 dicembre 2025
AUTO ELETTRICA, UNA CHIMERA?
Cinque anni fa pubblicai un breve articolo per dimostrare le assurdità che sentivo sullo sviluppo dell’auto elettrica nell’Unione Europea. Limitandomi al caso italiano su quanta energia elettrica sarebbe stato necessario produrre per trasformare tutto il trasporto in elettrico mi risultava, con un semplice calcolo, necessario aumentare di un fattore dieci il numero delle centrali. La cosa sarebbe stato chiaramente impossibile allora ed anche nel lontano futuro. Ma perché il mondo non fa “di conto” prima di prendere posizione su argomenti essenzialmente tecnici invece di abbracciare subito ideologie di parte?
Per la versione pdf dell’articolo: https://drive.google.com/file/d/1TIrbYvx2FclZwteLgfGlNihdjANzrvfk/view?usp=drive_link
lunedì 15 dicembre 2025
SERIE VIAGGIO NEL TEMPO CON LA DOMENICA DEL CORRIERE: PUBBLICATO IL QUINTO VOLUME
Vi si trovano notizie incredibili e molte di estrema attualità come Russia, Scioperi, Guerre, Politica, Geopolitica ecc. ecc. E i precedenti quattro della serie non sono da meno! Pubblico qui l’indice di questo quinto volume perché è impossibile descriverne il contenuto in poche parole.
Cliccare qui per accedere alla Serie
lunedì 8 dicembre 2025
RIARMO EUROPEO: LA DOMANDA FONDAMENTALE.
Sento un continuo chiacchiericcio sull’opportunità che l’Europa (quale Europa?) si riarmi per contare di più nell’equilibrio strategico militare ed essere indipendente in tal senso.
Ma come mai nessuno fa la domanda fondamentale mentre i vari
Paesi Europei cominciano a spendere denaro pubblico per raggiungere l’obiettivo
della sicurezza autonoma?
Mi spiego con alcuni fatti concreti che riguardano l’Italia
Attualmente in Italia si contano quasi cento basi in parte
comuni con la Nato ed altre nella disponibilità degli Usa. In un certo numero
di queste basi è presente armamento atomico, non italiano, di proprietà e sotto
il controllo esclusivo degli Stati Uniti.
La stessa cosa avviene in altri Paesi europei esclusa
Francia ed Inghilterra dove l’armamento atomico è di loro esclusivo utilizzo.
Da tempo l’equilibrio militare strategico si basa
principalmente sulla disponibilità di reciproca distruzione nucleare e
quell’equilibrio che riguarda il territorio italiano è attualmente nella sola
disponibilità degli Usa.
La domanda fondamentale quando si afferma che l’Europa, e
quindi i suoi Stati membri, debbano investire per disporre di una indipendenza
negli equilibri militari strategici, significa forse che questi Stati debbano
crearsi anche loro un armamento nucleare autonomo? E questo armamento dovrà poi
essere di esclusiva gestione della nazione che detiene le atomiche o da una
commissione europea comune?
Senza una chiarificazione pubblica e definitiva su un
argomento così esiziale come può un cittadino europeo decidere consapevolmente
come il suo denaro debba essere speso per il riarmo cosiddetto comune?
domenica 7 dicembre 2025
USA, EUROPA e UCRAINA. L’INCREDIBILE STUPIDITÀ
Ho letto per 2 volte i 10 volumi sulla Seconda Guerra Mondiale scritti da Churchill e soprattutto la prima parte di come gli USA vi furono coinvolti.
Ho assistito il tragico incontro alla Casa Bianca tra Trump e
Zelensky e le congatulazioni europee ed ucraine per il comportamento da capo di
stato di Zelensky.
Riporto qui dai volumi di Churchill di come si autodefiniva
nella sua corrispondenza con Roosvelt “L’ex-Marinaio”, lui , primo ministro
dell’allora più importante potenza economica e militare nel mondo. Non ho nulla
da aggiungere!
mercoledì 26 novembre 2025
La storia di un pioniere Italiano: Da zero a 120 miliardi in 3 anni
Miei libri che trattano l'argomento:
La mia incredibile avventura con Amstrad
La storia di un pioniere Italiano: Da zero a 120 miliardi in 3 anni
Carlo Denza : 25 Novembre 2025
Con fotografie esclusive e documenti inediti: la
straordinaria storia dell’ingegnere italiano che collaborò con Gordon Moore e
Alan Sugar, portando Intel nel Belpaese e costruendo il primo impero tech con
Amstrad.
1987. Milano. Un imprenditore riceve una telefonata da
Londra: creare una filiale italiana da zero in tre mesi. Con agosto di mezzo,
restavano solo due mesi effettivi. Impossibile.
Dicembre 1987: 20 miliardi di lire di fatturato. 1989: 120
miliardi. 2.000 punti vendita costruiti da zero. Da 15 a 60 dipendenti.
Questa è la storia di Ettore Accenti, primo rappresentante
Intel in Europa, l’uomo che portò i personal computer nelle case italiane
collaborando con giganti come Gordon Moore, il padre della celebre Legge,
Robert Noyce, Mike Markkula, Steve Jobs, Alan Sugar e Microsoft. Una
masterclass di strategia tech ante litteram.
1969: Come diventare partner Intel scrivendo una lettera
Agosto 1969. In un ufficio milanese nei pressi del Duomo,
Accenti sfogliava riviste specializzate americane cercando nuovi prodotti da
aggiungere al catalogo di Eledra 3S, azienda fondata tre anni prima mentre era
ancora studente al Politecnico. Tra le pagine, un trafiletto catturò la sua
attenzione: la nascita di Intel Corp. (Integrated Electronics) a Mountain View,
California.
I prodotti Intel erano interessanti, ma i nomi dei fondatori
erano il vero punto di forza: Gordon Moore e Robert Noyce. I due erano già
leggende viventi nel mondo dei semiconduttori, usciti dalla Shockley
Semiconductor Laboratory per fondare Fairchild Semiconductor. Per Accenti, quei
nomi significavano molto.
La decisione fu immediata. Insieme alla dottoressa Eva,
Insieme alla dottoressa Eva, collaboratrice e futura signora Accenti, scrisse
una lettera d’interesse a Intel. Nel frattempo, studiò a fondo i chip che
l’azienda californiana commercializzava: la memoria bipolare i3101 (RAM statica
a 64 bit). Trascorsero mesi senza risposta. Poi, una telefonata inaspettata.
Jens Paulsen, responsabile europeo di Intel, gli propose un
incontro a Milano. Accenti si presentò con una cartellina di appunti su ogni
chip Intel: Paulsen rimase colpito da quella meticolosa preparazione. L’esito?
Una collaborazione di prova di tre mesi che fece di Accenti il primo
rappresentante Intel in Europa.
Nonostante Intel in quel periodo commercializzasse solo due chip di memoria RAM statica (SRAM), la i3101 e la i1101, già dal 1969 aziende come IME, Olivetti e Siemens iniziarono a farne richiesta. Nel giro di vent’anni, Eledra 3S divenne la maggiore azienda italiana distributrice di elettronica.
Concluso il ciclo di vita di Eledra 3S con la separazione da
Olivetti, nel 1987 Accenti ricevette la chiamata di Alan Sugar, imprenditore
britannico e fondatore di Amstrad. La sfida: creare la filiale italiana in tre
mesi. Con agosto inutilizzabile, restavano due mesi effettivi per costruire:
uffici, magazzino, sistema informativo, dipendenti, rete di vendita.
Il giorno dopo presentò l’intera gamma alla convention a
Villa Serbelloni di Bellagio. La dottoressa Eva ricorda ancora l’espressione
scettica dei rivenditori Singer quando videro i primi PC: “Questi aggeggi non
li venderemo mai“, sussurrò uno di loro. Il bilancio fu sorprendente: tra
settembre e dicembre 1987, Amstrad Italia fatturò 20 miliardi di lire.
L’impossibile era diventato possibile.
3 settembre 1987. Inaugurazione del SIM di Milano. Tra i
giornalisti, un giovane Marco Travaglio de Il Giornale. Il giorno dopo, il
Corriere della Sera titolò: “È arrivato in Italia l’Aiazzone dei computer“.
Quel titolo valse più di qualsiasi campagna pubblicitaria.
I numeri parlarono chiaro. Nel 1988 Nielsen, istituto leader
nelle ricerche di mercato, incoronò l’azienda britannica prima nel settore con
una spesa a listino di 15,208 miliardi (IBM seconda con 9,555 miliardi,
Olivetti terza con 9,165). La spesa reale? Un quinto. Moltiplicatore
dell’effetto: da due a tre volte la concorrenza.
L’alleanza con Microsoft-Excel che sconfisse Lotus 1-2-3
Fine anni ’80. Arrivò la collaborazione più strategica:
quella con Microsoft. Amstrad stava per lanciare i nuovi PC con processori
Intel 286 e 386. L’intuizione di Accenti fu semplice ma efficace: immetterli
sul mercato in bundle con Microsoft Excel 3, in uscita da lì a poco. Il
software era già ultimato e si attendeva solo il completamento della
documentazione ufficiale per il lancio.
Chiese l’esclusiva per alcuni mesi, ma la risposta di Microsoft Italia fu un secco “impossibile”. Accenti non si arrese e rilanciò con un’alternativa: nessuna esclusiva, ma una fornitura così massiccia da permettere una campagna pubblicitaria congiunta Microsoft-Amstrad. L’esito? La filiale italiana divenne la prima al mondo a superare, con Excel, lo storico Lotus 1-2-3, il foglio di calcolo dominante degli anni 80.
Ing. Ettore Accenti al Maurizio Costanzo Show (Foto: Archivio
personale)
Quando il successo diventa una trappola
Agosto 1990.
Amstrad iniziò a cambiare le politiche che avevano creato il successo italiano:
pubblicità delegata ad agenzie europee centralizzate, piani di vendita
stravolti, sconti imposti dall’alto.
Accenti reagì.
Dedicò un’intera settimana di agosto a preparare un rapporto di 10 pagine per
Alan Sugar. La risposta di Sugar: “Nel tuo rapporto c’è del buon senso“.
Dopo una Convention a Roma all’Hotel Villa Pamphili con rivenditori e lo stesso
Sugar, tutto sembrò risolto. Ma le richieste assurde ripresero.
Accenti
convocò un CDA straordinario a Brentwood per
il 21 settembre. Una mossa audace: mai una filiale aveva convocato un CDA
presso la casa madre. Il piano venne approvato. Ma dopo pochi giorni, le
pressioni ricominciarono.
Accenti mandò
un fax duro a Sugar. Il fondatore di Amstrad volò a Milano nell’ufficio di via
Riccione. Il confronto fu diretto. Sugar disse di dover scegliere tra Accenti e
i suoi dirigenti inglesi. Accenti comprese: le sue battaglie erano state
interpretate come volontà di scalzare qualcuno.
La sua
risposta: “Nessuna scelta necessaria. Rassegno le dimissioni“.
Firmarono un accordo su un pezzo di carta. Ottobre 1990. Accenti uscì
dall’ufficio con una sensazione strana: sollievo misto a incredulità. Tre anni
intensi conclusi in dieci minuti.
Come Amstrad Italia crollò in 60 giorni
Il declino fu
rapido. Chi successe ad Accenti non aveva esperienza manageriale. Spezzarono il
meccanismo virtuoso: delegarono la pubblicità, concessero sconti per quantità,
allungarono i pagamenti. I rivenditori persero fiducia. Il fatturato crollò. I
problemi di credito esplosero.
L’11 dicembre
1990, Amstrad Plc pubblicò un comunicato: “Amstrad Plc
ringrazia l’ingegnere Ettore Accenti per aver portato il fatturato di Amstrad
Spa da zero a 112 miliardi di Lire.”
Da Amstrad a Memorex-Telex
Mentre Amstrad
affondava, Accenti ricevette una chiamata da Memorex-Telex: 2
miliardi di dollari di fatturato, 10.000 dipendenti, concorrente principale
IBM.
Dicembre 1990,
Parigi. Pranzo con Jean Claude Zanolli, vicepresidente esecutivo.
La domanda: “Che ne pensi?” Accenti: “Servono due giorni per parlarne
con Eva“. Zanolli: “Due giorni sono troppi, dimmi sì o no prima di
finire il caffè“. Negoziarono la sede: Lugano. A due passi da Milano.
Da gennaio
1991, Accenti divenne responsabile per Europa, Sud America, Medio Oriente,
Africa, area Pacifico. 18 gennaio 1991, tre giorni dopo l’inizio: scoppiò la
prima guerra in Iraq. Tutti i manager americani furono invitati a non volare.
Accenti decollò per il Venezuela il 20 gennaio. Un’avventura internazionale che
sarebbe durata tre anni.
Ettore Accenti oggi
Oggi, a oltre
vent’anni dal pensionamento a Lugano, Accenti continua a costruire futuro: il
30 ottobre 2025 ha inaugurato la Silicon Valley Library presso la SUPSI,
Startup Garage, donando libri e documenti originali per ispirare le nuove
generazioni di imprenditori.
Quando gli
chiediamo se oggi sarebbe possibile replicare un’operazione come quella di
Amstrad, Accenti riflette con lucidità: “La risposta è no, non con le stesse
modalità. I tempi cambiano, i prodotti cambiano, gli strumenti devono essere
completamente diversi. Ma operazioni di marketing massicce e penetranti sono
ancora possibili. Apple ha venduto oltre un miliardo di iPhone in tutto il
mondo a prezzi altissimi“.
La storia di
Accenti dimostra che il successo nel tech non richiede capitali illimitati o
tecnologie rivoluzionarie. Richiede preparazione ossessiva, pensiero laterale,
execution veloce e partnership strategiche. Nel 2025, gli strumenti sono
diversi, ma i principi restano gli stessi: da zero a 120 miliardi in
tre anni non è magia. È strategia.
Una storia
italiana di visione, coraggio e capacità di reinventarsi continuamente.
Si ringrazia
l’Ing. Ettore Accenti per aver aperto i propri archivi all’autore Carlo
Denza e alla redazione di RedHotCyber, condividendo memorie storiche,
documenti e immagini esclusive della Silicon Valley Library.
sabato 22 novembre 2025
GEOPOLITICA MODERNA Vs. ANTICA.
GEOPOLITICA MODERNA Vs. ANTICA.
Seguo da tempo le ottime ed erudite conferenze del prof. Jeffrey
Sachs, docente di Harvard e con grandi incarichi come economista. Ho ascoltato
la sua ultima conferenza di ieri in cui motivava le cause del conflitto tra
Cina e Usa riferendosi ad un suo articolo del 2015 in cui spiegava come la realtà
profonda della contesa sorgesse dalla paura Usa di veder crescere una potenza
che potesse competere con la sua egemonia mondiale.
Mi ha impressionato questa sua osservazione in quanto
identica a quella dello storico dell’antica Grecia Tucidide che descriveva le
cause profonde della guerra del Peloponneso (431 – 404 a. C.) tra Sparta ed
Atene proprio al fatto che Sparta non poteva permettere l’espansione di Atene che
metteva in pericolo l’egemonia di Sparta.
Riporto questo per gli amici che mi seguono per confermare,
se ce ne fosse bisogno, che il comportamento tra le nazioni non si è
modificato, come molti si illudono, dai tempi della guerra di Troya. Le forme
sono diverse, le motivazioni addotte (democrazia, libertà, religione, cultura, ecc.
ecc.) sono le più varie ma sostanzialmente si riferiscono sempre e solo alla “forza”
come anche il nostro Macchiavelli spiegò nel suo Principe.
Vedo oggi, e dal 1945, una sola variante rispetto al
passato: la deterrenza atomica! Questo fatto che porta la forza di una guerra al
livello della distruzione dell’intero pianeta, a cambiare le modalità di comportamento
delle guerre locali, vedi Ucraina e Medio Oriente.
NOTA AGGIUNTIVA. La guerra del Peloponneso segnò il crollo dell’equilibrio tra Atene e Sparta: un conflitto lungo, logorante e segnato da alleanze mutevoli, epidemie e battaglie navali e terrestri. La sconfitta ateniese provocò la fine dell’età d’oro greca e mostrò come rivalità, paura e ambizioni possano trascinare grandi civiltà verso l’autodistruzione.
Nel Principe, Machiavelli analizza il potere come esercizio realistico della forza e della prudenza. La stabilità di uno Stato dipende dalla capacità del governante di usare la forza quando necessario, di comprendere gli equilibri tra potenze e di saper distinguere tra moralità privata e ragion di Stato. Per lui, l’ordine internazionale è un sistema competitivo, dove la sicurezza dipende dall’autonomia militare e dalla capacità di anticipare le mosse degli avversari.
Nel mondo contemporaneo, queste dinamiche restano centrali, ma il contesto è radicalmente mutato. Le guerre odierne, regionali, asimmetriche o ibride, si svolgono sotto l’ombra permanente dell’arma nucleare, che rende ogni escalation potenzialmente esistenziale. Gli Stati agiscono ancora secondo logiche di potere, deterrenza e influenza, ma l’equilibrio atomico impone una cautela estrema: un conflitto mal gestito, un errore di calcolo o un collasso della diplomazia potrebbero avere conseguenze finali per l’intera civiltà. In questo scenario, la forza resta un fattore, ma la sopravvivenza collettiva fa della responsabilità e del dialogo strategico condizioni imprescindibili.
Conferenza Jeffrey Sachs 20 No 2025
martedì 18 novembre 2025
DARE VISTA AI CIECHI
DALL’OSCURITA’ ALLA LUCE
Mio ultimo articolo che illustra come stia procedendo con
grande velocità la tecnologia delle protesi visive e le interfacce neurali per
dare la vista ai ciechi ed agli ipovedenti.
Panoramica delle principali protesi visive e interfacce
neurali attualmente in sviluppo o sperimentazione da parte di entità
specializzate qui classificate in base al grado di invasività, tipo di
stimolazione neurale (corticale, retinica o sensoriale), output percepito dal
paziente e relative indicazioni cliniche e molto altro.
martedì 4 novembre 2025
Perché le startup falliscono e le grandi aziende vincono
Il marketing è spesso considerato un elemento secondario, un lusso da
affrontare “più avanti”, quando il prodotto è pronto. Ma il marketing non è una
fase successiva: è parte integrante della strategia, un linguaggio economico e
psicologico che traduce l’innovazione in valore percepito. Ignorarlo equivale a
costruire una cattedrale nel deserto.
Il mito del “prodotto migliore”
Molti imprenditori, soprattutto quelli di formazione tecnica, sono convinti che
basti avere “il miglior prodotto” per vincere. È un errore fatale. La storia
industriale e digitale mostra che la vittoria non arride quasi mai a chi ha la
tecnologia più avanzata, ma a chi sa comunicarla, distribuirla e renderla
desiderabile.
Il mercato non premia il merito tecnico, ma l’efficacia percettiva. Un’idea
eccellente senza marketing resta invisibile; un’idea mediocre con marketing
intelligente può dominare il mondo. In altre parole, innovare non basta:
bisogna saper vendere.
Il marketing come infrastruttura strategica
Il marketing non è “fare pubblicità”: è comprendere il mercato, i suoi desideri
latenti, le sue paure e abitudini. È la scienza dell’attenzione. Il marketing
strategico parte dall’ascolto passa per la narrazione e termina nella
costruzione di fiducia. Definisce la personalità del prodotto, il suo
linguaggio, la sua promessa. In un’epoca satura di stimoli, non vince chi urla
più forte, ma chi parla meglio e arriva prima alla mente del cliente.
Casi emblematici: vincere senza avere il prodotto migliore
Microsoft e l’arte dell’aggancio strategico
All’inizio degli anni
Ottanta, Microsoft non aveva un sistema operativo. Bill Gates seppe però
cogliere un’occasione che avrebbe cambiato la storia: IBM cercava un software
per il suo nuovo personal computer. Gates acquistò da un amico, Tim Paterson,
un sistema chiamato QDOS (“Quick and Dirty Operating System”), lo adattò e lo
concesse in licenza a IBM come MS-DOS. Microsoft non inventò nulla di radicale,
ma ebbe l’intuizione di marketing più redditizia del secolo: legarsi a chi
possedeva il mercato, non a chi possedeva il prodotto. Il resto è storia.
Google: arrivare dopo e vincere comunque
domenica 2 novembre 2025
Nasce la “Silicon Valley Library” presso la SUPSI – Startup Garage di Lugano
L’iniziativa della libreria nasce con l’obiettivo
di offrire agli studenti che concludono il loro percorso universitario e
desiderano intraprendere una propria attività imprenditoriale l’opportunità di
conoscere, attraverso documenti autentici, la realtà unica al mondo della Silicon
Valley. L’esperienza di quella regione rappresenta un modello straordinario di
come innovazione, visione e collaborazione possano trasformare idee in imprese
di successo.
Il 30 ottobre ho avuto l’onore di
inaugurare la nuova biblioteca, promossa da me, Ettore Accenti, con una
prima donazione di libri: alcune mie opere come autore e una selezione di testi
originali in inglese provenienti dalla Silicon Valley, che ne raccontano la
storia, i protagonisti e l’evoluzione tecnologica.
A questa iniziativa si è unita la casa editrice
svizzera Eidos, che ha donato 40 copie omaggio della rivista
mensile Ticino Management, contenenti due miei articoli dedicati alla
Silicon Valley:
Entrambi i testi illustrano il percorso che, a
partire dal XIX secolo, ha portato alla nascita e allo sviluppo dell’ecosistema
più dinamico e innovativo del pianeta, capace di rigenerarsi continuamente e di
ispirare generazioni di imprenditori.
L’inaugurazione si è svolta presso il dipartimento
SUPSI, Startup Garage di Lugano, alla presenza di numerosi partecipanti e
con collegamenti video con altre sedi e interlocutori, a testimonianza dello
spirito aperto e globale che l’iniziativa intende promuovere.
Franco Gervasoni, direttore SUPSI
Fabrizio
Capobianco, The
Liquid Factory
Dane
Elliot intervistato da Ettore
Accenti
Paolo Marenco , fondatore del Silicon Valley Study Tour
Cos’è la SUPSI
La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) è
un’istituzione di eccellenza nella formazione applicata e nella ricerca, con
una forte vocazione all’innovazione e al rapporto con il territorio. Il suo Startup
Garage rappresenta un ambiente ideale per trasformare idee in progetti
concreti, offrendo supporto, formazione e mentoring a studenti e laureati che
vogliono costruire la propria impresa.
lunedì 20 ottobre 2025
DAL BUIO ALLA LUCE ... UN FUTURO POSSIBILE
Nel gennaio di questo anno ho pubblicato il post “BIOLOGIA E INTELLIGENZA ARIFICIALE SI COLLEGHERANNO” in cui trattavo di come la Neurolink di Elon Musk stesse realizzando con successo una tecnologia per collegare il cervello con sensori e rendere tetraplegici in grado di governare con la mente il mondo esterno.
Nell’approfondire l’eventuale esistenza di tecnologie
analoghe per rendere la cecità di moltissime persone superabili con quella
tecnologia, mi sono incontrato qui a Lugano col Dr. Giorgio Bianchi che con
quel mondo ha dimestichezza e mi ha introdotto ad un ambiente in cui la cecità
è ampiamente conosciuta e che potrebbe essere una base scientifica per l’estensione
a quella menomazione lo studio di un’applicazione della Neurolink. Ho chiesto a
Giorgio Bianchi di inviarmi una descrizione di quell’ambiente e preferisco
riportarlo qui di seguito per intero.
“Buongiorno Accenti. Le invio qui di seguito una prima
elaborazione di quanto richiestomi cominciando dall'incipit e le
"poesie" sulle pareti esterne dell’ambiente che le ho descritto.
Capitano a volte eventi inattesi, che modificano
radicalmente lo svolgersi del giorno.
Mi trovavo a Milano, la settimana scorsa. Passeggiavo per
il centro storico, era una giornata grigia, una di quelle che vorresti essere
ai Caraibi ma sei lì e passeggi circondato dal freddo un po’ in anticipo sul
calendario.
Vinto tuttavia dalla mia proverbiale e inarrestabile
curiosità, proseguo a passi svelti per ritemprare il corpo e sollevo lo sguardo
per leggere la via in cui mi trovavo, via Vivaio… e improvvisamente vengo
rapito da un un edificio imponente, fine 800, in ottimo stato, circondato da un
giardino vivo e rigogliosamente verde…
Era l’Istituto dei Ciechi di Milano…
Dall’esterno un colorato cartello suggeriva di entrare a
provare l’esperienza di un dialogo nel buio… Dialogo nel Buio, è il titolo
dell’evento che da anni vive e cresce all’interno dell’Istituto. Ne avevo
sentito parlare, tuttavia non mi ero mai proposto di visitarlo… forse perché
tratta di un aspetto della vita, quello dei non vedenti, che mi mette un po’ in
angoscia e che in qualche misura mi tiene distante dall’affrontarne il
pensiero.
Mi soffermo ancora un po’ a guardare l’imponenza del
palazzo e quel cartello invitante, rassicurante e positivo. Rileggo quella
frase: ”Dialogo nel Buio” … e l’incipit scritto accanto: “Non Occorre Guardare
per Vedere Lontano” ... Improvvisamente la mia curiosità prende il comando e in
pochi istanti mi ritrovo all’ingresso dell’evento.
In un meraviglioso cortile interno emergeva un cubo
multicolore, con alcune frasi poetiche che si estendevano lungo i lati…
domenica 19 ottobre 2025
PUBBLICATO IL QUARTO VOLUME DELLA SERIE: VIAGGIO NEL TEMPO 1906 CON LA DOMENICA DEL CORRIERE
Un poderoso volume di grandi dimensioni in quattro formati e 251 pagine. Contiene argomenti storici vissuti allora come l’eruzione del Vesuvio. Il terremoto di San Francisco, la costruzione in corso del traforo del Sempione e la completa documentazione tratta dal nostro archivio dell’Esposizione Universale di Milano del 1906. Riporto qui di seguito alcune immagini tratte dal libro.
Volume
4 – Eva Ettore Accenti, Viaggio nel tempo 1906
eBook 9,90 €
Copertina flessibile Bianco Nero 17,34 €
Copertina flessibile colore 24,52 €
Copertina rigida colore 48,12 €
Serie: Viaggio nel tempo con la Domenica del Corriere
Volume 1 – Eva & Ettore Accenti Viaggio nel tempo 1899, 1900
eBook: https://amzn.eu/d/3ss1JoE 9,90 €
Copertina flessibile Bianco Nero https://amzn.eu/d/a8CzoOk 13,24 €
Copertina flessibile colore: https://amzn.eu/d/8Fl5n 20,42 €
Copertina rigida colore: https://amzn.eu/d/fpbtE 38,89 €
eBook: https://amzn.eu/d/3ss1J
9, 90 €
Copertina flessibile Bianco Nero. https://amzn.eu/d/7r9 13,9 €
Copertina flessibile colore:https://amzn.eu/d/gveWPh4 20,42 €
Copertina rigida colore: https://amzn.eu/d/ic57p 37,86







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