domenica 29 novembre 2020

OUR WORKING PLACE

IL NOSTRO STUDIO IN LUGANO Qui nascono i nostri libri ed i nostri articoli che scriviamo da anni e pubblichiamo su Amazon e su riviste italiane e svizzere.

Our papers: https://bit.ly/3o4yOzB

Our English books: https://amzn.to/2Jm2PMm

Our Italian books: https://bit.ly/339ePHT

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domenica 22 novembre 2020

Libri "Computer quantistico" e "Energia"

 MIEI BEST SELLERS. Gli ultimi due mesi hanno visto due miei libri molto più venduti rispetto tutti gli altri. Sono:

“Computer quantistico, la nuova informatica”

” Energia, tutto quello che è bene sapere”

Ricordo agli amici del Canton Ticino che le versioni cartacee sono disponibili presso “Libreria il Segnalibro” in centro a Lugano.

Computer Quantistico: https://amzn.to/3nQ8byn

Energia: https://amzn.to/2IX5nQY

Elenco tutti i miei libri: https://bit.ly/339ePHT


 

martedì 17 novembre 2020

PANDEMIA COVID 19 E SCIENZA

 

QUANTE STORIE SUL VIRUS. “Verita’ molto approssimate”, questo è il mio ultimo articolo uscito ora sul mensile svizzero “Ticino Management”. L’ho scritto un po’ da incavolato per quel barbaro bombardamento di notizie ed illusioni che ci arrivano sulla pandemia. Come amante della scienza e della tecnologia non potevo fare a meno di dire la mia! Eventuali commenti sono molto graditi. Versione pdf:  https://bit.ly/3lEblVh



 

mercoledì 4 novembre 2020

1924 ISOTTA FRASCHINI 8A

 

UN’AUTO DI LUSSO CHE FAREBBE GOLA ANCORA OGGI. Con i suoi 8 cilindri per un totale di 7370 cc ed oltre 140 kmh in tutto confort, raggiunse livelli di tecnologia da primato mondiale. La Isotta Fraschini, col nome di tipo 8, introdusse nel 1919 una vettura d'eccezione ad otto cilindri in linea, in cui erano deliberatamente applicati tutti i perfezionamenti tecnici adatti a farne una realizzazione memorabile. Essa divenne infatti ben presto la massima espressione del lusso automobilistico, specialmente. In virtù del grandissimo spazio carrozzabile (cosa che la rese superiore alla più potente rivale Hispano-Suiza e tanto più alla meno potente e già vecchia Rolls-Royce Phantom I). Nel 1924 al Salone di Parigi venne presentata col nome di 8A e cilindrata maggiorata da 6000 a 7300 cc. passo ancora più lungo e prestazioni incrementate. Le due versioni si distinguono a prima vista per la forma più squadrata del radiatore 8A. Della 8A fu anche realizzata una versione spinta, con valvole di maggior diametro, telaio corto ed altri accorgimenti che si generalizzarono poi nella produzione con la terza serie 8B, a telaio abbassato e gomme a bassa pressione, che fu prodotta sino a tutto il 1933. Dettaglio importante dell'8A i famosi freni anteriori Isotta Fraschini, di cui la Casa deteneva la priorità ed il brevetto sino dal 1910. L'esemplare qui riprodotto è un coupé de Ville carrozzato dalla Fratelli Sala di Milano nel 1926-27 ed appartiene alla collezione di Giustino Cattaneo, il progettista di tutte le vetture Isotta Fraschini, dal 1905 al 1933. Caratteristiche tecniche:

Numero dei cilindri: 8 in linea, con Alimentazione a depressione. 

Carrozzeria alluminio incorniciati. Cambio a tre marcie. Alesaggio e corsa: 95 x 130 min.  

Route Rudge Whitworth.

Cilindrata totale: 7370 cc. Velocità: 140 kmh. (sino a 160 tipo spinto)

Regime massimo: giri/min. 2400/2600

Potenza massima: da 100 a 126 HP. Peso chassis: kg. 1500.

Passo: 3700 mm. (3400 il tipo corto Valvole in testa e tipo spinto).

Accensione a magnete. Carreggiata G 1410 mm. Carburatori: 2 Zenith.

Documento tratto da:

Auto d’epoca vol. 1 estratto pdf gratuito: https://bit.ly/3jpkPBP

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martedì 3 novembre 2020

PAGINE DI LIBRI INCORNICIABILI: LA NUOVA IDEA

Completata la pubblicazione della prima serie di 63 immagini di miniature d’auto d’epoca e stabilita la struttura dei prezzi. Le immagini spiegano meglio di tante parole.

Panoramica collezioni di Eva:  https://amzn.to/35Ch337

Estratto pdf  Vol. 1   https://bit.ly/3jpkPBP


lunedì 2 novembre 2020

Ford "999" - Anno 1902

Nel'anno 1902 Henry Ford, che si Interessava vivamente alle corse nel periodo eroico dell'automobilismo, decise di costruire delle macchine da competizione e realizzò due veicoli denominati 999v e Arrow che erano pressappoco uguali. Dei due si è potuto conservare solo il modello 999. Era in pratica un grosso motore a 4 cilindri In linea montato su un paio di longheroni di legno, rinforzati da tiranti metallici. Non c'era cambio, il motore lavorava sempre in presa diretta e la frizione era costituita da due blocchi di legno• all'interno del volano; quest'ultimo era una cosa mostruosa di oltre 60 cm. di diametro e 110 Kg. di peso. La sospensione era ridotta ai minimi termini, c'erano due piccole balestre per l'assale anteriore, mentre quello posteriore era fissato ai longheroni del telaio. Lo sterzo era formato da una specie di manubrio. Con questa macchina il famoso Berney Oldfield partecipò e vinse numerose gare dei primi anni; lo stesso Henry Ford guidò la vettura su un lago gelato battendo il record di velocità alla media di 147 Km/h. La macchina era sprovvista di freni.

I dati tecnici sono i seguenti:

Cilindrata di 18.950 cc.

Alesaggio e corsa 184,15 x 178,8 mm. Potenza massima 72 cv. a 800/850 giri/minuto.

Il regime di rotazione del motore era di soli 800/850 giri al minuto e con un grosso volano di 60 cm di diametro per 110 kg di peso permetteva alla vettura di viaggiare sempre in presa diretta, senza cambio

Film “Ford 999 racing car 1902”:  https://bit.ly/3oJ614G

Documento tratto da:

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1899: AUTO ELETTRICA DA CORSA

Il progresso delle automobili sul finire del XIX secolo era stato costante e si rifletteva anche sulle velocità raggiunte durante competizioni sportive. La velocità era diventata la misura della qualità di un'automobile: era quindi logico che ad un certo momento dovessero iniziare dei tentativi di primato basati sulla velocità pura. Dato che a questo fine era necessario disporre di una grande potenza, anche se di breve durata, fu così che i primi record furono stabiliti da automobili elettriche, le quali potevano erogare per poco tempo la potenza massima necessaria. La prima autovettura che superò 100 Km/h fu un veicolo con un motore elettrico da 100 CV: la JAMAIS CONTENTE. Questo record fu stabilito a seguito di una sfida tra il belga Camillo Jenatzy e il francese conte Chasseloup-Laubat. I due gentiluomini automobilisti, a bordo delle loro vetture elettriche, scesero in campo in diverse riprese, dal 18 dicembre 1898 al 29 aprile 1899. Le medie segnate dai cronometri aumentarono di volta in volta: 63, 66, 70, 80, 93 Km/h. II 29 aprile 1899 Jenatzy, a bordo della JAMAIS CONTENTE, raggiunse i 105,904 Km/h, battendo il suo avversario e sbalordendo il mondo automobilistico. L’auto disponeva di due motori elettrici per ciascuna delle ruote posteriori per una potenza elettrica totale di 50 kW, pari a 68 HP, alimentati da 100 accumulatori da 2 volt per un totale di 1,5 tonnellate. La JAMAIS CONTENTE fu anche la prima automobile ad essere carrozzata aerodinamicamente, precedendo di quasi vent'anni i primi seri tentativi in questo campo.

Documento tratto da:

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domenica 1 novembre 2020

MODELLO FIAT 1901 8 CV

La storia Fiat parte col modello del '99 costruito fino alla metà dell'anno 1901. Contemporaneamente veniva messo sul mercato il modello 6 CV. con discreti risultati. Queste macchine erano ancora vetture tradizionali, per non dire antiquate, e come tali poco adatti a sostenere la concorrenza con la produzione francese in costante evoluzione. Di questo era perfettamente conscio GIOVANNI AGNELLI e gli scontri col suo direttore tecnico ing. Faccioli si fecero molto frequenti. Faccioli era animato dall'ambizione, legittima per uno studioso, ma costoso per una industria di creare e perfezionare una macchina tutta sua. I due uomini finirono per trovare un compromesso da cui nacque questo modello del 1901 da 8 e 12 CV, con motore verticale anteriore e cambio di velocità a trasporto d'ingranaggi. Le 8 cv. parteciparono con pieno successo alla più grande manifestazione automobilistiche come il giro d'Italia di 1.642 Km. in 12 tappe Questo modello è l'unica macchina partecipante a questo 1° giro d'Italia arrivata sino a noi e si trova custodito al Museo dell'Automobile di Torino. Ne furono costruiti molti esemplari e venduti In tutto il mondo con ottimo successo. Caratteristiche tecniche:

N. cilindri 2 accoppiati. Potenza massima 8 CV. Alesaggio corsa min. 83x100. Trasmissione alle ruote con catena unica. Cilindrata totale 1.100 cc.

Documento tratto da:

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NASCE L'AUTO MERCEDES

INIZIO ‘900: LA DAIMLER-BENZ DIVENTA MERCEDES. si annoverava fra le grandi marche mondiali di automobili, quando l'ingegnere Wilhelm Maybach, socio del vecchio Gottlieb Daimler, creò una vettura all'avanguardia rispetto a tutte le vetture circolanti all'epoca.

Fu lui che propose a Daimler di dare alla vettura il nome della figlia Mercedes e fra il 1903 e il 1918 nacquero così delle stupende vetture da turismo e da corsa. Negli anni 20 la MERCEDES sbalordì i suoi amatori presentando modelli che circoleranno ancora dopo la Seconda guerra mondiale.

Il modello qui riprodotto in miniatura è del 1909 ed aveva le seguenti caratteristiche tecniche:

4 cilindri 4 in linea, Alesaggio 100 mm, corsa 130 mm, -cilindrata totale. 4084 cmq,- Carburatore ZENIT, accensione a magnete, trasmissione a doppia catena, sospensioni con balestre, avviamento a manovella.

Documento tratto da:

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