venerdì 16 maggio 2025

AUTOMOBILI POSTALI ELETTRICHE DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli come il Ministero delle Poste e telegrafi intendesse studiare l’impiego delle automobili elettriche per il servizio postale (Archivio storico Ettore Accenti).

 Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica.

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“Le automobili postali.

Giorni sono i giornali italiani hanno pubblicato che il Ministero delle Poste e telegrafi intende studiare l’impiego delle automobili per quei luoghi in cui il servizio postale è ancora disimpegnato a mezzo di diligenza o di corriera. L’idea deve aver riempito gli automobilisti di gioia. I portalettere «chauffeurs» saranno il miglior mezzo per far accettare come pratico l’automobile.

Ma se per tale progetto sarà necessario lo studio – anche quando si tratta di Ministeri, equivale a una cambiale in bianco, di dubbia solvanza – per un’altra riforma l’attuazione è sin da oggi possibile: si tratta del servizio postale di città, effettuato col mezzo di automobili.

Questo mezzo è stato attuato in via di esperimento a Berlino ed a Parigi. Nell’un caso e nell’altro si tratta di automobili elettrici ad accumulatori.

Il tipo berlinese è più semplice e modesto. Esso ha il posto per una sola persona, la quale guida l’automobile quando questo è in moto e fa il servizio alle fermate alle cassette postali e alle succursali. Esso ha una forza di tre cavalli, ma fa il servizio di cinque.

L’esperimento è riuscito bene ed ora il Ministero tedesco, oltre che generalizzarlo a Berlino, vuole estenderlo a tutte le città della Germania. Il tipo francese è più «coquette». In sostanza però, tecnicamente, non è molto dissimile da quello tedesco. Esso ha una specie di serpe, nel quale stanno il guidatore e l’inserviente. Il doppio personale lo si è ritenuto necessario per Parigi, dato il gran numero di succursali postali, che obbligherebbero il guidatore inserviente a lasciare abbandonato il furgone sulla pubblica via.

Ora basta vedere le rozze vettura che si adoperano attualmente per la vuotatura delle cassette postali, affidata agli appalti; basta pensare come le levate delle lettere, le quali dovrebbero essere in una certa relazione colla partenza dei treni, siano in ogni grande città d’Italia, sempre in ritardo, per comprendere di quanta utilità riuscirebbe in quelle che bisognano di energia elettrica, l’applicazione di questa forma pratica dell’automobilismo.”

 









giovedì 15 maggio 2025

AUTOMOBILI POSTALI ELETTRICHE DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli come il Ministero delle Poste e telegrafi intendesse studiare l’impiego delle automobili elettriche per il servizio postale.

Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica.

“Le automobili postali.

Giorni sono i giornali italiani hanno pubblicato che il Ministero delle Poste e telegrafi intende studiare l’impiego delle automobili per quei luoghi in cui il servizio postale è ancora disimpegnato a mezzo di diligenza o di corriera. L’idea deve aver riempito gli automobilisti di gioia. I portalettere «chauffeurs» saranno il miglior mezzo per far accettare come pratico l’automobile.

Ma se per tale progetto sarà necessario lo studio – anche quando si tratta di Ministeri, equivale a una cambiale in bianco, di dubbia solvanza – per un’altra riforma l’attuazione è sin da oggi possibile: si tratta del servizio postale di città, effettuato col mezzo di automobili.

Questo mezzo è stato attuato in via di esperimento a Berlino ed a Parigi. Nell’un caso e nell’altro si tratta di automobili elettrici ad accumulatori.

Il tipo berlinese è più semplice e modesto. Esso ha il posto per una sola persona, la quale guida l’automobile quando questo è in moto e fa il servizio alle fermate alle cassette postali e alle succursali. Esso ha una forza di tre cavalli, ma fa il servizio di cinque.

L’esperimento è riuscito bene ed ora il Ministero tedesco, oltre che generalizzarlo a Berlino, vuole estenderlo a tutte le città della Germania. Il tipo francese è più «coquette». In sostanza però, tecnicamente, non è molto dissimile da quello tedesco. Esso ha una specie di serpe, nel quale stanno il guidatore e l’inserviente. Il doppio personale lo si è ritenuto necessario per Parigi, dato il gran numero di succursali postali, che obbligherebbero il guidatore inserviente a lasciare abbandonato il furgone sulla pubblica via.

Ora basta vedere le rozze vettura che si adoperano attualmente per la vuotatura delle cassette postali, affidata agli appalti; basta pensare come le levate delle lettere, le quali dovrebbero essere in una certa relazione colla partenza dei treni, siano in ogni grande città d’Italia, sempre in ritardo, per comprendere di quanta utilità riuscirebbe in quelle che bisognano di energia elettrica, l’applicazione di questa forma pratica dell’automobilismo.”






mercoledì 14 maggio 2025

IL TRENO SU MONOROTAIA DEL XIX SECOLO

 La documentazione che segue pubblicata sul settimanale italiano “la Domenica del Corriere” illustra con grandi dettagli la ferrovia su monorotaia realizzata con l’obbiettivo di superare i 145 kmh. 

Ne riporto qui di seguito il testo originale per la sua enorme importanza storica (Archivio storico Ettore Accenti).

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(testo tratto dalla Domenica del Corriere del 26 marzo 1899)

“LA FERROVIA DELL’AVVENIRE  

240 chilometri all’ora!

Se Giorgio Stephenson e con lui tutti coloro i quali, meno di una settantina d’anni fa, assistettero ammirati e sorpresi al muoversi del primo treno ferroviario, potessero levare il capo dalla tomba non lo crederebbero: fra breve la distanza di quasi 50 chilometri separano Liverpool da Manchester verrà superata in 20 minuti al massimo. Trattasi adunque d’una velocità ordinaria di 145 chilometri all’ora: e l’autore del progetto, Ing. F. B. Behr, afferma la possibilità di portarla in seguito al limite incredibile di 240!

Il segreto per raggiungere tale mostruosa velocità consiste nel sostituire alla linea ordinaria a due rotaie una linea ad una sola rotaia centrale.

Come tutte le importanti scoperte, anche questa non nacque in un giorno, anzi la prima idea, della rotaia unica, data dal 1826. Col succedere degli anni molti fuggevoli ed infelici tentativi in questo senso vennero fatti qua e là, il più importante dei quali è quello di un ingegnere francese, Carlo Lartigue, il quale costruì in Algeria una linea molto semplice e primitiva per trasporto di certi prodotti agricoli basandosi appunto sul sistema d’una sola rotaia centrale. Tale ferrovia va considerata a buon diritto come l’iniziatore di parte della odierna meravigliosa applicazione.

Conosciuta l’esistenza della ferrovia Lartigue ed intravista la possibilità di applicarla su vasta scala, l’ing. Behr costrusse a sua volta fino dal 1859 una breve linea in posizione montuosa e frastagliata a Tothill Fields (Westminster) allo scopo di dimostrare tutti i vantaggi di sicurezza, di velocità e di economia presentati dal nuovo sistema in confronto dell’antico. Il successo fu tale da ottenere in breve il permesso del Parlamento per l’apertura d’una seconda linea lunga dieci miglia, in Irlanda, fra Listowel e Ballybuonton. Essa corre dal 28 febbraio ‘88 con la velocità media di 23 miglia all’ora senza che in undici anni una sola domanda d’indennizzo per passeggeri o del personale ferroviario sia venuta ad accusare il più lieve disastro. Dopo vari infruttuosi sforzi tentati nel ‘83 per indurre gli ingegneri ferroviari a prendere in considerazione le sue proposte, il sig. Behr si persuase della necessità di agire da solo. L’occasione gli si presentò allora dell’ultima Esposizione internazionale di Bruxelles, ove egli appunto poté piantare una linea sperimentale lunga tre miglia consistente in due tratte paralleli congiunti alle estremità da due curve aventi 480 metri di raggio.

Vista la enormemente suddivisione del terreno nel Belgio, il Behr dovè concludere non meno di 200 contratti, con una spesa totale di un milione.

La linea, chiusa fra due palizzate, disponeva di un solo treno ed aveva una sola stazione. La velocità massima non superava i 145 chilometri all’ora, ma con un motore più potente non sarebbe stato difficile raggiungere i 240.

La rotaia unica di questa singolare ferrovia è collocata in cima ad un’armatura triangolare d’acciaio sostenuta da traversine incrociate pure d’acciaio, ed entra a così dire nel corpo del treno munito di otto ruote principali. Due altre rotaie poste ai lati dell’armatura, ad un livello assai più basso, impediscono in modo assoluto ogni deragliamento qualunque sia la velocità e l’arditezza delle curve percorse. A differenza della ferrovia di Ballybunion, della quale presentiamo una incisione, quella di Brusselle era mossa dall’elettricità e il carrozzone terminava in punta per poter vincere più facilmente la resistenza oppostagli dall’aria. Del peso di 68 tonnellate esso era lungo circa 18 metri su 3.30 di larghezza e poteva contenere 100 passeggeri con un’andatura di quattro linee, due delle quali erano a destra e due a sinistra della rotaia centrale. L’interno, come vedesi,dall’unita figura era comodo ed elegante e la forma particolare dei sedili intesa ad eliminare gli spiacevoli effetti della forza centrifuga nelle curve.

Ad Esposizione chiusa il sig, Behr tenne parecchi esperementi in presenza di speciali rappresentatanti del governo russo e francese: ma egli spera che la prova della nuova linea Manchester-Liverpool segni la generale deffusione del suo sistema, tanto più che si possono utiolizzare benissimo le ferrovie già esistenti piantando accanto alle linee ordinarie il nuovo treno-lampo a rotaia unica, riservato esclusivamente ai passeggeri.

Decisamente il secolo ventesimo, ci prepara nuove e grandi sorprese riguardo alla rapidità delle comunicazioni. Grazie all’ingegnoso sistema del signor Behr ed al nuovo slancio impresso alla navigazione del Parsons con la sua Turbinia, forse non è lontano il giorno nel quale un uomo d’affari partito alle 8 ½ da Londra arriverà a Parigi alle 10 ¾ per trovarsi, dopo tre ore, di lavoro in quella città, nuovamente in seno alla famiglia dopo le 16!SIMPLEX“.








lunedì 12 maggio 2025

La DOMENICA del CORRIERE 8 GEN 1899

 Bufera di neve nel Montenegro con 300 soldati bloccati. 

Apertura della casa per Veterani a Turate (Saronno). 

Scoprimento della lapide del generale Arimondi morto in Africa. 

Treno che corre su una rotaia 

(Archivio storico Ettore Accenti)..






venerdì 9 maggio 2025

COMPLETA DOCUMENTAZIONE STORICA DI UN SECOLO SULLO SVILUPPO DEI SEMICONDUTTORI

Per sapere tutto su chip, microchip e semiconduttori cliccare qui.

Un percorso di 300 pagine che parte dall'inzio del secolo scorso per giungere fino ad oggi con l'intelligenza artificiale.

Documenti originali ed interviste di personaggi importanti e premi Nobel come William Shockley, Robert Noyce, Gordon Moore, Federico Faggin, Ian Ross, Ted Hoff, Stan Mazor, Gil Amelio, Andy Grove, Lewis Terman, Hendrie Garden.

Versioni disponibili su Amazon:

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mercoledì 7 maggio 2025

La DOMENICA del CORRIERE nel SECOLO scorso

 Prime stupende immagini dalla nostra raccolta che parte dal 1902. Se piacciono ai nostri follower in futuro ne pubblicheremo le più interessanti ed anche divertenti. Attendiamo i “mi pace” per decidere”. Grazie







martedì 29 aprile 2025

COME AUMENTERA’ L’INTELLIGENZA DEGLI INGEGNERI

In questo articolo spiego come anche gli ingegneri civili, in un futuro non lontano, potranno godere delle loro capacità di progettare grazie a protesi collegate al loro cervello ed ai Cloud.

Per il pdf dell’articolo: https://bit.ly/3EFkpb8




 

venerdì 25 aprile 2025

REGOLO CALCOLATORE

 Il regolo calcolatore è uno strumento analogico utilizzato principalmente da ingegneri, scienziati e matematici prima dell'avvento delle calcolatrici elettroniche, per eseguire calcoli matematici complessi in modo rapido e approssimativo. Inventato nel XVII secolo da William Oughtred, ha raggiunto il picco di popolarità tra il XIX e il XX secolo, diventando uno strumento essenziale per gli ingegneri fino agli anni '70.

Ecco come funziona.

Ha un corpo principale in cui scorre un cursore, ambedue con scale logaritmiche.

L’indicatore trasparente ha una linea di riferimento sul cursore per leggere i risultati con una certa precisione e che richiede abilità ed esperienza.

La chiave del funzionamento sono le scale logaritmiche che sfruttano le proprietà dei logaritmi per trasformare operazioni complesse come moltiplicazioni, divisioni, potenze, radici, ecc., in somme e sottrazioni di segmenti su scale graduate.

Ad ingegneria si utilizzava questo regolo per alcoli strutturali, progettazione meccaniche, Calcolo di forze, momenti, efficienza di macchine, elettrotecnica, geodesia, topografia, trigonometria ed analisi numeriche.

E’ incredibile come uno strumento di pochi grammi che stava nel taschino della giacca permettesse agli ingegneri praticamente qualsiasi calcolo utile, seppure approssimato.

Per il manuale d'uso cliccare qui: https://bit.ly/3Es3oRI







martedì 22 aprile 2025

LE RADICI DELLA SILICON VALLEY

 Nell’articolo spiego come la Silicon Valley sia ben di più di quanto generalmente si pensi. È un ambiente irripetibile anche negli USA dovuto alla geniale intuizione di Leland Stanford che nel 1884 fondò la Stanford University con uno statuto che imponeva ai professori di collaborare con le attività produttive.

Ad oggi la Silicon Valley ha generato 36 premi Nobel (a confronto l’intera Svizzera ne ha generati 26) con un Pil di 450 miliardi di dollari e con società con una capitalizzazione di borsa pari ad alcuni trilioni di dollari.

Per la versione pdf: https://bit.ly/42XBRAI




lunedì 21 aprile 2025

Economia, commerci, tariffe, scambi, Cina, Usa, EU e tutto il mondo

 LA DOMANDA FONDAMENTALE: “E’ POSSIBILE GOVERNARE SISTEMI COMPLESSI COME L’ATTUALE ECONOMIA MONDIALE?”

Se la risposta è “SI”, allora chi può farlo? Se la risposta è “NO”, allora solo il “CASO” la governa. Se la risposta è “SI GOVERNA DA SOLA”, perché preoccuparci?



mercoledì 9 aprile 2025

DIEGO GARCIA, UN PARADISO CHE DIVENTA TERRIFICANTE

Base militare USA di Diego Garcia

Si tratta della base militare statunitense a Diego Garcia, passato di recente alla cronaca, con importanti implicazioni geopolitiche grazie alla sua posizione strategica al centro dell’Oceano Indiano e che oggi ospita Bombardieri Atomici a grande gittata quali sono i B1 ed i B2.

Un atollo a forma di ferro di cavallo, con una superficie terrestre di circa 30 chilometri quadrati con una bellissima laguna interna che insieme coprono un’area di 174 chilometri quadrati. Situata a circa 1.600 chilometri dallo Sri Lanka), è estremamente isolata, il che ne aumenta il valore strategico.

Il clima è tropicale marittimo tutto l’anno con temperature che variano tra 25°C e 30°C.

L’atollo è composto da una barriera corallina che circonda la laguna e la costa è caratterizzata da spiagge di sabbia bianca e vegetazione tropicale densa di palme da cocco e arbusti resistenti al sale. Ospita tartarughe marine, giganteschi granchi del cocco e numerose specie di uccelli marini. La laguna è abitata da pesci tropicali e coralli, purtroppo disturbati dell’attività militare.

Seguono immagini dell’isola oggi.




LA DONNA. 26 DICEMBRE 1908. Dalla mia biblioteca personale

 Torino – 26 dicembre 1908 - Roma Numero 96

Carrellata delle donne più importanti in Italia

martedì 8 aprile 2025

HERALD TRIBUNE, 8 MAGGIO 1945: VITTORIA! Dalla mia biblioteca personale.

La prima pagina del New York Herald Tribune (edizione europea) datata martedì 8 maggio 1945, con il titolo principale a caratteri cubitali "VICTORY" (Vittoria) segna un momento storico cruciale. E’ la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa, nota come il V-E Day (Victory in Europe Day).

Questo è Il 59° anno di pubblicazione del giornale, numero 13.462, col prezzo di 3 franchi.

Il titolo "VICTORY" che domina la pagina annuncia la resa incondizionata della Germania nazista segnando la fine delle ostilità in Europa dopo oltre cinque anni di guerra.

L'articolo principale, firmato da Leslie Midgley, riporta che la Germania si è arresa ufficialmente il 7 maggio 1945, dopo esattamente cinque anni e otto mesi di dura guerra. Si menziona il quartier generale delle forze alleate dove la vittoria verrà celebrata ufficialmente l'8 maggio, il V-E Day, e dove il primo ministro britannico Winston Churchill terrà un discorso alle 15:00, mentre il presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman parlerà alle 9:00.

"Eyewitness Tells of Berlin Ruins": un testimone oculare racconta delle rovine di Berlino mentre il corrispondente Seymour Freidin descrive in dettaglio la devastazione di Berlino, ridotta a un cumulo di macerie dopo i bombardamenti e i combattimenti. Si parla di montagne di detriti e di una città in rovina, con i cittadini che affrontano le difficoltà del dopoguerra.

"Shaef Silence: New York’s Emotional Binge Fails to Halt, Leaves Hangover for Today" (Il silenzio dello SHAEF: l’euforia di New York non si ferma, rimandando i dettagli al pomeriggio.

L’articolo di Carl Levin descrive le celebrazioni a New York, con la città in preda a un’euforia incontenibile. Si parla di festeggiamenti a Times Square con folle che sventolano bandiere e si abbandonano a una gioia sfrenata.

"Eisenhower May Be Kept Here" (Eisenhower potrebbe rimanere qui): si discute della possibilità che il generale Dwight D. Eisenhower, comandante supremo delle forze alleate in Europa, rimanga in Europa per gestire la transizione post-bellica.

"Few Civilians Left in Metropolis" (Pochi civili rimasti nella metropoli): articolo che descrive la situazione a Berlino, dove la popolazione civile è drasticamente ridotta a causa della guerra. Molti sono sfollati o morti e i sopravvissuti vivono in condizioni precarie.

"Jews Rode at Brandenburg Gate" (Gli ebrei al cancello di Brandeburgo): si descrive un momento simbolico in cui i prigionieri ebrei liberati hanno celebrato la loro libertà al famoso cancello di Brandeburgo a Berlino.

"London Expects Occupation of Reich to Last for Years" (Londra prevede un’occupazione del Reich per anni): in un articolo di William Humphreys si riporta di come aspettarsi un’occupazione prolungata della Germania da parte delle forze alleate, con dettagli sui piani per la ricostruzione e la gestione del territorio.

"Rick’s Chancery Demolished" (La cancelleria di Rick distrutta): si descrive la distruzione della cancelleria di Hitler a Berlino, simbolo del regime nazista, ridotta in macerie dai bombardamenti alleati.

"Russian Officers Were Considerate" (Gli ufficiali russi sono stati rispettosi): in un articolo si racconta l’interazione tra le forze alleate e i russi a Berlino, sottolineando un atteggiamento di rispetto reciproco durante i primi incontri post-bellici.

La pagina include fotografie, tra cui una mostra una folla festante a Times Square con bandiere alleate e un’immagine di un soldato o civile in un contesto di guerra.

Ci sono riferimenti a trasmissioni radio e annunci ufficiali come quello del presidente Truman e del primo ministro Churchill, che segnano l’importanza del momento storico.

Si accenna anche alla situazione in Giappone, con la guerra nel Pacifico ancora in corso e alla necessità di continuare da quelle parti lo sforzo bellico contro l’Impero giapponese.



lunedì 7 aprile 2025

HERALD TRIBUNE, 2 SETTEMBRE 1939

 Pagina originale tratta dalla mia biblioteca storica.

Ritengo veramente interessante rileggere quanto allora si pubblicava su argomenti storici e geopolitici del secolo scorso. Riporto qui in italiano alcuni punti interessanti del giornale.

L'ESERCITO TEDESCO INVADE LA POLONIA SU QUATTRO FRONTI; FRANCIA E GRAN BRETAGNA ORDINANO LA MOBILITAZIONE GENERALE

Punti principali:

LA GERMANIA, SOTTO IL COMANDO DI ADOLF HITLER, HA INVASO LA POLONIA IL 1° SETTEMBRE 1939, ATTACCANDO SU QUATTRO FRONTI. LE TRUPPE TEDESCHE SONO ENTRATE IN CITTÀ COME DANZICA E GDYNIA, CON BOMBARDAMENTI AEREI SU VARSAVIA. I POLACCHI STANNO RESISTENDO STRENUAMENTE, MA LA SITUAZIONE È CRITICA.

Francia e Gran Bretagna hanno ordinato la mobilitazione generale delle loro forze armate in risposta all'aggressione tedesca. Entrambi i paesi hanno chiesto alla Germania di ritirare le sue truppe dalla Polonia, minacciando un intervento militare. Il primo ministro britannico Neville Chamberlain e il governo francese hanno dichiarato che l'invasione è un atto di guerra.

Appello di Roosevelt: L'esercito tedesco invade la Polonia su quattro fronti; Francia e Gran Bretagna ordinano la mobilitazione generale

Invasione della Polonia: La Germania, sotto il comando di Adolf Hitler, ha invaso la Polonia il 1° settembre 1939, attaccando su quattro fronti. Le truppe tedesche sono entrate in città come Danzica e Gdynia, con bombardamenti aerei su Varsavia. I polacchi stanno resistendo strenuamente, ma la situazione è critica.

Reazioni di Francia e Gran Bretagna: Francia e Gran Bretagna hanno ordinato la mobilitazione generale delle loro forze armate in risposta all'aggressione tedesca. Entrambi i paesi hanno chiesto alla Germania di ritirare le sue truppe dalla Polonia, minacciando un intervento militare. Il primo ministro britannico Neville Chamberlain e il governo francese hanno dichiarato che l'invasione è un atto di guerra.

Appello di Roosevelt: Il presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, ha chiesto alle potenze coinvolte di evitare attacchi aerei sulle città, per proteggere i civili. Gli Stati Uniti, tuttavia, mantengono una posizione di neutralità, anche se Roosevelt ha espresso preoccupazione per l'escalation del conflitto.

Dichiarazione di Mussolini: Il leader italiano Benito Mussolini ha invitato tutte le potenze a combattere per una "causa giusta e santa", cercando di posizionarsi come mediatore, ma senza prendere una posizione chiara a favore di uno dei due schieramenti.

Resistenza polacca: I polacchi stanno opponendo una strenua resistenza, con il governo che ha dichiarato di essere pronto a combattere fino alla fine. Tuttavia, le forze tedesche stanno avanzando rapidamente grazie alla loro superiorità militare.

Situazione diplomatica: La Polonia ha chiesto aiuto ai suoi alleati, Francia e Gran Bretagna, che stanno preparando una risposta. Tuttavia, ci sono dubbi sulla rapidità e sull'efficacia dell'intervento alleato.

La Reichswehr (l'esercito tedesco) ha occupato Danzica, dichiarandola parte del Reich.

Le forze tedesche stanno utilizzando tattiche di guerra lampo (Blitzkrieg), con attacchi aerei e terrestri coordinati.

In Italia, il regime fascista sta osservando attentamente gli sviluppi, mentre il Giappone e l'Unione Sovietica non hanno ancora preso una posizione ufficiale.

Il presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, ha chiesto alle potenze coinvolte di evitare attacchi aerei sulle città, per proteggere i civili. Gli Stati Uniti, tuttavia, mantengono una posizione di neutralità, anche se Roosevelt ha espresso preoccupazione per l'escalation del conflitto.

Dichiarazione di Mussolini: Il leader italiano Benito Mussolini ha invitato tutte le potenze a combattere per una "causa giusta e santa", cercando di posizionarsi come mediatore, ma senza prendere una posizione chiara a favore di uno dei due schieramenti.

Resistenza polacca: I polacchi stanno opponendo una strenua resistenza, con il governo che ha dichiarato di essere pronto a combattere fino alla fine. Tuttavia, le forze tedesche stanno avanzando rapidamente grazie alla loro superiorità militare.

Situazione diplomatica: La Polonia ha chiesto aiuto ai suoi alleati, Francia e Gran Bretagna, che stanno preparando una risposta. Tuttavia, ci sono dubbi sulla rapidità e sull'efficacia dell'intervento alleato.

In Italia, il regime fascista sta osservando attentamente gli sviluppi, mentre il Giappone e l'Unione Sovietica non hanno ancora preso una posizione ufficiale.


domenica 6 aprile 2025

GEOPOLITICA: LA STORIA AIUTA A CAPIRE

Ho fotografato i libri di storia recente che, in anni, mi sono letto per capirne qualcosa e che suggerisco a chi me lo chiede. In particolare, suggerisco i volumi di Churchill sulla Seconda guerra mondiale, un vero capolavoro di storia reale. Sia chiaro, con questo non dico certo di essere in grado di capire tutto quello che accade ora, ma aiuta!