giovedì 13 febbraio 2014

Pravda: Americanizzazione dell'Europa da parte della Germania

   

Un lungo articolo del giornale russo Pravda introduce un interessante punto di vista su quanto sta accadendo nell'Unione Europea.

L'articolista vede le recenti mosse della comissione Europea e della Germania come delle mosse destinate a rafforzare la supremazia della Germania in Europa.

In particolare l'articolista considera per provare la sua tesi la richiesta di rafforzare politicamente l'Unione Europea, la proposta di nuove funzioni governative centrali, l'istituzione di un parlamento bicamerale, l'istituzione di un sindacato bancario e l'unione di tutte forze armate.

Aggiunge poi che la crisi economica in Europa è stata spinta dalla Germania per salvare il dollaro e l'economia americana e per spingere la federalizzazione dell'Europa.

Interessante la opinione secondo la quale esiste una debole Europa mentre esiste una forte Germania la cui economia è sintonizzata con gli USA per agevolare le sue esportazioni verso l'Europa. 

Questo porterebbe alla crescente americanizzazione dell'Europa, cioè la distruzione dello stato sociale nazionale e la riduzione dei salari.

Questo porterebbe l'Europa ad aver bisogno dell'Ucraina a causa del suo grande mercato, e questo non è un caso che tutti i principali rappresentanti dell'opposizione ucraina hanno il sostegno della CDU - CSU , compreso il sostegno finanziario diretto. 

Il giornalista cita poi il vice direttore del Centro per gli studi tedeschi dell'Istituto di Europa che scrive come l'euro non è solo un progetto economico, ma anche un obiettivo politico e nessuno dei politici tedeschi , tra cui Merkel , che si considerano politici europei , andrà verso l'uscita dall'Euro.

Il giornalista si domanda se esista il progetto di una nuova alleanza tra USA e Germania.

Rimangono le regole attuali in Svizzera



Mentre molti giornali del mondo hanno pubblicato molte informazioni inesatte sulle conseguenze del recente voto sui contingenti all’immigrazione in svizzera, la realtà è molto diversa.

Ci vorranno almeno tre anni affinché il voto possa trasformarsi in leggi emesse dalle autorità federali mentre nell’attesa tutto rimane come prima e quindi le approvazioni dei permessi di soggiorno per i richiedenti residenza ed i lavoratori frontalieri provenienti dai paesi confinanti non subiranno modifiche.

Inoltre il governo federale svizzero avrà tutto il tempo di negoziare un ragionevole accordo con le autorità dell’Unione Europea che renda il voto popolare accettabile dai paesi confinanti.

In particolare nel Cantone Ticino, dove il voto ha visto un altissimo numero di votanti a favore ad un maggior controllo delle immigrazioni, esiste un dumping salariale dovuto alla pressione dei lavoratori frontalieri che vengono dall’Italia.

Infatti spesso le aziende offrono ai lavoratori frontalieri stipendi inferiori ai minimi salariali imposti dal Cantone e purtroppo molti lavoratori frontalieri li accettano a causa della mancanza di lavoro nel loro paese. Vi sono molti casi in cui aziende licenziano lavoratori  residenti nel Cantone in favore di lavoratori frontalieri che costano meno.

Questi fenomeni distorcono l’economia ed hanno provocato un voto plebiscitario contro l’immigrazione di massa nel Cantone Ticino.

mercoledì 12 febbraio 2014

Elezioni Svizzere: Lo Stato anti-educatore (Maurizio Blondet)

 
http://effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=146&aid=283347
Interessante e sferzante commento del noto giornalista ed opinionista italiano Maurizio Blondet sulle notizie apparse nel mondo dopo le elezioni svizzere.

Blondet afferma che “il voto degli svizzeri all’immigrazione è un’ottima notizia perché si sono ripresi la sovranità nazionale”. Aggiunge poi che “gli svizzeri hanno mostrato il coraggio di emanciparsi dalla gabbia del «politicamente corretto»: non hanno avuto paura di farsi bollare da «xenofobi», di egoisti retrivi e «razzisti», e di mandare all’aria un trattato imposto dalla Unione Europea che non metteva limiti all’immigrazione”.

Blondet aggiunge nel lungo articolo che “noi italiani, a forza di dire SÌ o di tacere (che significa consentire), ci siamo messi sopra il collo uno Stato sempre più apertamente criminale, che per arraffare i soldi dalle nostre tasche onde pagare le molteplici Caste di ricchi pubblici, non esita a rovinare il popolo fin dalle radici, ad avvelenare il cuore. Esagero?”.


martedì 11 febbraio 2014

Elezioni svizzere: cosa pubblicano i giornali esteri

   
 

Essendo circondato da paesi membri dell'UE, senza esserne membro,  il risultato potrebbe affondare una serie di accordi  con cui la Svizzera fa la maggior parte dei suoi scambi.

"L'UE esaminerà le implicazioni di questa iniziativa sulle relazioni UE- Svizzera nel suo insieme ", ha detto un comunicato. Wolfgang Schaeuble , ministro delle Finanze della Germania , primo partner commerciale della Svizzera , ha detto che il risultato "sta per creare un sacco di problemi per la Svizzera in una serie di settori".

 Ma lui ha anche affermato che è un segno di avvertimento di paure  europee per la globalizzazione.

La maggior parte degli immigrati recenti sono arrivati dalla vicina Germania , Italia e Francia , così come dal Portogallo .

La nuova misura lascerà  la responsabilità alle autorità di fissare contingenti per permessi di lavoro per settore.

Ma sotto il sistema svizzero di democrazia diretta , gli elettori hanno l'ultima parola su una vasta gamma di questioni.”. Ecc. ecc.
Leggete qui l'articolo originale (inglese)


Corriere della sera  

Contro le previsioni della vigilia, la Svizzera ha detto sì a una norma che ponga un tetto all’immigrazione degli stranieri. 

Decisivo per il successo dell’iniziativa è stato il consenso raccolto nei cantoni di lingua tedesca e italiana; anzi, il Canton Ticino segna il record assoluto, qui i sì all’introduzione del limite hanno toccato addirittura il 68%. Di diverso segno è stato invece il voto nelle ragioni di lingua francese, dove ovunque ha prevalso il no.

domenica 9 febbraio 2014

The New York Times: pessimista sull’Unione Europea?

   


Nella sua edizione del 9 gennaio, questo importante giornale americano pubblica un articolo scritto dal giornalista tedesco Mr. Jochen Bittner, che lavora per il giornale tedesco Die Zeit. In questo articolo l'Unione Europea viene dipinta in una situazione apocalittica.

La domanda è se il giornale americano condivide queste opinioni?

In grande sintesi cosa si dice in questo articolo.

L'Unione Europea è rimasta coesa fin dalla sua fondazione per le continue tensioni mondiali.

Oggi la distanza tra le necessità economiche e quello che la politica offre sta degenerando in una esplosione da super nova.

sabato 8 febbraio 2014

India: anche questa grande nazione si prepara ad attirare turisti

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Con l'apertura del nuovo super-terminal a Mumbai ed il piano di allargare la concessione del visto all'ingresso a 180 nazioni l'India segnala chiaramente il suo obiettivo di agevolare i turisti del mondo a raggiungere il Paese.


Il piano sarà messo a punto in sei mesi ed un apposito intenet web sarà messo a disposizione dei turisti per registrarsi prima del viaggio.

In questo modo i 26 aeroporti internazionali del Paese potranno gestire diecine di milioni di viaggiatori stranieri senza problemi.
Jaipur Rajasthan
Agra Taj Mahal

Hyderabad Charminar