ISRAELE, PALESTINA e OCCIDENTE, UN MONDO CHE MI MERAVIGLIA E MI TERRORIZZA SEMRE PIU?! Nella mia non breve vita familiare e di lavoro ho avuto occasione di trattare con persone di moltissimi Paesi ed anche di parti in conflitto come nel Medio Oriente e, mettendo insieme, mie esperienze ed un po’ di conoscenze storiche, oltre a quelle vissute, sono stravolto da quello che vedo e sento soprattutto dai giornali. Sia chiaro, non trovo nulla di strano dall’effetto sulle persone comuni che leggono le guerre dai resoconti di morte e distruzioni, ma quelli che mi terrorizzano sono i governanti, tutti i governanti, che sembrano parlare solo pensando di cosa dire per ottenere consenso a breve senza risolvere i veri problemi, anzi aggravandoli. Sulla questione Palestina Israele ne faccio un breve riassunto.
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venerdì 1 agosto 2025
Israele, Palestina e Occidente. Sharon e Netanyahu
martedì 22 luglio 2025
DRAMMI DEL MARE: NAUFRAGIO DEL VAPORE "WALLA WALLA" NEL 1902
I DRAMMI DEL MARE: IL NAUFRAGIO DEL VAPORE 'WALLA WALLA', CARICO DI CERCATORI D’ORO REDUCI DAL KLONDIKE
Questa è l’interessante immagine disegnata dal Beltrame
sulla Domenica del Corriere pubblicata il 12 gennaio 1902 e che fa parte del
libro in preparazione
Il settimanale, come sempre, non riporta nessuna descrizione
dell’evento e la descrizione da riportare va ricercata da altre parti con una
meticolosa analisi sito-bibliografica che Eva, con pazienza ed abbandonando
faccende domestiche, caparbiamente trova. Eccone un sunto.
Si tratta
del drammatico naufragio del vapore "Walla Walla, un evento che si colloca
nel contesto della febbre dell'oro del Klondike, scoppiata alla fine del 1896
nella regione dello Yukon, Canada. Questa corsa all'oro attirò migliaia di
cercatori da tutto il mondo, molti dei quali tornavano ricchi, altri delusi dopo
anni di duro lavoro e molti ci morivano.
Il
"Walla Walla" era una nave della Pacific Coast Steamship Company,
utilizzata per trasportare passeggeri e merci lungo la costa nord-occidentale
degli Stati Uniti, spesso impiegata per il trasporto di minatori tra l'Alaska e
la costa occidentale. Il naufragio più noto avvenne nel gennaio 1902, quando il
Walla Walla si incagliò e affondò a causa di una tempesta al largo di Cape
Flattery, vicino allo stato di Washington.
La
catastrofe coinvolgeva i cercatori del Klondike, la cui storia era già
leggendaria. La febbre dell'oro aveva trasformato città come Dawson City in
centri frenetici, e causava sofferenze per le condizioni estreme e i rischi del
viaggio.
NOTA: Il
Klondike è una regione dello Yukon, nel nord-ovest del Canada, famosa per la
corsa all'oro scoppiata alla fine del 1896. La scoperta di oro vicino al fiume
Klondike, in particolare a Bonanza Creek, attirò decine di migliaia di
cercatori da tutto il mondo, soprattutto tra il 1897 e il 1898, con Dawson City
come centro nevralgico. La corsa all’oro attirò circa 100.000 persone, di cui
solo un terzo raggiunse la regione. Dawson City divenne un simbolo di caos e
opportunità, con saloon, teatri e una popolazione che esplose da poche
centinaia a oltre 30.000 in un anno. Pochi si arricchirono e circa 4.000
minatori trovarono oro in modo significativo.
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Viaggio nel tempo 1902: in preparazione
lunedì 21 luglio 2025
PUBBLICATI I PRIMI LIBRI "VIAGGIO NEL TEMPO CON LA DOMENICA DEL CORRIERE"
Questo è il primo risultato di mesi di lavoro soprattutto da parte di chi, Eva, prepara i testi che accompagnano ogni immagine. Questi testi non compaiono nel settimanale “la Domenica del Corriere” come potrebbe sembrare, ma sono ricercati da Eva con un lavoro da certosino sfruttando internet (Google, Wikipedia, IA, ed altro) e che la sua passione per le ricerche bibliografica l’ha portata a ridurre altre attività, come cucinare ed accudire il povero marito dedito alla preparazione delle immagini da pubblicare. Siamo solo all’inizio, abbiamo altre centinaia di settimanali su cui lavorare ed al momento ci interessa moltissimo avere qualche reazione da eventuali lettori.
Per questo motivo abbiamo posto gratuiti per oggi lunedì 21 luglio e domani martedì gratuite le versioni, italiana ed inglese, degli e-book
1899-1900 e 1901. Grazie.
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domenica 20 luglio 2025
CREAZIONE DI UNA SERIE DI LIBRI STORICI
NOI MENTRE CREIAMO LA SERIE
VIAGGIO NEL TEMPO con “La Domenica del Corriere” … tra un bisticcio e l’altro
siamo al terzo volume, anno 1902,
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preparazione
venerdì 18 luglio 2025
SONO STATO UN PRECURSORE DELLE SCENE MUTE ALLA MATURITA’
UNO STORIA VERA MAI RACCONTATA PRIMA
Ora che i 4 figli e i dieci nipoti sono grandicelli abbastanza, posso rivelare pubblicamente un mio segreto scolastico riferito alla mia maturità del liceo scientifica dell’anno 1960, ben prima della rivoluzione studentesca del 1968.
Premetto subito che la superai quella maturità, ma ad
ottobre, come si usava allora, rimandatomi con ignominia. Sia chiaro, la mia
non fu una motivazione politica, ma una decisione volontaria motivata da miei
personalissimi motivi di calcolo scientifico. Ero un modello di studente fin
dalle elementari ma solo per le materie scientifiche, ma solo un perfetto
somaro per la parte letteraria che non mi piaceva e studiavo pochissimo.
Per tutto il liceo minimizzavo il mio tempo per lo studio
non scientifico, italiano e particolarmente latino, mentre mi concentravo
sull’amatissima matematica e fisica. Quando mia madre, dopo aver parlato con i
professori delle materie scientifiche, tornava a casa riportando a mio padre il
dialogo con i professori praticamente diceva che ero da premio Nobel. Quando
tornava dopo la conversazione col professore di lettere, la paghetta
settimanale mi veniva sospesa per un mese; praticamente il professore le garantiva
che sarei stato respinto a giugno, fatto che non accadde mai anche perché
all’ultimo trimestre qualcosa di lettere leggevo, anche se molto stancamente.
In quel mio modo di procedere in terza liceo riuscii a
prendere in latino il voto più basso in assoluto mai attribuito ad uno studente
nel secolo di esistenza dell’Istituto Zaccaria di Milano, almeno così mi disse
il direttore dell’Istituto a cui fui mandato dal professor: il voto era uno
zero con davanti venti meno!
Il fatto fu una totale incomprensione tra il professore di
lettere ed il sottoscritto. Avevo scoperto che per tradurre per iscritto brani
dal latino all’italiano risparmiavo molto tempo se rileggevo il testo latino
diverse volte fino a comprenderne il senso e poi scriverlo giù in italiano per quello
che avevo capito e senza nemmeno aprire il vocabolario. La cosa mi era andata
abbastanza bene diverse volte e quindi proseguii con quel metodo fino a quando,
sbagliando alla grande, tradussi una guerra Punica in un pascolo di pecore.
Le mie spiegazioni al professore che non era per prenderlo
in giro, ma era stato un mio grande svarione nel capire il brano leggendolo.
Non ci fu verso, i miei genitori, ambedue, chiamati dal direttore, garanzia
matematica del mio respingimento a giugno, paghetta sparita per sempre ecc.
ecc.
Naturalmente il professore di lettore non riuscì a
respingermi ma solo rimandarmi ad ottobre perché per respingermi occorreva la
maggioranza dei professori e persino quello di ginnastica votò a mio favore.
Ma veniamo alla maturità a cui giunsi avanti un anno perché
i miei mi fecero cominciare le elementari a 5 anni, forse perché già da allora
si illudevano d’aver originato un genio che certamente non ero.
Allora alla maturità si portavano gli ultimi 3 anni, non
come ora solo l’ultimo e, col mio metodo di ottimizzare il tempo di studio,
valutai cosa studiare o cosa meno. Alla fine, conclusi che non dovevo perdere
tempo per l’inglese mentre dovevo concentrami su italiano e un po’ il latino
che, tra l’altro, superai incredibilmente bene compresa la traduzione dal
latino all’italiano utilizzando, questa volta, il vocabolario.
L’inaspettata tragedia successe all’orale delle materie
scientifiche, il primo delle due sezioni in cui erano divise le interrogazioni.
Cosa che non potevo prevedere, l’inglese, materia secondaria per quella
maturità, era stata agganciata in coda alla prima interrogazione dopo
matematica, fisica e scienze.
L’orale era pubblico e vi assistevano i miei compagni ed il
professore dello Zaccaria che ci accompagnavano e chi interrogava erano i
professori e le professoresse di quelle materie compresa la professoressa di
inglese. Passati matematica, fisica e scienze a dir poco meravigliosamente con
complimenti, mi toccò rispondere alle domande della professoressa di inglese.
Nel mio piano per l’inglese avevo previsto di fare scena muta da panico, di
inventarmi qualcosa di emozione ecc. ecc., solo che quella professoressa aveva assistito
alle mie sfolgoranti performance scientifiche e non poteva certo credere a mie
scene da panico. Ricordo come fosse ora che quella poveretta fece di tutto per
tirarmi fuori qualche parola fino al punto della sua disperazione e potermi
mandare via col minimo mi disse: “va bene, dimmi gli autori inglesi che port!”.
Io non avevo aperto nemmeno il programma e non riuscii a nominarne neanche uno,
feci la scena più muta che non si può, ma non per emozione, ma perché quei nomi
non li ricordavo proprio.
Ci fu l’intera commissione che mi sgridò e, quel che fu
peggio, essendo il primo ad essere interrogato in ordine alfabetico, sia il mio
professore sia i miei compagni è mancato poco che mi linciassero una volta
finita l’interrogazione.
Per concludere, comunque ad ottobre superai la maturità dopo
un’estate a studiare inglese e, a giugno, per castigo mi mandarono ad ottobre
anche in italiano che, per la verità, avevo superato abbastanza bene ed anche
già ben preparato.
Entrai così ancora diciottenne al Politecnico di Milano
dove, per fortuna, non mi tormentavano più studi umanistici, italiano, lingue e
… alla fine mi sposai un’umanista laureata in lingue alla Bocconi che da
cinquanta anni mi tedia con le sue nozioni di letteratura, arte e con cui ho
litigato in tutti i nostri numerosi viaggi all’estero perché io volevo visitare
musei scientifici e lei dei noiosissimi centri di arte o storia che mi facevano
annoiare a morte.
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mercoledì 16 luglio 2025
STORICA VITTORIA SPORTIVA ITALIANA
Dalla “la Domenica del Corriere” del 1921 troviamo questa bellissima copertina del Beltrame con la didascalia: “LE GRANDI VITTORIE SPORTIVE ITALIANE ALL’ESTERO. ALLA RIUNIONE DI PRAGA. OVE L’ITALIA HA CONQUISTATO IL PRIMO POSTO: L’ARRIVO DI MARTINENGHI, VINCITORE DELLA CORSA DI 5000 METRI, BATTENDO IL CAMPIONE FRANCO CORLET.
La si troverà come parte di un nostro prossimo volume.
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Viaggio nel tempo 1902, in preparazione
lunedì 14 luglio 2025
TRASMISSIONI RADIO 120 ANNI FA
MARCONI E TRASMISSIONI SENZA FILO.
L’immagine della “La Domenica del Corriere”, anno 1906, qui
riportata dalla nostra collezione, dimostra chiaramente come già da allora in
Italia si procedesse all’impiego civile delle comunicazioni radio del grande
Marconi. La didascalia afferma: “GUGLIELMO MARCONI ASSISTE A MILANO ALLE PROVE
DELLA PRIMA STAZIONE RADIOTELEGRAFICA MOBILE”.
domenica 13 luglio 2025
LO SPAZIO VISTO UN SECOLO FA
ECCO COSA SI DICEVA AL PUBBLICO UN SECOLO FA SULLO SPAZIO!
Questa è la didascalia della strana immagine pubblicata
dalla “La Domenica del Corriere”.
“DALLA TERRA ALLA LUNA - Una palla di cannone impiegherebbe
otto giorni e cinque ore per arrivare alla Luna. Il rombo d’una esplosione
vulcanica impiegherebbe trenta giorni e venti ore. Un treno ferroviario
arriverebbe alla stazione lunare dopo tre settimane. — Quando queste macchine
saranno in azione, quanti giorni e quante ore saranno necessari perché cento
quintali di cioccolato Bonatti, partendo da Milano, giungano ai mercatanti
lunari?”
sabato 12 luglio 2025
CAMBIAMENTO CLIMATICO ED AMBIENTE
PROTEZIONE AMBIENTALE. ERA SENTITA GIA’ ALL’INIZIO DEL SECOLO SCORSO!
Proseguendo nella lettura della “Domenica del Corriere” per
realizzare il terzo volume della nostra serie “Viaggio nel tempo 1902”, ci
siamo imbattuti in questa veramente interessante storia.
L’immagine riporta la "Festa popolare degli
Alberi" indetta per promuovere la riforestazione e la consapevolezza
ambientale, con il coinvolgimento della famiglia reale e delle scuole sotto il
regno di Vittorio Emanuele III, salito al trono nel 1900 dopo l’assassinio di
Umberto I. Si tratta di una festa istituita ufficialmente nel 1898 per
contrastare la deforestazione causata dall'industrializzazione e
dall'espansione agricola. Nulla di nuovo sotto il Sole! La perdita di foreste aveva
portato a erosione del suolo, inondazioni e scarsità di legname.
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Viaggio nel tempo 1902, in preparazione
lunedì 7 luglio 2025
CALCIO GRAFFITI. MILAN CONTRO TORINO 1902
PARTITA DI CALCIO MILAN-TORINO. ANNO 1902
Ecco un’altra chicca preparando il terzo volume della serie
“Viaggio nel tempo col Corriere della Domenica”. Si tratta della partita
svoltasi al Trotter di Milano nel marzo 1902 in cui le squadre milanesi e
torinesi facevano parte di un torneo per la conquista della “Medaglia Reale”,
prestigioso premio offerto da Re Vittorio Emanuele III.
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Viaggio nel tempo 1902, in preparazione
domenica 6 luglio 2025
ARCHEOLOGIA STORICA DISSOTTERRATA DALLA DOMENICA DEL CORRIERE
INCREDIBILI MERAVIGLIE INTERNAZIONALI TROVATE NELLA DOMENICA DEL CORRIRE DI OTRE UN SECOLO FA.
Nel creare questi nuovi libri non avremmo mai immaginato di
trovarvi storie di guerre sconosciute, un’archeologia sepolta che stiamo dissotterrando.
Ecco 4 esempi del primo volume. Un esempio:
17 sett 1899. Grandi manovre in Piemonte: Spostamento
dell'artiglieria durante l'azione definitiva.
18 mar 1900. La guerra anglo-Boera: il generale boero Cronje
si costituisce.
29 apr 1900. La guerra Anglo-Boera: l'imboscata in cui
gl'inglesi traversando un guado a Bushman-Kop
23 lug 1900. Formazione del contingente di truppa dato
dall'Italia alla guerra contro la Cina.
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sabato 5 luglio 2025
Ettore Accenti, intervista, 25 febbraio 2025
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L’ingegnere italiano che portò l’Italia nel futuro: dai microprocessori Eledra 3S all’era Intel
Ingegnere Ettore Accenti al CERN
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Un’intervista esclusiva a Ettore Accenti. Pioniere dei
pionieri della rivoluzione tecnologica in Italia. Ingegnere e imprenditore, ha
segnato la storia dell’informatica italiana. Fondatore di Eledra 3S negli anni
’60, ha portato i microprocessori Intel in Italia negli anni ’70 e reso
accessibili i computer Amstrad negli anni ’80, collaborando con aziende leader
del settore.
Ettore Accenti, ingegnere e imprenditore, ha segnato la
storia dell’informatica italiana. Fondatore di Eledra 3S negli anni ’60, ha
portato i microprocessori Intel in Italia negli anni ’70 e reso accessibili i
computer Amstrad negli anni ’80, collaborando con aziende leader del settore.
Ho incontrato Ettore Accenti, ingegnere e fondatore di
Amstrad Italia, in un grigio pomeriggio di febbraio. La nostra chiacchierata si
è subito trasformata in un viaggio storico: un racconto che inizia a Milano,
alla fine degli anni Sessanta, attraversa gli Ottanta e arriva ai giorni
nostri, testimoniando in prima persona gli eventi che hanno forgiato la Silicon
Valley.
La nascita dell’industria elettronica, lo sviluppo
tecnologico e le storie di visionari che trasformarono la Valle di Santa Clara
nel Sancta Sanctorum della tecnologia. Decisioni rivoluzionarie – come quella
di Intel di abbandonare le memorie per concentrarsi sui microprocessori –
vennero prese nelle stanze “segrete” dei colossi del settore, plasmando il
futuro digitale. Scienziati, inventori e trilioni di dollari hanno catapultato
il mondo nella rivoluzione informatica, partendo da una terra un tempo dominata
da frutteti. In sole due ore di intervista, Accenti mi ha trasportato, con il
pathos del suo racconto, in quegli ambienti, facendomi scoprire storie e
persone che altrimenti sarebbero rimaste nell’ombra.
L’ingegnere Accenti incarna le qualità esemplari degli
italiani: l’intraprendenza milanese, l’anarchia creativa napoletana, la tenacia
dei meridionali e l’ingegno di una consorte siciliana. Questo mix spiega i suoi
successi, nonostante un contesto spesso poco favorevole. Ma come ebbe inizio
questa avventura? Scopriamolo insieme.
Nato a Milano in una famiglia di ingegneri, coltivò fin da
piccolo una passione viscerale per la tecnologia, accompagnata dall’amore per
la fotografia. Dopo il liceo, all’Istituto Zaccaria, si iscrisse al Politecnico
di Milano. La scintilla definitiva si accese durante le scuole medie, quando,
leggendo un libricino divulgativo, scoprì le onde hertziane e realizzò il suo
primo ricevitore radio.
Negli anni in cui, all’Università di Berkeley, prendeva
forma il movimento del Sessantotto – che in Italia culminò con l’autunno caldo
– Accenti, a Milano, saldava transistor, replicando in piccolo la rivoluzione
tecnologica d’oltreoceano. Collaborando con una rivista di elettronica, si
immerse nello studio dei semiconduttori, i materiali alla base dei transistor
che di lì a poco avrebbero sostituito le ingombranti valvole termoioniche. Fu
così che ebbe inizio la sua missione: trasformare l’Italia da spettatrice a
protagonista dell’era dei microchip.
Per colmare le lacune dell’editoria hobbistica, utilizzò le
“replay card” – cartoline prestampate per richiedere dati tecnici alle aziende.
Grazie a questo sistema, ottenne manuali e componenti da aziende come Philips e
SGS, realizzando progetti pionieristici. Ma il salto definitivo arrivò con
Intel.
Carlo: Ingegnere, come iniziò la collaborazione con Intel?
Accenti: Nell’agosto del 1969, leggendo la rivista
“Electronics“, scoprii la neonata Intel, fondata da Robert Noyce e Gordon Moore
a Mountain View. Da amministratore di Eledra 3S, inviai una lettera – scritta
dalla mia segretaria, futura moglie e studentessa alla Bocconi – per propormi
come loro rappresentante in Italia.
venerdì 4 luglio 2025
ENERGIE MISTERI - SOLARE + FOTOVOLTAICO Vs ENERGIA PRIMARIA
MI FARO’ QUALCHE NEMICO IN PIU’ CON QUESTO MIO ARTICOLO
Energia e misteri, questo l’articolo pubblicato ora sul
mensile svizzero Ticino Management con cui collaboro da molti anni. Riporto i
numeri spietati sull’energia che dimostrano come solare ed eolico ben poco
possono fare per risolvere il problema dell’umanità.
Oggi contribuiscono per il 2,5% dei nostri consumi energetici
totali e dal 2019 ad oggi su un incremento idei consumi totali del mondo pari a
12.000 Terawattora hanno contribuito con un incremento pari a 2.300 TWh … ce ne
vuole di strada perché queste energie raggiungano anche solo a coprire gli
incrementi futuri dei consumi di questa ingorda umanità!
Per la versione pdf: https://bit.ly/4l73cqU
martedì 1 luglio 2025
VIAGGIO NEL TEMPO. Pubblicato il secondo volume anno 1901
Siamo così ai primi due volumi pubblicati, ambedue nei formati e-book, cartaceo a colori e con copertina rigida. La serie, che rappresenta “IMMERSIONE NELLA CRONACA COME ERA VISSUTA DAI NOSTRI PROGENITORI NELLA LORO EPOCA CON LA DOMENICA DEL CORRIERE”, continuerà con le stupende immagini create da Achille Beltrame e le estese descrizioni storiche ricavate con tanta pazienza da Eva.
Per gli amici abbiamo impostato al prezzo minimo PER DOMANI
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CENTRALE IDROELETTRICA ITALIANA DEL 1901, LA PIU' GRANDE D'EUROPA
Achille Beltrame, Il famoso disegnatore del settimanale “la Domenica del Corriere” del 1901, ritrae qui la l’imponente centrale idroelettrica più grande d’Europa a Vizzola-Ticino, vicino al Lago Maggiore.
Nell’immagine re Vittorio Emanuele III, accompagnato dalla
regina Elena, ispeziona l'impianto iniziato nel 1898 ed appena ultimato.
Si tratta di un esempio dell’avanzato stato della tecnologia
elettrica nell’Italia di allora con una capacità di 19.000 cavalli (circa 14
MW), la più potente dell’Europa dell’epoca.
La centrale utilizzava turbine di tipo Kaplan con 4 pale in
acciaio, del diametro di 6,1 m. e una velocità di 62,5 giri al minuto. L’alternatore,
di costruzione Ansaldo-S. Giorgio, aveva una potenza di 14.500 kVA con una
tensione di 10 kV e produceva 300 GWh.
Questa meraviglia è riportata nel nostro secondo volume
della serie “Viaggio nel tempo” disponibile in Amazon da domani.
Viaggio nel tempo 1899, 1900 (Vol. 1):
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Viaggio nel tempo 1901 (Vol. 2): in pubblicazione il 2
luglio.
Nel mio Blog altri documenti del settimanale:
https://bit.ly/3FU1KJk


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