Durante i
miei studi di ingegneria, decenni fa, mi insegnarono un principio ferroviario
già applicato nell'Ottocento.
Le ferrovie
vengono suddivise in sezioni controllate separatamente, ad esempio di 10 km. Le
ruote e gli assi metallici di un treno collegano elettricamente le due rotaie,
creando un cortocircuito che segnala automaticamente l'occupazione della
sezione.
Se un treno
è fermo 5 km più avanti, il sistema impedisce l'ingresso di un secondo
convoglio: segnale rosso e, dove prevista, segnalazione in cabina con frenatura
automatica.
QUESTI
SISTEMI SONO PROGETTATI PROPRIO PER IMPEDIRE CHE UN ERRORE UMANO PROVOCHI UNA
STRAGE.
Oggi
esistono tecnologie ancora più avanzate. Se una linea ferroviaria non dispone
di protezioni adeguate, o queste possono essere escluse senza sufficienti
garanzie, il problema è soprattutto progettuale e gestionale, con possibili
gravissime responsabilità.
NON BASTA
GIUSTIFICARE UNA TRAGEDIA CON UN "ERRORE UMANO".
LA VERA
DOMANDA È: PERCHÉ I SISTEMI DI SICUREZZA NON HANNO IMPEDITO LO SCONTRO?
Questo si
insegnava già decenni fa nelle facoltà di ingegneria!
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