lunedì 19 maggio 2025

AUTO DA 500 KMH NELL’ANNO 1937

La documentazione che segue fu pubblicata sul settimanale italiano “LA TRIBUNA ILLUSTRATA” del 28 novembre 1937 ed illustra l’auto che ha raggiunto i 500 kmh negli Stati Uniti (Archivio storico Ettore Accenti).

(testo tratto dall’immagine originale).

“QUASI CINQUECENTO CHILOMETRI L’ORA. È con questo speciale automobile da corsa che George Eyston, l’uomo che ha corso più velocemente sulla terra, ha raggiunto sulla lunga pista naturale di Bonneville (Stati Uniti d’America) la velocità di 498 chilometri l’ora.”







domenica 18 maggio 2025

RICERCA PER TRASPORTI MILITARI. 17 marzo 1900

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli il triciclo armato realizzata con montato un cannone automatico Colt da 7 mm. Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica (Archivio storico Ettore Accenti).

(testo tratto dalla Domenica del Corriere dell’17 marzo 1900)

RICERCA PER TRASPORTI MILITARI

Questo disegno di un treno automobile ad uso di guerra, quale venne attuato nel Transvaal, e che togliamo dall’«Automobil Magazine», prova che il problema è in via di soluzione. Ma ora si pensa seriamente anche all’artiglieria automobile, specialmente per le piccole artiglierie. L’«Automobile strenna», pubblicazione la quale mostra come anche in Italia l’automobilismo abbia studiosi appassionati e valenti, pubblica infatti un disegno, di quello che sarà il cannone dell’avvenire. Fare dei carriaggi piccoli con motori di 10 e di 15 cavalli, relativamente leggeri, capaci di grandi velocità, appare oggi un problema relativamente facile.





sabato 17 maggio 2025

TRICICLO ARMATO COLT. 11 marzo 1900

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli il triciclo armato realizzata con montato un cannone automatico Colt da 7 mm. Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica (Archivio storico Ettore Accenti).

(testo tratto dalla Domenica del Corriere dell’11 marzo 1900)

“TRICICLO ARMATO COLT

L’«Engineering News» descrive infatti nel suo ultimo numero un triciclo automobile ideato dal maggiore Davidson. Sulla parte anteriore del triciclo è montato un cannone automatico Colt, del calibro di 7 millimetri, e capace di 480 colpi al minuto, il quale può descrivere un semicerchio completo, ed ha una portata di 1800 metri. Nella parte posteriore sta il soldato destinato al servizio del pezzo, protetto da uno scudo mobile. Le varie parti del meccanismo motore sono robustissime, a prova di palla. Il peso totale del triciclo, compreso il cannone a tiro rapido, è di 509 chilogrammi ed è munito di un serbatoio di gazolina sufficiente per un percorso di 300 chilometri, animando un motore della forza di sei cavalli.

Anche in Italia sonvi ufficiali che studiano l’argomento, cosicché quanto prima, ad eccezione delle artiglierie da montagna, è probabile che in tutti gli esercizi s’inizieranno dei rinnovamenti delle artiglierie in questo senso. E così moltiplicando la prontezza e l’efficacia dei mezzi di distruzione, si arriverà forse alla fine delle guerre. In questo senso ciclismo e automobilismo diventeranno una volta di più elementi di progresso.






venerdì 16 maggio 2025

AUTOMOBILI POSTALI ELETTRICHE DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli come il Ministero delle Poste e telegrafi intendesse studiare l’impiego delle automobili elettriche per il servizio postale (Archivio storico Ettore Accenti).

 Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica.

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“Le automobili postali.

Giorni sono i giornali italiani hanno pubblicato che il Ministero delle Poste e telegrafi intende studiare l’impiego delle automobili per quei luoghi in cui il servizio postale è ancora disimpegnato a mezzo di diligenza o di corriera. L’idea deve aver riempito gli automobilisti di gioia. I portalettere «chauffeurs» saranno il miglior mezzo per far accettare come pratico l’automobile.

Ma se per tale progetto sarà necessario lo studio – anche quando si tratta di Ministeri, equivale a una cambiale in bianco, di dubbia solvanza – per un’altra riforma l’attuazione è sin da oggi possibile: si tratta del servizio postale di città, effettuato col mezzo di automobili.

Questo mezzo è stato attuato in via di esperimento a Berlino ed a Parigi. Nell’un caso e nell’altro si tratta di automobili elettrici ad accumulatori.

Il tipo berlinese è più semplice e modesto. Esso ha il posto per una sola persona, la quale guida l’automobile quando questo è in moto e fa il servizio alle fermate alle cassette postali e alle succursali. Esso ha una forza di tre cavalli, ma fa il servizio di cinque.

L’esperimento è riuscito bene ed ora il Ministero tedesco, oltre che generalizzarlo a Berlino, vuole estenderlo a tutte le città della Germania. Il tipo francese è più «coquette». In sostanza però, tecnicamente, non è molto dissimile da quello tedesco. Esso ha una specie di serpe, nel quale stanno il guidatore e l’inserviente. Il doppio personale lo si è ritenuto necessario per Parigi, dato il gran numero di succursali postali, che obbligherebbero il guidatore inserviente a lasciare abbandonato il furgone sulla pubblica via.

Ora basta vedere le rozze vettura che si adoperano attualmente per la vuotatura delle cassette postali, affidata agli appalti; basta pensare come le levate delle lettere, le quali dovrebbero essere in una certa relazione colla partenza dei treni, siano in ogni grande città d’Italia, sempre in ritardo, per comprendere di quanta utilità riuscirebbe in quelle che bisognano di energia elettrica, l’applicazione di questa forma pratica dell’automobilismo.”

 









giovedì 15 maggio 2025

AUTOMOBILI POSTALI ELETTRICHE DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli come il Ministero delle Poste e telegrafi intendesse studiare l’impiego delle automobili elettriche per il servizio postale.

Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica.

“Le automobili postali.

Giorni sono i giornali italiani hanno pubblicato che il Ministero delle Poste e telegrafi intende studiare l’impiego delle automobili per quei luoghi in cui il servizio postale è ancora disimpegnato a mezzo di diligenza o di corriera. L’idea deve aver riempito gli automobilisti di gioia. I portalettere «chauffeurs» saranno il miglior mezzo per far accettare come pratico l’automobile.

Ma se per tale progetto sarà necessario lo studio – anche quando si tratta di Ministeri, equivale a una cambiale in bianco, di dubbia solvanza – per un’altra riforma l’attuazione è sin da oggi possibile: si tratta del servizio postale di città, effettuato col mezzo di automobili.

Questo mezzo è stato attuato in via di esperimento a Berlino ed a Parigi. Nell’un caso e nell’altro si tratta di automobili elettrici ad accumulatori.

Il tipo berlinese è più semplice e modesto. Esso ha il posto per una sola persona, la quale guida l’automobile quando questo è in moto e fa il servizio alle fermate alle cassette postali e alle succursali. Esso ha una forza di tre cavalli, ma fa il servizio di cinque.

L’esperimento è riuscito bene ed ora il Ministero tedesco, oltre che generalizzarlo a Berlino, vuole estenderlo a tutte le città della Germania. Il tipo francese è più «coquette». In sostanza però, tecnicamente, non è molto dissimile da quello tedesco. Esso ha una specie di serpe, nel quale stanno il guidatore e l’inserviente. Il doppio personale lo si è ritenuto necessario per Parigi, dato il gran numero di succursali postali, che obbligherebbero il guidatore inserviente a lasciare abbandonato il furgone sulla pubblica via.

Ora basta vedere le rozze vettura che si adoperano attualmente per la vuotatura delle cassette postali, affidata agli appalti; basta pensare come le levate delle lettere, le quali dovrebbero essere in una certa relazione colla partenza dei treni, siano in ogni grande città d’Italia, sempre in ritardo, per comprendere di quanta utilità riuscirebbe in quelle che bisognano di energia elettrica, l’applicazione di questa forma pratica dell’automobilismo.”






mercoledì 14 maggio 2025

IL TRENO SU MONOROTAIA DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli la ferrovia su monorotaia realizzata con l’obbiettivo di superare i 145 kmh. 

Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica (Archivio storico Ettore Accenti).

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(testo tratto dalla Domenica del Corriere del 26 marzo 1899)

“LA FERROVIA DELL’AVVENIRE  

240 chilometri all’ora!

Se Giorgio Stephenson e con lui tutti coloro i quali, meno di una settantina d’anni fa, assistettero ammirati e sorpresi al muoversi del primo treno ferroviario, potessero levare il capo dalla tomba non lo crederebbero: fra breve la distanza di quasi 50 chilometri separano Liverpool da Manchester verrà superata in 20 minuti al massimo. Trattasi adunque d’una velocità ordinaria di 145 chilometri all’ora: e l’autore del progetto, Ing. F. B. Behr, afferma la possibilità di portarla in seguito al limite incredibile di 240!

Il segreto per raggiungere tale mostruosa velocità consiste nel sostituire alla linea ordinaria a due rotaie una linea ad una sola rotaia centrale.

Come tutte le importanti scoperte, anche questa non nacque in un giorno, anzi la prima idea, della rotaia unica, data dal 1826. Col succedere degli anni molti fuggevoli ed infelici tentativi in questo senso vennero fatti qua e là, il più importante dei quali è quello di un ingegnere francese, Carlo Lartigue, il quale costruì in Algeria una linea molto semplice e primitiva per trasporto di certi prodotti agricoli basandosi appunto sul sistema d’una sola rotaia centrale. Tale ferrovia va considerata a buon diritto come l’iniziatore di parte della odierna meravigliosa applicazione.

Conosciuta l’esistenza della ferrovia Lartigue ed intravista la possibilità di applicarla su vasta scala, l’ing. Behr costrusse a sua volta fino dal 1859 una breve linea in posizione montuosa e frastagliata a Tothill Fields (Westminster) allo scopo di dimostrare tutti i vantaggi di sicurezza, di velocità e di economia presentati dal nuovo sistema in confronto dell’antico. Il successo fu tale da ottenere in breve il permesso del Parlamento per l’apertura d’una seconda linea lunga dieci miglia, in Irlanda, fra Listowel e Ballybuonton. Essa corre dal 28 febbraio ‘88 con la velocità media di 23 miglia all’ora senza che in undici anni una sola domanda d’indennizzo per passeggeri o del personale ferroviario sia venuta ad accusare il più lieve disastro. Dopo vari infruttuosi sforzi tentati nel ‘83 per indurre gli ingegneri ferroviari a prendere in considerazione le sue proposte, il sig. Behr si persuase della necessità di agire da solo. L’occasione gli si presentò allora dell’ultima Esposizione internazionale di Bruxelles, ove egli appunto poté piantare una linea sperimentale lunga tre miglia consistente in due tratte paralleli congiunti alle estremità da due curve aventi 480 metri di raggio.

Vista la enormemente suddivisione del terreno nel Belgio, il Behr dovè concludere non meno di 200 contratti, con una spesa totale di un milione.

La linea, chiusa fra due palizzate, disponeva di un solo treno ed aveva una sola stazione. La velocità massima non superava i 145 chilometri all’ora, ma con un motore più potente non sarebbe stato difficile raggiungere i 240.

La rotaia unica di questa singolare ferrovia è collocata in cima ad un’armatura triangolare d’acciaio sostenuta da traversine incrociate pure d’acciaio, ed entra a così dire nel corpo del treno munito di otto ruote principali. Due altre rotaie poste ai lati dell’armatura, ad un livello assai più basso, impediscono in modo assoluto ogni deragliamento qualunque sia la velocità e l’arditezza delle curve percorse. A differenza della ferrovia di Ballybunion, della quale presentiamo una incisione, quella di Brusselle era mossa dall’elettricità e il carrozzone terminava in punta per poter vincere più facilmente la resistenza oppostagli dall’aria. Del peso di 68 tonnellate esso era lungo circa 18 metri su 3.30 di larghezza e poteva contenere 100 passeggeri con un’andatura di quattro linee, due delle quali erano a destra e due a sinistra della rotaia centrale. L’interno, come vedesi,dall’unita figura era comodo ed elegante e la forma particolare dei sedili intesa ad eliminare gli spiacevoli effetti della forza centrifuga nelle curve.

Ad Esposizione chiusa il sig, Behr tenne parecchi esperementi in presenza di speciali rappresentatanti del governo russo e francese: ma egli spera che la prova della nuova linea Manchester-Liverpool segni la generale deffusione del suo sistema, tanto più che si possono utiolizzare benissimo le ferrovie già esistenti piantando accanto alle linee ordinarie il nuovo treno-lampo a rotaia unica, riservato esclusivamente ai passeggeri.

Decisamente il secolo ventesimo, ci prepara nuove e grandi sorprese riguardo alla rapidità delle comunicazioni. Grazie all’ingegnoso sistema del signor Behr ed al nuovo slancio impresso alla navigazione del Parsons con la sua Turbinia, forse non è lontano il giorno nel quale un uomo d’affari partito alle 8 ½ da Londra arriverà a Parigi alle 10 ¾ per trovarsi, dopo tre ore, di lavoro in quella città, nuovamente in seno alla famiglia dopo le 16!SIMPLEX“.








lunedì 12 maggio 2025

La DOMENICA del CORRIERE 8 GEN 1899

 Bufera di neve nel Montenegro con 300 soldati bloccati. 

Apertura della casa per Veterani a Turate (Saronno). 

Scoprimento della lapide del generale Arimondi morto in Africa. 

Treno che corre su una rotaia 

(Archivio storico Ettore Accenti)..






venerdì 9 maggio 2025

COMPLETA DOCUMENTAZIONE STORICA DI UN SECOLO SULLO SVILUPPO DEI SEMICONDUTTORI

Per sapere tutto su chip, microchip e semiconduttori cliccare qui.

Un percorso di 300 pagine che parte dall'inzio del secolo scorso per giungere fino ad oggi con l'intelligenza artificiale.

Documenti originali ed interviste di personaggi importanti e premi Nobel come William Shockley, Robert Noyce, Gordon Moore, Federico Faggin, Ian Ross, Ted Hoff, Stan Mazor, Gil Amelio, Andy Grove, Lewis Terman, Hendrie Garden.

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mercoledì 7 maggio 2025

La DOMENICA del CORRIERE nel SECOLO scorso

 Prime stupende immagini dalla nostra raccolta che parte dal 1902. Se piacciono ai nostri follower in futuro ne pubblicheremo le più interessanti ed anche divertenti. Attendiamo i “mi pace” per decidere”. Grazie







martedì 29 aprile 2025

COME AUMENTERA’ L’INTELLIGENZA DEGLI INGEGNERI

In questo articolo spiego come anche gli ingegneri civili, in un futuro non lontano, potranno godere delle loro capacità di progettare grazie a protesi collegate al loro cervello ed ai Cloud.

Per il pdf dell’articolo: https://bit.ly/3EFkpb8




 

venerdì 25 aprile 2025

REGOLO CALCOLATORE

 Il regolo calcolatore è uno strumento analogico utilizzato principalmente da ingegneri, scienziati e matematici prima dell'avvento delle calcolatrici elettroniche, per eseguire calcoli matematici complessi in modo rapido e approssimativo. Inventato nel XVII secolo da William Oughtred, ha raggiunto il picco di popolarità tra il XIX e il XX secolo, diventando uno strumento essenziale per gli ingegneri fino agli anni '70.

Ecco come funziona.

Ha un corpo principale in cui scorre un cursore, ambedue con scale logaritmiche.

L’indicatore trasparente ha una linea di riferimento sul cursore per leggere i risultati con una certa precisione e che richiede abilità ed esperienza.

La chiave del funzionamento sono le scale logaritmiche che sfruttano le proprietà dei logaritmi per trasformare operazioni complesse come moltiplicazioni, divisioni, potenze, radici, ecc., in somme e sottrazioni di segmenti su scale graduate.

Ad ingegneria si utilizzava questo regolo per alcoli strutturali, progettazione meccaniche, Calcolo di forze, momenti, efficienza di macchine, elettrotecnica, geodesia, topografia, trigonometria ed analisi numeriche.

E’ incredibile come uno strumento di pochi grammi che stava nel taschino della giacca permettesse agli ingegneri praticamente qualsiasi calcolo utile, seppure approssimato.

Per il manuale d'uso cliccare qui: https://bit.ly/3Es3oRI







martedì 22 aprile 2025

LE RADICI DELLA SILICON VALLEY

 Nell’articolo spiego come la Silicon Valley sia ben di più di quanto generalmente si pensi. È un ambiente irripetibile anche negli USA dovuto alla geniale intuizione di Leland Stanford che nel 1884 fondò la Stanford University con uno statuto che imponeva ai professori di collaborare con le attività produttive.

Ad oggi la Silicon Valley ha generato 36 premi Nobel (a confronto l’intera Svizzera ne ha generati 26) con un Pil di 450 miliardi di dollari e con società con una capitalizzazione di borsa pari ad alcuni trilioni di dollari.

Per la versione pdf: https://bit.ly/42XBRAI




lunedì 21 aprile 2025

Economia, commerci, tariffe, scambi, Cina, Usa, EU e tutto il mondo

 LA DOMANDA FONDAMENTALE: “E’ POSSIBILE GOVERNARE SISTEMI COMPLESSI COME L’ATTUALE ECONOMIA MONDIALE?”

Se la risposta è “SI”, allora chi può farlo? Se la risposta è “NO”, allora solo il “CASO” la governa. Se la risposta è “SI GOVERNA DA SOLA”, perché preoccuparci?



mercoledì 9 aprile 2025

DIEGO GARCIA, UN PARADISO CHE DIVENTA TERRIFICANTE

Base militare USA di Diego Garcia

Si tratta della base militare statunitense a Diego Garcia, passato di recente alla cronaca, con importanti implicazioni geopolitiche grazie alla sua posizione strategica al centro dell’Oceano Indiano e che oggi ospita Bombardieri Atomici a grande gittata quali sono i B1 ed i B2.

Un atollo a forma di ferro di cavallo, con una superficie terrestre di circa 30 chilometri quadrati con una bellissima laguna interna che insieme coprono un’area di 174 chilometri quadrati. Situata a circa 1.600 chilometri dallo Sri Lanka), è estremamente isolata, il che ne aumenta il valore strategico.

Il clima è tropicale marittimo tutto l’anno con temperature che variano tra 25°C e 30°C.

L’atollo è composto da una barriera corallina che circonda la laguna e la costa è caratterizzata da spiagge di sabbia bianca e vegetazione tropicale densa di palme da cocco e arbusti resistenti al sale. Ospita tartarughe marine, giganteschi granchi del cocco e numerose specie di uccelli marini. La laguna è abitata da pesci tropicali e coralli, purtroppo disturbati dell’attività militare.

Seguono immagini dell’isola oggi.